San Valentino 2022 – Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia: presentato il progetto di ricerca MONALISA

Il progetto di ricerca MONALISA è una nuova importante iniziativa di tutela e conservazione, che consentirà alla coppia più famosa del mondo di continuare ad abbracciarsi per l’eternità.

Lunedì 14 febbraio il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ha presentato l’attività di misurazione del progetto di ricerca MONALISA, un nome memorabile che vuol dire MONitoraggio Attivo e Isolamento da vibrazioni e Sismi di Oggetti D’arte e che racchiude un’idea altrettanto straordinaria legata ad una delle opere più famose del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e, in generale dell’arte etrusca: il Sarcofago degli Sposi.

Il progetto di ricerca MONALISA è una nuova importante iniziativa di tutela e conservazione, che consentirà alla coppia più famosa del mondo di continuare ad abbracciarsi per l’eternità.

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Assieme ad un team di ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma (Dipartimento di Ingegneria strutturale e Geotecnica), dell’ENEA (Dipartimento di Micro e Nanostrutture per la Fotonica, Tecnologie per la dinamica delle strutture e la prevenzione del rischio sismico e
idrogeologico; Analisi e protezione delle Infrastrutture critiche), dell’Università Roma Tre (dipartimento di Ingegneria) e alla ditta Somma s.r.l. (Impresa del Lazio), il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ha vinto lo scorso anno un altro progetto Lazio Innova,
collocandosi primo nella graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento per una copertura di spesa di quasi 200 mila euro.

Si tratta di un intervento che prevede lo sviluppo sperimentale della tecnica dell’isolamento sismico e la protezione dalle vibrazioni mediante la costruzione di una tavola antisismica, appositamente studiata per la vetrina del Sarcofago degli Sposi, la coppia che da oltre 2500 anni sfida il tempo con un tenero abbraccio.

“Chi ci segue sa quanto ci stia a cuore il problema delle vibrazioni dovute al passaggio dei tram e della linea ferroviaria nei pressi di Villa Giulia e di quanto queste siano dannose per la stabilità dei reperti delle nostre collezioni. – dicono dal Museo – Soprattutto nel caso di oggetti delicati come i reperti archeologici, quando lo sforzo, che insorge all’interno del materiale, supera la soglia di resistenza, si innesca la formazione di fessurazioni che compromettono lo stato di conservazione dei reperti stessi.

Finalmente affiancati da un team di ricercatori e con l’ausilio di attrezzature all’avanguardia saremo in grado di elaborare una soluzione innovativa per monitorare e ridurre le vibrazioni prodotte dal traffico su strada e rotaia e garantire ai nostri Sposi un ottimale stato di conservazione.”