Fipe Confcommercio Sud Sardegna sul rincaro prezzi

Fipe Confcommercio Sud Sardegna: materie prime alle stelle anche
in Sardegna

Cagliari, 11 novembre ottobre 2021 – Baristi e ristoratori in ginocchio: caffè, pane, farina, prodotti panificati, dolci, pasta e olio stanno subendo fortissime pressioni al rincaro dei prezzi. E fioccano le segnalazioni di aumenti generalizzati e indiscriminati anche in Sardegna. Per questo anche il presidente della Fipe Confcommercio Sud Sardegna Emanuele Frongia si unisce all’appello del vice presidente vicario di Fipe-Confcommercio Aldo Cursano che chiede l’istituzione di un tavolo di monitoraggio al Mise insieme a tutte le componenti della filiera.

“L’allarme è scattato da giorni sul rincaro di pane e pasta, a ottobre abbiamo assistito a un aumento dei prezzi fino a punto dell’81 per cento per le farine”, spiega Frongia, “questo è un danno per noi e per i nostri clienti”.

Anche Frongia parla di una “pericolosa escalation dei prezzi che mette a rischio anche le produzioni in vista delle festività natalizie, alcune materie prime sono anche di difficile reperibilità”. In Sardegna, rispetto a quasi tutto il resto d’Italia, c’è anche il problema dei trasporti. “Pensavamo di poter iniziare a respirare in vista del Natale, invece per la nostra categoria si tratta dell’ennesima stangata nell’arco di due anni che si aggiunge ai rincari dell’energia”.

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Secondo una stima dell’associazione di categoria, il prezzo del caffè potrebbe arrivare a 1,50 euro, si potrebbero toccare i due euro per un cappuccino che insieme al cornetto passerebbe da una media di 2,40 euro attuali a 3/4 euro.

Per questo la Fipe Confcommercio chiede al MISE di istituire subito un tavolo di monitoraggio, chiamando tutte le componenti della filiera dalla produzione alla distribuzione e ovviamente alla ristorazione.