Presentata l’edizione 2021 di Monumenti Aperti.

Parte l’edizione 2021 di Monumenti Aperti. Presentata oggi alla Conferenza Stampa l’edizione 25 “Scuola di Libertà”, che si svolgerà in presenza e avrà una dimensione sempre più nazionale.

L’Edizione 2021

Sarà un’edizione prevalentemente in presenza che vedrà il ritorno dei ragazzi nei monumenti, nelle strade e nelle piazze, pur con il mantenimento di alcune opportune norme di sicurezza. Per poter visitare i monumenti o partecipare agli itinerari sarà infatti richiesta la prenotazione. Pur essendo infatti non più obbligatoria la distanza interpersonale nei luoghi della cultura, Imago Mundi, in accordo con le amministrazioni partecipanti, preferisce gestire comunque prudentemente la partecipazione a visite e itinerari, evitando gli assembramenti. Sarà possibile effettuare le prenotazioni accedendo al sito www.monumentiaperti.com e visitando la pagina dedicata al singolo comune.

Così Massimiliano Messina, presidente dell’associazione Imago Mundi OdV: “Eccoci, ci siamo, siamo arrivati all’edizione numero 25, un traguardo importante per Monumenti Aperti. È un segnale forte di speranza. E di voglia di ripresa, come testimoniano gli ingressi di nuovi comuni nella rete della manifestazione e la conferma, con ritorni e significative presenze, della dimensione nazionale raggiunta da Monumenti Aperti”.

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2021: Un’edizione sempre più nazionale

In Sardegna saranno 111 i monumenti visitabili. Ma i territori, come già accade da diversi anni, saranno attraversati e raccontati anche grazie a 32 itinerari tematici. Il lavoro organizzativo e di visita sarà supportato da circa 9000 volontari provenienti da ben 107 associazioni e 60 scuole.

Sono 27 i comuni che aderiscono quest’anno alla manifestazione, un numero ancora lontano dai dati pre-COVID, in cui erano mediamente 60 le amministrazioni presenti, ma certamente in netta ripresa rispetto allo scorso anno. Molte conferme e qualche novità come Castelsardo, Genoni, Ossi, Serrenti e Tissi che partecipano per la prima volta. Conferme e importanti novità anche sul fronte nazionale. Rinnovata la presenza di Ferrara, Como, Cantù e Bitonto, quest’anno la manifestazione “sbarca” per la prima volta nel Lazio, grazie a una collaborazione con l’Ecomuseo Casilino di Roma.

Il calendario

23/24 ottobre Cossoine e Gavoi; 30/31 ottobre Bosa, Castiadas, Genoni, Iglesias, Oristano e Villaputzu; 6/7 novembre Santo Stefano Belbo (Piemonte); 13/14 novembre Cagliari; 20/21 novembre Neoneli, Ploaghe, Pula, San Gavino Monreale e Quartu Sant’Elena; 27/28 novembre Cuglieri, Monastir, Porto Torres e Serrenti; 4/5 dicembre Alghero, Cantù, Castelsardo, Como, Montorfano (Lombardia), Muravera, Ossi, Padria (solo 5 dicembre), Sant’Antioco, Selargius, Tissi e Uta; 11/12 dicembre Bitonto, Ferrara e Roma (solo 11 dicembre).

Si allarga il fronte nazionale. Ferrara si prepara a una nuova edizione digitale coinvolgendo 600 studenti di 7 istituti scolastici per il racconto di 20 monumenti in diretta streaming sui canali social e YouTube. Ferrara Monumenti Aperti è organizzata da Ferrara Off APS, in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte e il Comune di Ferrara.

Questa quinta edizione si focalizzerà nella realizzazione della narrazione digitale dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto. Un’opera dall’inestimabile valore, che molto riguarda la storia della città di Ferrara e che ne esalta appieno il patrimonio immateriale di cui è composta la cultura, letteraria e non solo.

In Puglia a Bitonto, che partecipa per la terza volta, coinvolte 6 scuole primarie e 5 secondarie con 250 studenti, 50 insegnanti e 60 volontari. Gli itinerari di visita riguarderanno le corti ed i vicoli del centro storico di Bitonto, una passeggiata nella storia, per riscoprire storie di bellezza e arte poco conosciute. L’iniziativa, curata dalla Cooperativa Sociale a.r.l. Re Artù di Bitonto, è promossa e finanziata integralmente dall’Amministrazione Comunale di Bitonto.

Un graditissimo ritorno per festeggiare questo importante compleanno è anche quello di Santo Stefano Belbo, in Piemonte, regione che fu la prima a inaugurare, nel 2014, la presenza di Monumenti Aperti nella Penisola. Nelle date del Premio Pavese 2021, la regione Piemonte con Santo Stefano Belbo e la Fondazione Cesare Pavese insieme agli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo partecipano a Monumenti Aperti con una attività sulla vita e la poetica di Cesare Pavese realizzata proprio dentro la casa natale del grande scrittore. Il lavoro realizzato diventerà un video che verrà messo online sui canali di Monumenti Aperti e sul canale YouTube della Fondazione in occasione del Premio Pavese dal 6 novembre.

Una prima assoluta è invece la presenza di Roma con l’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros. Si darà vita a un progetto di patrimonializzazione partecipata e geografia emozionale realizzato dal “Liceo Kant”, finalizzato a esplorare i diversi paesaggi dell’Ecomuseo Casilino, con un focus sul paesaggio delle acque, per costruire una nuova narrazione del territorio, attraverso la viva voce degli studenti dello storico istituto romano.

Terza edizione di fila per la regione Lombardia che partecipa a Monumenti Aperti con ben tre comuni: Cantù, Como e Montorfano che rappresenta la novità di quest’anno. Almeno 50 gli studenti coinvolti e 20 volontari per 4 associazioni. Due itinerari e 4 monumenti per raccontare la lunga storia del territorio dal periodo medioevale fino al più recente razionalismo comasco.

Il Convegno

Come ogni anno Imago Mundi nel percorso di Monumenti Aperti propone un convegno nazionale per confrontarsi con le innovazioni e le buone prassi di valorizzazione del patrimonio culturale.

Anche quest’anno si svolgerà nel mese di dicembre e il faro sarà puntato sui patti di prossimità che le comunità attuano prendendo in carico i propri territori e mettendo in campo quei modelli dinamici, ibridi, che uniscono apprendimento della cultura e “cura”.

Politiche, studi, progetti che hanno fatto emergere la bellezza e il valore di luoghi che stanno riemergendo, ponendo le basi per inedite opportunità legate al futuro riequilibrio tra la crescita dei grandi centri urbani e lo sviluppo delle aree interne, tra centro e periferie in cui la riscoperta o nuova creazione di patrimonio culturale ha unito azioni di welfare e ha portato a nuovi slanci per lo sviluppo territoriale.

Il convegno è realizzato grazie ai contributi concessi dal Ministero della Cultura, e ancora della RAS LR n.14/2006.

 Le istituzioni aderenti

Numerosi e prestigiosi i patrocini che la manifestazione ha ricevuto per questa edizione, a partire dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che affianca la manifestazione per la prima volta, dalla Camera dei Deputati, dalla Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna e dal Comune di Cagliari.

Monumenti Aperti, coordinata su base nazionale dall’associazione Imago Mundi OdV, è realizzata in Sardegna con il patrocinio di: Comunità Europea, Camera dei Deputati, Ministero della Cultura, MIUR, Regione Autonoma della Sardegna, con il contributo della Fondazione di Sardegna.

Sponsor tecnico Arti Grafiche Pisano, media partner Radio X e Eja TV.

L’edizione ferrarese è realizzata con il patrocinio dal Comune di Ferrara, la collaborazione della Fondazione Ferrara Arte, l’organizzazione dell’Associazione Culturale Ferrara Off APS, il coordinamento nazionale di Imago Mundi OdV.

L’edizione comasca è realizzata con il patrocinio e il contributo dal Comune di Como, Fondazione Provinciale Comunità Comasca, Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea Cantù, l’organizzazione dell’Associazione Culturale Iubilantes, il coordinamento nazionale di Imago Mundi OdV e in collaborazione con Ordine degli Architetti della Provincia di Como e Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti APS di Como.

In Puglia si realizza sotto il patrocinio del Comune di Bitonto e il coordinamento nazionale di Imago Mundi OdV.

Il Progetto Monumenti Aperti

Una manifestazione che nel tempo è diventata un progetto culturale ampio che ha conquistato l’attenzione nazionale e europea delle massime istituzioni: dalle innumerevoli Medaglie della Presidenza della Repubblica fino al Premio dell’Unione Europea per il Patrimonio Culturale/Europa Nostra Awards, assegnato nel 2018 a Berlino, su 160 candidature presentate da organizzazioni provenienti da 31 paesi di tutta Europa, per gli eccezionali risultati conseguiti nella categoria “Conservazione, Ricerca, Contributi esemplari e Istruzione, Formazione e Sensibilizzazione”.

Riconoscimenti istituzionali cui si aggiunge il premio nazionale Sterminata Bellezza, promosso da Legambiente, Comieco, Consiglio degli Architetti e Symbola “per aver saputo interpretare al meglio il ruolo delle comunità nella cura e valorizzazione dei beni culturali”.

 

Monumenti Aperti: “Scuola di Libertà”, la campagna di comunicazione 2021

Sulla scia dello slogan dell’edizione 2020 – Monumenti Aperti, Anticorpi di Bellezza – la 25esima edizione della manifestazione si presenta attraverso una campagna che in modo denso ma ancora leggero accosta un visual accattivante – due bambini che ammirano un’opera d’arte e la commentano – ad uno slogan – Monumenti Aperti, scuola di libertà – che insieme dichiarano con forza sia il DNA di Monumenti Aperti che il suo ruolo sociale, formativo e di promotore del patrimonio culturale.

Ad accompagnarla in ogni sua declinazione un segno che mette l’accento su questo numero, 25, che rappresenta i 5 lustri di attività di Monumenti Aperti. È una campagna estremamente pragmatica, visti i cambiamenti che il tessuto educativo e formativo del nostro paese si appresta ad affrontare, e che ci aiuta a celebrare questa importante 25esima edizione.

Infatti, il patrimonio è inteso come scuola di libertà essenziale per la costruzione del giudizio di cui abbiamo bisogno, fin dalla giovane età scolare. Lo stesso innesca una piacevole narrazione visiva con i due bambini della fotografia, evidentemente stimolati da ciò che guardano e spinti a fruirne in modo proattivo e discorsivo.

L’interazione tra i due giovani studenti e l’opera che ammirano rende possibile la nascita di un pensiero critico utile ad orientarsi nel presente e nella costruzione del futuro, superando i limiti costrittivi di una cultura trasmessa per dogmi e stimolando la nascita di un agire creativo che permette una libertà di scelta per raccontare la realtà.

Il senso di libertà che Monumenti Aperti vuole comunicare in questo anno post pandemico è particolarmente sentito, e si riferisce al sentimento di riappropriazione creativa del patrimonio culturale, garantendone un’esperienza diretta e un’immediata interpretazione in chiave moderna e attualizzando il bene sulla base della percezione emotivo-cognitiva degli studenti.