Archeoclub: Alessandro Garrisi e Massimo Osanna archeologi a Roma

Santanastasio (Presidente Nazionale ArcheoClub D'Italia): "Ecco la svolta introdotta da Archeoclub d'Italia negli anni '70: per la prima volta la società civile italiana era parte della tutela del Patrimonio Culturale nazionale. Tante le battaglie, i restauri, i recuperi dei centri storici, i successi".

ArcheoClub d'Italia - sito protostorico a Noto

 

Santanastasio (Presidente Nazionale ArcheoClub D’Italia): “Ecco la svolta introdotta da Archeoclub d’Italia negli anni ’70: per la prima volta la società civile italiana era parte della tutela del Patrimonio Culturale nazionale. Tante le battaglie, i restauri, i recuperi dei centri storici, i successi”.

 

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Ora Staccioli di anni ne ha ben 91 ! Sarà presente di persona al Cinquantesimo Congresso Nazionale di Archeoclub d’Italia.

 

Con lui saranno: Massimo Osanna, Direttore Generale dei Musei Italiani Statali, Louis Godart, Accademico dei Lincei, già Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico del Presidente della Repubblica, Claudia Carlucci – Direttrice del Polo Museale della Facoltà di Lettere de “La Sapienza”; Calogero Peri – Delegato per la cultura della Conferenza Episcopale Siciliana Comunicazione culturale; Ugo Picarelli – Fondatore e direttore della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico;

Alessandro Garrisi – Presidente  Associazione Nazionale Archeologi; Francesco Miceli, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti; Luigi Fozzati, Direttore del Nucleo di Archeologia Umida Subacquea dell’Italia Centro – Alto Adriatico

 

Ben 50 anni di storia dell’Archeologia Italiana: Venerdì 22 Ottobre, Ore 9 e 30, Museo delle Arti Classiche – Polo Museale de “La Sapienza” – Roma – Piazzale Aldo Moro.

 

Tutto esaurito per il Press Tour di Giovedì a Roma – Musei Capitolini

 

E alle ore 13 e 30 Briefing Stampa con Vienna Cammarota, 72 anni, Guida Ambientale Escursionistica prima donna al Mondo che raggiungerà la Cina a piedi sulla Strada di Marco Polo dopo quasi 2 anni di cammino.

Vienna Cammarota (Guida Ambientale Escursionistica anni 72) : “Porterò le bellezze italiane nel mondo e dunque lo splendore dell’Archeologia italiana e lo farò con la bandiera, con materiale informativo, immagini ma cercherò di scoprire anche in quei luoghi la bellezza dell’archeologia incontrando per strada costruzioni romane e testimonianze risalenti all’epoca di Marco Polo ed io raccoglierò in un mio diario tutto questo”.

 

 

“Era il 1971: nasceva Archeoclub d’Italia. Iniziava così una radicale rivoluzione nella società civile italiana la quale si avvicinava anzi diventava parte della tutela del Patrimonio Culturale ed Archeologico della nostra Italia. Un patrimonio con circa tre millenni di storia quale quello italiano, può essere custodito soltanto distribuendo la cura fra coloro che sono più vicini ai Beni.

Una storia gloriosa! Nel corso di questi decenni, abbiamo sostenuto importanti campagne di restauro di monumenti, opere, ma anche di recupero di centri storici. Oggi siamo presenti in Italia con ben 150 sedi e 5500 soci, numeri che in questi ulteriormente in crescita. I soci fondatori furono Massimo Pallottino, allievo di Giulio Quirino Giglioli e primo docente di Etruscologia alla Sapienza di Roma, Gianfranco Paci cattedratico di Epigrafia romana e Storia romana, il professor Romolo Augusto Staccioli, il filosofo Francesco Berni, ideatore e promotore instancabile. Loro fondarono Archeoclub d’Italia mossi dall’amore per questa nostra terra”. Lo ha affermato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia.

Dichiarazioni rese alla vigilia del Cinquantesimo Congresso Nazionale di Archeoclub d’Italia che oggi conta 5500 soci e più di 130 sedi in Italia, in programma Venerdì 22 Ottobre, dalle ore 9 e 30, presso il Museo delle Arti Classiche al Polo Museale de L’Università “La Sapienza” di Roma. Non mancheranno i massimi esponenti dell’archeologia italiana.

 

Numerosissime le campagne di Archeoclub d’Italia e le lotte.  

 

“La prima di queste campagne è stata l'”Operazione Conoscenza”, lanciata oltre 30 anni fa come propedeutica all’impegno sul territorio: proponeva a tutte le Sedi locali un sistema di schedatura veloce dei beni culturali locali – ha continuato Santanastasio – base indispensabile per la programmazione di ogni ulteriore azione di recupero e di sviluppo.

Ed ancora la campagna “SALVIAMO I CASTELLI”

Quasi ogni paese d’Italia ha una rocca o un castello, simbolo del potere civile ma anche difesa e rifugio contro le aggressioni esterne. La maggior parte di questi edifici è ridotta oggi al ruolo di rudere pittoresco, poiché è scomparsa la sua funzione primaria.

ARCHEOCLUB D’ITALIA ONLUS ha proposto una campagna di sensibilizzazione perché le strutture rimaste venissero consolidate e restaurate, restituendo alle comunità locali un elemento importante della loro storia. Ci siamo riusciti e continueremo a farlo. Altra storica campagna è  “CHIESE APERTE” che ancora oggi riscuote un grande consenso di pubblico nei mesi di Maggio e di Ottobre.

Molte chiese in Italia sono state demanializzate e chiuse al culto, altre hanno risentito dell’abbandono dei borghi e delle campagne: su tutte pesa il destino di un lento degrado.

L’impegno da parte delle sedi di ARCHEOCLUB D’ITALIA ONLUS di aprire queste chiese nella seconda domenica di Maggio di ogni anno con visite guidate dai nostri soci, ha dato la possibilità a questi luoghi di rivivere e portato al recupero di numerose strutture antiche, spesso di valore architettonico notevole.

 

Ed ancora la battaglia per la Valle dei Templi

“La Valle dei Templi di Agrigento era minacciata da una urbanizzazione sempre più aggressiva e incontrollata. Le denunce della nostra Sede locale di ARCHEOCLUB D’ITALIA hanno indotto la Sede centrale a dar vita a una grande manifestazione nazionale –   –  che ha portato l’attenzione dell’opinione pubblica su questo grave problema. Il conseguente interessamento delle autorità ha portato all’abbattimento delle case edificate nell’area del parco archeologico. Ed ancora la “LA VENERE DI MORGANTINA”. L’intensa campagna di opinione pubblica sul trafugamento di una statua di notevole pregio artistico dal sito archeologico di Aidone – Morgantina, città di fondazione greca in Sicilia, ha avuto l’esito di far tornare in Italia questa scultura, diventata oggi famosa in tutto il mondo come l’emblema della città ed è oggi conservata nel museo locale. L’impegno per le “LE VIE CONSOLARI ROMANE” in quanto “Tutte le strade portano a Roma!”

Oggi 150 sedi e 5000 soci. Da Onlus ad oggi  APS, Associazione Promozione Sociale

Con Romolo Augusto Staccioli che il prossimo 22 Dicembre compirà ben 91 anni, ne aveva 41 quando fondò Archeoclub d’Italia   ci saranno: Massimo Osanna, Direttore Generale dei Musei Italiani, Louis Godart, Accademico dei Lincei, già Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico del Presidente della Repubblica, Claudia Carlucci – Direttrice del Polo Museale della Facoltà di Lettere de “La Sapienza”; Calogero Peri – Delegato per la cultura della Conferenza Episcopale Siciliana Comunicazione culturale; Ugo Picarelli – Fondatore e direttore della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico;

Alessandro Garrisi – Presidente  Associazione Nazionale Archeologi; Francesco Miceli, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti; Luigi Fozzati, Direttore del Nucleo di Archeologia Umida Subacquea dell’Italia Centro – Alto Adriatico.

 

Romolo Augusto Staccioli, laureato in lettere, per anni assistente presso l’Istituto di Etruscologia di antichità italiche dell’Università di Roma, diventato poi professore di epigrafia romana all’Università “La Sapienza” è tra i principali esponenti del mondo accademico e della cultura italiana nel mondo. Staccioli  fondò Archeoclub d’Italia con Massimo Pallottino, allievo di Giulio Quirino Giglioli e primo docente di Etruscologia alla Sapienza di Roma, Gianfranco Paci cattedratico di Epigrafia romana e Storia romana, il filosofo Francesco Berni.

 

Alle ore 13 e 30 Briefing Stampa con Vienna Cammarota, 72 anni, Guida Ambientale Escursionistica prima donna al Mondo che raggiungerà la Cina a piedi sulla Strada di Marco Polo dopo quasi 2 anni di cammino.

 

 

Oggi 150 sedi, ben 5500 soci in tutta Italia!

 

“Le sedi aumentano. Diventare socio di ARCHEOCLUB D’ITALIA ONLUS prima ed oggi Associazione di Promozione Sociale significa entrare a far parte di una grande famiglia  – ha detto Santanastasio – e adoperarsi a favore della conservazione, divulgazione e fruizione del patrimonio storico – artistico, architettonico e ambientale.  I soci ARCHEOCLUB D’ITALIA ONLUS quale era prima e poi divenuta nel 2020 Associazione di Promozione Sociale, sono persone attive, mosse da passione e piene di interessi, viaggiano molto ed in questo momento abbracciamo numerosi settori: archeologia, geologia, architettura, restauro, ricerca, tutela del mare”.

 

Tutela del patrimonio archeologico marino con Marenostrum struttura specialistica di Archeoclub.

 

“Archeoclub d’Italia c’è, racconta, narra, descrive, tutela e dispone di una struttura specialistica “Marenostrum” che si occupa di beni emersi e sommersi costieri sia sotto l’aspetto della conoscenza – ha continuato Santanastasio – studio e ricerca, ma anche della valorizzazione, salvaguardia e promozione. Valutando anche il contesto associato ai fenomeni erosivi –  e che sono tra le cause principali della perdita, in questi casi, della memoria storica. Marenostrum da più anni si occupa di un progetto di ricerca autorizzato dalla Soprintendenza competente, con l’Università Iulm di Milano e proprio dalle attività di studi, ricerche e divulgazione ottenne, nel 2014, il riconoscimento del Presidente della Repubblica con una medaglia per l’alto valore scientifico e divulgativo degli eventi organizzati dalla struttura specialistica”.

 

La collaborazione concreta in Protezione Civile.

 

“Archeoclub ha rigenerato il proprio comitato scientifico nazionale. Inoltre siamo in prima linea in Protezione Civile – ha concluso Santanastasio –  con lo scopo di diventare un riferimento nei confronti delle Istituzioni del settore nell’ambito dei Beni Culturali laddove dovessero accadere fenomeni naturali come alluvioni e terremoti

Prendersi cura dell’Italia, in 50 anni Acheoclub lo ha fatto promuovendo l’intero territorio nazionale, i monumenti, pensando ad essere parte attiva anche nelle opere di recupero, di restauro e di valorizzazione”.

 

Vienna Cammarota presenterà alla stampa italiana ed estera, per la prima volta, tutto l’itinerario che coprirà a piedi dall’Italia alla Cina! Vienna partirà tra il 26 e il 27 Aprile monitorata a distanza attraverso una APP da un team di medici.