Narcao Blues: via alla 31°edizione del festival musicale nel Sulcis

Chiude oggi la 30sima edizione di Narcao Blues
Chiude oggi la 30sima edizione di Narcao Blues

Tutto pronto nel cuore del Sulcis per la trentunesima edizione di Narcao Blues, il più longevo festival in Sardegna (e tra i più quotati nell’intero panorama nazionale) dedicato alla “musica del diavolo”.

Da domani (mercoledì 21) a domenica 25 luglio, Narcao – il paese a una sessantina di chilometri da Cagliari che ne è da sempre la culla – ospiterà un ricco cartellone di concerti, secondo la consueta formula che spazia tra artisti internazionali e protagonisti della scena blues nazionale e isolana.

Dopo il gustoso trittico di anteprime che si sono tenute due settimane fa (da giovedì 8 a sabato 10 luglio), il festival vivrà ora il suo clou in cinque serate che vedranno sfilare, sul palco allestito come sempre in piazza Europa, gli statunitensi Roosevelt Collier con la sua band, Neal Black & The Healers, e il chitarrista e cantante Jaime Dolce, la cantautrice e chitarrista anglo-francese Laura Cox, l’organista austriaco Raphael Wressnig con la cantante inglese Helena May, la lettone Latvian Blues Band, la cantante nordirlandese Kaz Hawkins, e poi gli italiani Roberto Luti con Elisabetta Maulo, e i sardi King Howl e Don Leone.

AL VIA MERCOLEDÌ • La prima incandescente serata di Narcao Blues (domani, mercoledì 21 luglio) si apre alle 21.30 con la proposta trascinante e potente del chitarrista e cantante newyorkese Jaime Dolce – subentrato nel programma del festival al cantante burundese J.P. Bimeni, impossibilitato a raggiungere la Sardegna a causa di problemi logistici. Nato a Brooklyn e cresciuto musicalmente nella stimolante scena musicale della Grande Mela, Jaime Dolce (che ha origini italiane da parte del bisnonno) ha intrapreso la sua carriera solistica a fine anni Novanta, pubblicando il suo primo disco e stringendo subito dopo un forte e duraturo legame con l’Italia, dove risiede stabilmente e dove ha messo su la sua band “Innersole” e partecipato a numerosi festival. Al suo attivo vanta collaborazioni con artisti del calibro di Peter Green, Brian Augers, James Thompson, Andy J. Forest, Sax Gordon e Rogerio Tavares, tra gli altri. Tre gli album pubblicati in qualità di leader: “Purple Blues” (1998), “Sometimes Now” (2011) e “Elevation Blues” (2015), mentre è prossima la pubblicazione del quarto. Ad affiancare Jaime Dolce, mercoledì a Narcao, Andrea Tiberti al basso e Carmine Bloisi alla batteria.

Intorno alle 22.30 sul palco di piazza Europa salirà il musicista statunitense Roosevelt Collier, virtuoso della pedal steel guitar, lo strumento su cui ha forgiato la sua carriera come leader e come sideman, collaborando con formazioni come Allman Brothers, Tedeschi-Trucks, Los Lobos, Del McCoury Band e tanti altri. Nel 2017 il musicista originario della Florida ha debuttato con il progetto Bokanté, la “World Music All-Star Band” capitanata da Michael League, il fondatore degli Snarky Puppy. Nel 2018, invece, avviene il suo esordio discografico con l’album “Exit 16”, che fonde al suo interno un’incredibile miscela di blues, gospel, rock e funk, con la produzione affidata al compagno di band Michael League. A Narcao Roosevelt Collier sarà accompagnato da Ferran Rico Andrés alle tastiere, Kevin Díaz Graverán al basso e Artur Ponsà i Obach alla batteria.

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Giovedì 22 luglio si comincia (come sempre alle 21.30) con Laura Cox, vero e proprio fenomeno del web, con milioni di visualizzazioni per i suoi video su YouTube, dove conta tantissimi iscritti. Spinta dal grande seguito virtuale, la chitarrista anglo-francese ha fondato la Laura Cox Band con cui ha viaggiato tra Francia, Belgio, Spagna e Svizzera, condividendo il palcoscenico con Joanne Shaw Taylor, Chris Slade (AC/DC) e Dr Feelgood, ta gli altri. La sua musica fonde diverse influenze, come Lynyrd Skynyrd e ZZ Top, fino all’hard rock degli AC/DC. Due gli album all’attivo, “Hard Blues Shot” (2017) e “Burning Bright” (2019), pubblicati per l’etichetta Verycords. Con Laura Cox sul palco di piazza Europa ci saranno Mathieu Albiac alle chitarre, Marine Danet al basso e Antonin Guerin alla batteria.

Il groove potente e pirotecnico di Raphael Wressnig terrà banco nel secondo set, intorno alle 22.30, in un concerto che fonde tra loro tradizione e innovazione, combinando l’autenticità del blues con la graffiante grinta del funk. Classe 1979, l’hammondista austriaco conta una ventina di album all’attivo e numerosi riconoscimenti come miglior organista dell’anno, giunti da riviste di settore come Downbeat. Raphael Wressnig sarà a Narcao con Enrico Crivellaro alle chitarre, Hans-Jürgen Bart alla batteriae la cantante inglese Helena May.

Un gradito ritorno a Narcao Blues aprirà la serata di venerdì 23 luglio: alle 21.30 riflettori puntati sul chitarrista Roberto Luti, vecchia conoscenza del festival sulcitano, dove ha suonato nel 2015 con il collettivo Playing for Change, progetto fondato dal produttore discografico statunitense ed ingegnere del suono Mark Johnson. Originario di Livorno, Roberto Luti, che vanta una lunga esperienza negli Stati Uniti, è atteso sul palco di Narcao in compagnia della cantante Elisabetta Maulo (leader della band Betta Blues Society), per un set che si snoderà dal blues delle origini alle sonorità del Delta, passando per i suoni degli anni ’30 reinterpretati con passione, grinta e raffinatezza.

La seconda parte della serata di venerdì punterà i riflettori, alle 22.30, sulla cantante e cantautrice nordirlandese Kaz Hawkins: artista poliedrica, capace di unire tecnica e pathos, in trent’anni ha attraversato molti generi musicali, raggiungendo una meritata consacrazione grazie a un’esibizione a supporto di Van Morrison nel 2012 a Belfast, la sua città natale. Presenza scenica carica di vitalità e carismatica, Kaz Hawkins si è fatta un nome con le sue esibizioni coinvolgenti, fatte di canzoni che emozionano, testi sinceri appoggiati su musiche che oscillano tra folk, blues, soul e gospel. A Narcao proporrà in concerto le sue composizioni originali accompagnata da Stef Paglia alle chitarre, Julien Boisseau al basso e Amaury Blanchard alla batteria.

Il vento del Sulcis soffierà ancora una volta sulla bandiera a stelle e strisce nel primo set di sabato 24 luglio (come sempre alle 21.30): protagonista Neal Black, stella di prima grandezza nel firmamento del blues internazionale, abile nel fondere Texas blues, rock e roots music. Definito dalla critica come “The Master of High Voltage Texas Boogie”, nella sua ultratrentennale carriera il chitarrista e cantante texano ha condiviso il palco e lo studio con alcuni dei più grandi bluesman, come Robben Ford, Popa Chubby e Chuck Berry, e ha raccolto recensioni a pieni voti da riviste importanti come Rolling Stone, raggiungendo in diverse occasioni la posizione numero uno nelle classifiche radiofoniche europee. A Narcao suonerà con la sua band, The Healers, che vede Mike Lattrell al pianoforte, Abder Benachour al basso e Natan Goessens alla batteria.

Arriva invece dalla Lettonia, sulle sponde del Mar Baltico, per la seconda parte della serata di sabato, la Latvian Blues Band, formazione tra le più interessanti del panorama europeo contemporaneo con il suo blues ispirato da storici interpreti come B.B. King e Muddy Waters. Al centro dei riflettori ci saranno Janis Bukovskis alla voce e alla chitarra, Artis Locmelis alle tastiere e organo Hammond, Viesturs Grapmanis alla tromba, Arturs Sebris al sassofono baritono, Marcis Kalnins al basso e Rolands Saulietis alla batteria. La loro è una musica che trova la sua personalissima sintesi tra standard e composizioni originali, muovendosi abilmente dallo stile di New Orleans fino al Chicago Blues.

Sipario sul festival domenica 25 luglio con un imperdibile triplo appuntamento dedicato alla scena blues sarda: si comincia alle 21.30 con la proiezione di “The Search”, il docufilm di Diego Pani che racconta il viaggio compiuto nel profondo sud degli Stati Uniti da una delle formazioni di spicco del panorama isolano, il duo Don Leone dei sulcitani Donato Cherchi e Matteo Leone. Viaggiando tra Tennessee, Mississippi e Louisiana, il lavoro ritrae in 43 minuti un paesaggio culturale ancora legato alla memoria dei musicisti iconici che hanno abitato le città e le campagne di questo enorme pezzo di America. In questo scenario i due protagonisti si muovono per la prima volta, esplorando un mondo musicale complesso, alla ricerca del proprio blues.

Dallo schermo al palcoscenico: ad aprire l’ultima serie di appuntamenti con la musica dal vivo, intorno alle 22.30, sarà proprio il duo Don Leone, progetto nato nel 2016 dall’urgenza espressiva dei suoi musicisti. Chitarra slide, battiti di mani, voci rauche e una vecchia valigia sulla quale tenere il tempo: questa l’essenza del sodalizio artistico di Donato Cherchi e Matteo Leone, vincitori dell’edizione 2017 dell’Italian Blues Challenge che ha portato il duo a competere nella finale dell’European Blues Challenge 2018 a Hell, in Norvegia, e alle semifinali mondiali dell’International Blues Challenge di Memphis.

Chiuderà la trentunesima edizione di Narcao Blues, un’altra band di primo piano del blues targato Sardegna, i King Howl, formazione cagliaritana attiva dal 2009. Nell’heavy blues di Diego Pani (voce e armonica), Marco Antagonista (chitarra), Alessandro Cau (basso) e Alessandro Sedda (batteria), i suoni della prima metà del Novecento, di grandi bluesmen come Son House, Howlin’ Wolf e Robert Johnson, vengono filtrati assumendo nuove forme, incorporando gli stili dello stoner rock, della psichedelia, in un crossover elaborato in maniera spontanea.

BIGLIETTI E ABBONAMENTI

I biglietti interi per le serate di mercoledì 21, giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24 luglio costano 12 euro, 10 i ridotti; il biglietto per la serata di domenica 25 luglio costa 5 euro; 30 euro è invece il costo dell’abbonamento per le cinque serate. A tutti i prezzi vanno aggiunti i diritti di prevendita. Biglietti e abbonamenti si possono acquistare online e nei punti vendita del circuito Boxoffice Sardegna e attraverso il portale www.narcaoblues.it.

Chi avesse acquistato il biglietto appositamente per il concerto di J.P. Bimeni, può richiederne il rimborso inviando una mail all’indirizzo infoblues@narcaoblues.it, fornendo gli estremi della ricevuta telematica rilasciata al momento dell’acquisto sul portale www.narcaoblues.it, e indicando le coordinate necessarie al rimborso; in alternativa, si può passare direttamente presso la sede dell’associazione culturale Progetto Evoluzione a Narcao, in via Carbonia, 11, pesentando la ricevuta d’acquisto. Per i biglietti acquistati tramite il circuito di Boxoffice Sardegna bisogna invece rivolgersi direttamente a quella .

Come già nella passata edizione, nel rispetto delle misure anti-covid, le serate avranno i posti limitati a quattrocento spettatori (duecento in più rispetto allo scorso anno). Apertura dei cancelli alle ore 20: non sarà necessario munirsi di green pass per assistere agli spettacoli, ma a tutti gli spettatori verrà rilevata la temperatura all’ingresso.
La trentunesima edizione di Narcao Blues è organizzata dall’associazione culturale Progetto Evoluzione con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato del Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio del Comune di Narcao.

Per informazioni, la segreteria dell’associazione culturale Progetto Evoluzione risponde all’indirizzo di posta elettronica infoblues@narcaoblues.it e al numero 0781875071. Notizie e aggiornamenti sul sito www.narcaoblues.it e alla pagina www.facebook.com/narcao.blues.

IL FESTIVAL

Narcao Blues prende vita nel 1989 per iniziativa dell’associazione culturale Progetto Evoluzione, nata l’anno prima con l’obbiettivo di contribuire alla crescita e lo sviluppo socioculturale del Sulcis, con una particolare attenzione verso i giovani. Oltre al festival vari progetti paralleli sono nati nel corso del tempo, dal South In Blues alla Gospel Explosion (rassegna itinerante che si tiene a dicembre), e poi seminari e conferenze per le scuole: iniziative che dimostrano come l’attività dell’associazione culturale Progetto Evoluzione e del proprio staff sia in continua crescita ed espansione, nonostante le difficoltà e le sfide che si presentano ogni anno. Di recente il Narcao Blues si è anche messo in luce per essere uno dei festival fondatori dell’Italian Blues Union, l’unione degli organizzatori e appassionati di blues dello Stivale. L’associazione fa capo alla più estesa European Blues Union, realtà che riunisce al suo interno ben ventitré nazioni.

Il festival fa parte dell’Italian Blues Union, l’associazione che riunisce l’intero mondo del blues nazionale e che si riconosce sotto l’insegna dell’European Blues Union – di cui è rappresentante per l’Italia proprio il direttore artistico di Narcao Blues, Gianni Melis – e ha ospitato nel corso di tre decenni alcuni tra i nomi più rilevanti della scena blues mondiale, come Michael Coleman, Popa Chubby, Canned Heat, Mick Taylor, Eric Sardinas, John Mayall, Peter Green, Larry Carlton, James Cotton, Lucky Peterson, Luke Winslow-King, Billy Gibbons, Otis Taylor, tra gli altri.