Olbia: volontari in azione nelle piazze

I volontari della fondazione La Via della Felicità, da alcune settimane, hanno preso a fare delle iniziative volte a dare un contributo a Olbia.

Olbia: volontari in azione per rendere più serene le piazze

I fatti accaduti di recente nelle pizze olbiesi in cui gruppi di ragazzi troppo sopra le righe hanno commesso atti di violenza e bullismo, hanno preoccupato la cittadinanza e messo in allarme tutti quanti in merito a queste problematiche ed alla sicurezza della città. Sicuri di poter dare un contributo a far tornare la calma nelle piazze più calde, i volontari della fondazione La Via della Felicità, da alcune settimane hanno preso a fare delle iniziative volte a dare proprio questo contributo a Olbia.

Dopo essersi organizzati in attività di pulizie del quartiere e successivamente la diffusione gratuita del libro di L. Ron Hubbard da cui la fondazione prende nome, i volontari son tornati in piazza nella serata di lunedì 7 giugno per continuare in quest’attività avente come scopo quello di ristabilire la calma in città. Il mezzo è la diffusione del libro La Via della Felicità. Si tratta di un codice morale non religioso e per questo mette qualsiasi lettore in condizione da poter apprezzare i contenuti, perfino i ragazzi. E’ stato molto interessante infatti, che durante la distribuzione effettuata il 7 giugno, molti di loro, dopo una rapida chiacchierata coi volontari in merito ai contenuti del libro, abbiano subito iniziato a leggerlo, in piazza, tra i loro coetanei. Certo non sono mancati gli scherzi, ma tutti erano in nome del dare il buon esempio e non commettere nulla di illegale.

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Questi ultimi due sono appunto precetti contenuti nel libro e sono stati alcuni dei punti che hanno maggiormente colto l’attenzione dei ragazzi. Sicuramente è necessario continuare e gli sforzi dei volontari fanno parte di un quadro più generale che porterà alla risoluzione definitiva di questa problematica, tuttavia mettere i singoli individui, i ragazzi, a riflettere sulle proprie azioni, rimarrà l’unico modo per ottenere che con coscienza siano proprio loro a decidere di scegliere divertimenti più costruttivi.