Testimoni di Geova: funerale da 1200 persone su Zoom

Funerale su zoom

Un chiaro esempio di resilienza in questi tempi difficili è stato il recente funerale della signora Paola Casti in Bonfant, organizzato lo scorso martedì dalla comunità religiosa di Selargius dei Testimoni di Geova di cui faceva parte.

Un funerale che unisce sentimenti e senso di responsabilità.

La pandemia di Covid-19 ha di fatto modificato le nostre vecchie abitudini e per quanto la curva dei contagi sia in calo, passerà ancora un po’ di tempo prima di tornare alla normalità. Tutti noi in quest’ultimo anno abbiamo sperimentato quanto sia difficile coniugare sentimenti familiari e distanza sociale, specialmente in occasione dei funerali di persone a noi care. Così, dato che l’emergenza sanitaria non è ancora passata, è importante sottolineare i comportamenti esemplari che tutti noi dovremmo imitare per proteggere la salute dei nostri cari.

Gli amici raccontano che la donna era amata e apprezzata da tutti quelli che la conoscevano. Nel discorso biblico pronunciato al suo funerale è stata descritta come una donna solare, gentile e altruista che ha vissuto la lunga malattia che l’ha vista spegnersi all’età di 64 anni, con estrema dignità.  Si comprende perché tanti amici e parenti abbiano sentito il forte desiderio di dare il proprio personale sostegno alla famiglia partecipando al funerale.

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Ma come fare? Tra l’altro il luogo di culto dei Testimoni di Geova di Selargius, come quelli di tutta Italia, è chiuso da marzo 2020 proprio per evitare contagi. La soluzione è stata trovata grazie a una piattaforma internet che ha permesso a ben 1200 persone di collegarsi in streaming da diverse province italiane, ma anche da Spagna, Repubblica Ceca, Bulgaria e Stati Uniti, per dare il loro conforto alla famiglia anche a distanza. 

Un esempio davvero mirabile di come sia possibile coniugare il sentimento di pietà sempre vivo e forte in ciascuno di noi e il rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid.