Perché i vini Dettori sono così cercati e amati?

I vini Dettori

Perché i vini Dettori sono così cercati e amati?

Vini unici, biodinamici, veri rappresentanti della cultura del luogo e creati dal “vignaiolo naturale” Alessandro Dettori. Con lo sguardo rivolto verso il mare e le radici ben piantate nella tradizione, andiamo a scoprire le ragioni del successo dei vini delle Tenute Dettori.

Per apprezzare davvero questi favolosi vini bisogna prendersi un po’ di tempo e lasciarsi alle spalle i preconcetti. Alessandro Dettori è intransigente nella realizzazione del suo vino. I suoi 13 ettari di viti allevate ad alberello a bassissima resa si trovano a 250 mt di altitudine ma molto vicino al mare, con una vista spettacolare sul golfo dell’Asinara. Le Tenute Dettori hanno infatti la propria sede a Sénnori, nella regione storica della Romangia, un’area geografica situata all’interno del Logudoro, che in sardo significa “luogo dorato”, in quanto considerata la zona più fertile della Sardegna, oltre che ricca e vivace dal punto di vista storico e culturale.

Qui Dettori produce vino naturale da generazioni utilizzando le uve locali Vermentino, Cannonau e Moscato, oltre a uve autoctone rare e meno conosciute come Monica e Pascale e con alcune viti di Cannonau che hanno più di 100 anni di età. I migliori vini aziendali provengono da Badde Nigolosu, che è il vigneto cru, un anfiteatro naturale situato sulle colline più alte intorno al comune di Sénnori. Qui le uve raggiungono maturità e complessità eccezionali e vanno a produrre vini rossi profondi e bianchi vinificati a contatto con le bucce che risultano molto intensi per profondità e stile.

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I vini di Dettori sono schietti, originali e decisamente alcolici. Vengono prodotti senza alcuna aggiunta di solfiti, non filtrati e non chiarificati. Nessuna aggiunta o aggiustamento dunque, e Alessandro Dettori è consapevole che potrebbe non funzionare sempre ma è imperterrito e segue la sua linea di pensiero alternativo e fuori dalle filosofie e dagli schemi, anche se la tendenza è quella di incasellare la cantina nella corrente biodinamica, di cui ha la certificazione.

La famiglia Dettori è composta da generazioni di pastori ed agricoltori ed Alessandro ha iniziato a fare il vino a 12 anni in maniera artigianale, con il padre ed il nonno. Da loro ha imparato che le uve hanno già tutto al loro interno per produrre un grande vino e che la natura si incarica del resto. La cantina Dettori oggi si è fatta portabandiera della rinascita della viticoltura sarda proprio perché in grado di mantenere la sua autenticità e perché i vini Dettori sono l’espressione più pura della loro terra di origine.

Il Vermentino di Dettori mostra peso, consistenza ed aromi di frutta fresca e pura. I vini Cannonau a vigneto singolo mostrano ognuno un carattere diverso: il Tuderi è pieno e potente ma allo stesso tempo morbido con frutti profondi, mentre il Tenores è intenso e liquoroso ed è anche il più distintamente tannico. Il Romangia Rosso Chimbanta è il risultato delle cure prese nei confronti dell’uva Monica, tanto bistrattata altrove, e che mostra invece un profilo intrigante e persistente con aromi di mirtillo rosso e melograno e ampiezza atipica per la varietà.

È proprio l’autenticità dei vini di Dettori che li rende così amati e ricercati, anche se i prezzi sono importanti: per il Cannonau si va dai 40 ai 50 euro, mentre Chimbanta, Ottomarzo (vino rosso ottenuto da uva Pascale) ed il passito dolce Moscadeddu hanno prezzi che si aggirano sui 30-35 euro. Per trovare la migliore offerta online ci si può affidare al motore di ricerca Trovino che mette a confronto i prezzi di decine di enoteche online.

La qualità assoluta di questi vini viene celebrata anche dai critici della prestigiosa rivista Wine Spectator che ogni anno dal 2012 include le Tenute Dettori nell’edizione speciale OperaWine che vuole rendere onore all’eccellenza dei produttori italiani accomunati dall’altissima qualità dei loro vini.