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Draghi il ricostruttore che guida l’Europa

Draghi il ricostruttore che guida l'Europa
Draghi il ricostruttore che guida l'Europa

Draghi il ricostruttore che guida l’Europa. La dichiarazione di Roma e la sfida del multilateralismo. Il punto di Roberto Napoletano.

Draghi il ricostruttore che guida l'Europa
Draghi il ricostruttore che guida l’Europa
Sono passati più di dieci anni da quando un Ciampi rabbuiato continuava a ripetermi che serviva un nuova Bretton Woods.
All’epoca ci fu Keynes e dalla forza del suo pensiero non nacque solo la nuova impalcatura globale (Fondo Monetario e Banca Mondiale) ma ne scaturì anche il piano Marshall.
Oggi alla guida del G 20 c’è Mario Draghi che siamo certi saprà imprimere a quei lavori la visione e la forza che ha avuto nella guida della Banca centrale europea.
Ci piace molto pensare che come è accaduto a Francoforte con la politica monetaria espansiva e molto altro sia ancora Draghi a realizzare il sogno di Ciampi
 
di Roberto Napoletano, Direttore del Quotidiano del Sud – l’Altravoce dell’Italia

Crediamo in Mario Draghi il Ricostruttore dell’Italia e crediamo nella sua idea di Europa. Crediamo in un capo del governo italiano che guida il G 20 con il rispetto del mondo e con la forza personale di un’autorevolezza internazionale che poggia sulle cose fatte, non sulle parole.

Ci sono un’idea solidale e il disegno di un’Europa federale che hanno oggi in Mario Draghi il rappresentante riconosciuto e che trasferiscono su un Paese fragile come l’Italia un surplus di credibilità che fa bene all’Europa e molto bene a noi.

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Siamo tornati all’Italia di De Gasperi che con Schuman e Monnet fece l’Europa. Erano tre uomini di confine, ma uno era italiano, uno era tedesco e uno era francese. Lo stesso De Gasperi che ebbe nella coerenza meridionalista il tratto distintivo di una politica economica che portò al miracolo economico italiano e alla rinascita del Paese.

Ci piace ricordarlo oggi perché esattamente questa è la sfida che il governo Draghi e il suo ministro dell’economia Franco hanno declinato con le scelte strategiche e la serietà dell’impianto operativo del Piano nazionale di Ripresa e di Resilienza.

Questi sono i fatti internazionali e nazionali che si tengono insieme in questi pochi mesi di azione dell’esecutivo di unità nazionale guidato da Draghi e di cui è bene aumentare il tasso di consapevolezza comune.

Per leggere la versione integrale dell’editoriale del direttore Roberto Napoletano clicca qui: