PdF condanna violenze
La protesta, davanti alla sede della regione Campania a Napoli di ristoratori e cuochi che, cosi' come in altre citta' italiane, hanno provocatoriamente apparecchiato a terra , con posate piatti e bicchieri, tavoli per mangiare 28 ottobre 2020 ANSA / CIRO FUSCO

PdF: “Condanniamo le violenze di lunedì, solidarietà alle FF.OO.”

“Il Popolo della Famiglia esprime solidarietà alle forze dell’ordine che lunedì sono state aggredite a Roma, durante la manifestazione “Io Apro” organizzata da ristoratori ed esercenti commerciali”.

È quanto ha dichiarato Nicola Di Matteo, vicepresidente e coordinatore nazionale del Popolo della Famiglia (PdF) e vicesegretario provinciale di Roma del sindacato di polizia Mosap.
popolo della famiglia su scorie nucleari
Nicola di Matteo (Popolo della Famiglia).

“I ristoratori sono giustamente stanchi ed esasperati a causa delle chiusure delle loro attività per l’emergenza pandemica, ma condanniamo ogni tipo di violenza e chiediamo a tutti, anche a coloro che legittimamente intendono manifestare, di rispettare sempre le regole. Ieri, in particolare, nella manifestazione romana si sarebbero infiltrati dei gruppi di facinorosi, con lo scopo di alzare la tensione e creare disordini. Invitiamo i ristoratori e gli esercenti a tenere a distanza questi provocatori, augurando loro di poter presto riprendere regolarmente le proprie attività”, ha concluso Di Matteo. “Ringraziamo polizia, carabinieri e forze dell’ordine per il loro prezioso contributo alla sicurezza di tutti”.

Sull’accaduto, interviene anche Barbara Figus, coordinatrice del Popolo della Famiglia Sardegna:

“Comprendo benissimo lo stato d’animo dei ristoratori. Faccio personalmente parte di questo settore in quanto la mia famiglia possiede un hotel ristorante fortemente messo in ginocchio dalla crisi causata dalla pandemia. Mai, però, approverò e approveremo come Popolo della Famiglia situazioni dov’è la violenza a farla da padrona. I diritti calpestati dei ristoratori meritano un’attenzione maggiore ma il manifestare non può trasformarsi in atti di violenza. La mia solidarietà e del Popolo della Famiglia Sardegna va a coloro che manifestano per necessità, perché hanno una famiglia che ha bisogno del lavoro per poter guardare con speranza al futuro”.

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Cogliamo anche l’occasione per invitare i ristoratori sardi a contattarci e raccontarci la propria storia, i momenti di difficoltà che stanno vivendo e i propri desideri in vista della prossima riapertura. Saremo felici di far conoscere la loro testimonianza attraverso un’intervista e, nel caso gradissero, raggiungerli nel proprio locale per valorizzare le proprie specialità culinarie offrendo loro uno strumento promozionale gratuito. A loro diciamo:

“Aiutateci a darvi voce”.

Per informazioni, è possibile contattare il referente per il nord Sardegna al 329 2945111 e per il sud Sardegna (327 168 5562) o scrivere a popolodellafamigliasardegna@gmail.com

Popolo della Famiglia