Gardenia augusta

Arbusto sempreverde da fiore facente parte della famiglia delle Rubiacee (la stessa del Caffè), la Gardenia è originaria delle regioni tropicali di Africa, Asia e Oceania, può raggiungere gli 8 metri di altezza e ne esistono 200 specie differenti.

Deve il suo nome al botanico scozzese Alexander Garden, che la scoprì nella Carolina del Sud nel XVIII secolo.

In natura si sviluppa in zone umide, con climi abbastanza miti, quindi viene comunemente coltivata come pianta da appartamento; si riconosce dal fogliame verde scuro, lucido e coriaceo, e dai fiori a forma di stella, che vanno dal bianco al giallo chiaro, con un profumo inebriante e soave, ritenuto afrodisiaco.

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La gardenia viene coltivata con grande soddisfazione soprattutto in interni, ma in Italia, soprattutto nel Centro-Sud e lungo le coste, trova climi e collocazioni adatte anche alla sua crescita all’aperto, in piena terra. Diventa in questo modo ideale per creare magnifiche siepi sempreverdi, dotate inoltre di una splendida e profumatissima fioritura.

Gardenia augusta
Gardenia augusta (Rubiaceae).

Il passatempo della settimana

Essendo la Gardenia una delle più belle piante da appartamento, non privatevene e fatela moltiplicare.

Staccate una talea di circa 10 cm, facendo il taglio appena sopra un nodo, togliete le foglie e scorticate la base fino a far emergere la scorza interna verde. Avvolgetela poi con un ormone naturale della crescita antifungino che avrete preparato con cannella e acqua.

Riempite un vasetto con il fondo forato di terriccio e fate un buco al centro con una matita, dove inserirete la vostra talea; innaffiate, fate drenare e conservate lontano dai raggi solari diretti. Quattro settimane dopo, disporrete di una nuova piantina come per magia.

Aneddoto magico

La Gardenia rappresenta, per il colore bianco dei fiori, il simbolo della purezza, della spiritualità, della libertà, della pace e della chiaroveggenza.

In epoca vittoriana, i fiori venivano utilizzati come strumento discreto per mandare un messaggio alla persona amata, senza apparire invadenti, e così la pianta divenne l’emblema degli amori segreti e inconfessabili.

Si utilizzava, inoltre, per esprimere ammirazione nei confronti di amici e amiche o di membri della propria famiglia.

Alessandra Leo