Passavamo leggeri al Conservatorio di Cagliari

Al via al Conservatorio di Cagliari “Passavamo leggeri”

È online il sito del Laboratorio Permanente di Filosofia della Musica del Conservatorio di Cagliari “Passavamo leggeri” (https://passavamoleggeri.home.blog), coordinato da Sebastiano Giacobello, docente di Storia e Storiografia Musicale e di Filosofia della Musica, realizzato col contributo degli studenti di Filosofia della Musica del Triennio e del Biennio.

L’iniziativa

È la prima volta che, tra gli istituti del comparto dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica in Italia, trova spazio una iniziativa che, nello specifico, si articola in tre tappe:

  1. Quaderni di Filosofia, spazio costituito da elaborati provenienti dallo studio condotto dagli studenti dei corsi triennali e biennali di Filosofia della Musica, esito conclusivo degli anni accademici via via frequentati;
  2. Dripping, la fase in cui i contenuti dei quaderni vengono sottoposti ai commenti critici degli studenti del Laboratorio;
  3. Abitare la Distanza, luogo di un esercizio – con il coinvolgimento dei partecipanti articolato attraverso riflessioni e commenti – che si pone come “scarto” tra pensiero e azione.
Passavamo leggeri
Sebastiano Giacobello evidenzia quanto sia:

«Sempre interessante e significativo quanto possa emergere da quei territori che chiamiamo isole, e come questa connotazione sia stata in genere accolta nei termini di un sinonimo punitivo: isolamento. Ma proprio perché convinti dell’energia positiva che sottende l’isola, abbiamo intitolato il nostro progetto laboratoriale “Passavamo leggeri”, quasi a voler parafrasare il titolo di un libro di Sergio Atzeni. Nel suo “Passavamo sulla terra leggeri” è racchiuso il senso di una parola che non definisce transitivamente un contenuto artificiale, linguisticamente ordinario.

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Il potere evocativo ne intrude la memoria orale più profonda per poi riplasmarla e raccontarla nella dinamica alogica, timbrica e vibrante della contemporaneità, dove il dato, seppur sorto nell’isola, nel suo simbolizzare si confonde con il mondo. L’antichità della terra sarda, affascinante percorso psicoanalitico di un attraversare, è ciò che costituisce nella realizzazione artistica contemporanea la simbolizzazione energica e rappresentativa dell’attuale.

Antico e contemporaneo, facce della stessa medaglia, creativamente si prospettano nel movimento della loro stessa interazione, cercando la differenza nella ripetizione al di là di confini cronologici. Dunque, sistemi musicali sempre più intrecciati e speculari in virtù di forme udibili, un modo di disporsi e porsi che va al di là di un unico osservatorio». 

Sottolinea Aurora Cogliandro, direttore del Conservatorio di Musica di Cagliari:

«”Passavamo leggeri” è una importante esperienza degli studenti del nostro Conservatorio che, letteralmente, esperiscono, trovano nuovi sistemi di pensiero e riflessione sulla musica e ciò che la abita. Col laboratorio di Filosofia “Passavamo leggeri” si introduce, a mio avviso, una novità nell’uso dei verbi di moto relativi alla condizione di insularità geografica e psicologica: promana e si diffonde, attraverso la virtualità del web, un pensiero critico che si “muove verso”».