Verso un futuro certo per il porto di Castelsardo, si punta all’adozione del Piano Regolatore Portuale

Il giorno 19 novembre, alle ore 17,00, presso la sede sociale della "Ge.Cas. Gestioni Castelsardo S.r.l.", sita nel porto turistico cittadino, si è riunita l'assemblea convocata dall'Amministratore Unico Matteo Santoni

Alla presenza del Sindaco di Castelsardo, Antonio Maria Capula, nella sua qualità di socio unico della predetta società, si è discusso l’unico punto all’ordine del giorno, ovvero la proroga della concessione demaniale già facente capo alla stessa e con scadenza al 31/12/2020.

L’incontro si è reso necessario a seguito della recente comunicazione da parte del Servizio Demanio e Patrimonio della Regione Autonoma della Sardegna a mezzo della quale si rendeva nota, finalmente in via ufficiale, la possibilità da parte della partecipata di poter richiedere la proroga della concessione in essere, per un periodo di tredici anni, dunque fino al 31/12/2033.

Il primo cittadino, nella sua qualità di socio unico, ha espresso così formalmente la sua volontà di voler procedere con la richiesta.

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“Lo scadere della concessione avrebbe lasciato aperti scenari del tutto incerti sul destino del porto turistico locale – afferma il Sindaco Capula – considerando che allo stato la normativa sovraordinata vigente non consente agli enti competenti di avviare le procedure di gara per l’affidamento delle concessioni. Saremmo così giunti ad una forma di gestione più simile, mi si passi il termine, ad un “commissariamento”, limitandoci a dover gestire, tramite la nostra partecipata, l’ordinario, nell’attesa sine die del susseguirsi di un nuovo concessionario, senza alcuna prospettiva immediata di sviluppo per le realtà commerciali, produttive ma anche di rilievo sociale che operano nell’area portuale”.

“Un sospiro di sollievo!”. Così commenta la recente vicenda l’Assessore agli affari portuali Giuseppe Corso, che nel merito aggiunge: “Sin dall’inizio del mandato abbiamo seguito con il fiato sospeso gli sviluppi in materia di concessioni demaniali, che ha sullo sfondo un articolato e discusso quadro normativo di carattere statale e regionale che deve tuttavia fare i conti, in primis, con la famosa direttiva europea “Bolkestein”, la quale in un’ottica di libero mercato e di concorrenza impone il divieto di rinnovo automatico delle concessioni amministrative. Ci siamo dunque trovati sin dagli arbori del nostro mandato amministrativo a programmare la nostra politica di sviluppo per l’area portuale senza tuttavia avere, sino ad oggi, punti fermi.

Avevamo già previsto in quale direzione andare: ora possiamo dare attuazione ai nostri progetti concretamente e non ci saranno perdite di tempo. Abbiamo già in programma un piano ragionato di utilizzo degli spazi a terra e di valorizzazione del patrimonio immobiliare in concessione, che potrà andare finalmente a gara nella sua totalità, oltre che una serie di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria – già in fase di progettazione – che andranno ad interessare l’area del diporto, tra i quali spicca la sostituzione, per ora, di quattro pontili galleggianti che appaiono al momento più ammalorati. Ma questo è solo l’inizio”.

L’Amministrazione Capula mira infatti all’adozione del Piano Regolatore Portuale (P.R.P.), uno strumento necessario per programmare uno sviluppo di medio-lungo termine che renderà il porto cittadino finalmente più competitivo, soprattutto dal punto di vista economico, in linea con le sue effettive potenzialità, così aprendo nuovi scenari sotto l’aspetto di incremento dell’indotto e la creazione di nuove attività e conseguenti – si auspica – posti di lavoro.