Coldiretti: Sardegna virtuosa nelle donazioni di sangue

Coldiretti

Coldiretti NU-OG. Sardegna virtuosa nelle donazioni di sangue ma importiamo il 20% del bisogno.
Martedì donazione a Nuoro nel mercato di Campagna Amica.

In Sardegna c’è bisogno di sangue. Per questo Coldiretti Nuoro Ogliastra in collaborazione con Avis locale rinnova la mobilitazione e l’appello ad una maggiore sensibilizzazione dei cittadini.

Organizza per martedì 27 ottobre la raccolta del sangue con la presenza dell’autoemoteca a partire dalle 8.30, in piazza Vittorio Emanuele a Nuoro.

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Nonostante le donazioni nell’Isola siano circa 82mila all’anno e quindi oltre 50 ogni mille abitanti, questo non ci rende autosufficienti.

Nela nostra terra il 50% del sangue  è destinato ai Talassemici (maggior incidenza si registra in Sardegna) che hanno bisogno di trasfusioni frequenti. Inoltre un’altra alta incidenza arriva anche nel periodo estivo in contemporanea con il maggior afflusso di turisti.

Avis garantisce il 60% del sangue raccolto nell’isola con quasi 53mila donazioni all’anno. Le medie sono confermate anche in provincia di Nuoro dove le donazioni sono circa 7.400 annue (e qua la media Avis sale a circa il 75% con 5.500 donazioni).
Il fabbisogno regionale di sangue però è di circa 105mila sacche di sangue, per questo motivo ogni anno dobbiamo importare dalle 20 alle 25mila sacche.

“E’ fondamentale il contributo di tutti – afferma il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis – per questo abbiamo stretto una alleanza con i volontari dell’Avis per sensibilizzare i nostri soci, la nostra struttura e i clienti dei nostri mercati. Il nostro contributo non si ferma alla sola giornata di martedì ma va avanti tutto l’anno con altre iniziative e campagne di sensibilizzazione”.

“Chi donerà il sangue martedì – evidenzia il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra – avrà anche un buono sconto da spendere nel nostro mercato di Campagna Amica per acquistare prodotti locali e di stagione”.

Nonostante il Covid non abbia fermato i donatori la chiusura delle scuole ha inciso negativamente: “anche con l’emergenza sanitaria le donazioni sono continuate in sicurezza e non abbiamo riscontrato alcun calo – sottolinea Pier Luigi Barigazzi, nuorese e membro dell’esecutivo nazionale dell’Avis –.

Ciò che ha inciso sono solo l’assenza delle donazioni a scuola grazie agli studenti maggiorenni che in seguito alla chiusura da marzo abbiamo dovuto rinunciare”.

Possono donare tutte le persone dai 18 ai 65 anni che, precisa Barigazzi “non devono essere per forza digiuni, anzi si consiglia una leggera colazione, l’importante che si evitino latticini e derivati.

Si può donare ogni tre mesi. E’ un gesto gratuito che anzi ci aiuta a monitorare il nostro stato di salute visto che ci vengono fatte anche le analisi del sangue”.