Non si fermano neanche durante le vacanze le iniziative dei volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology, che nella giornata di martedì 8 settembre li vedrà protagonisti nelle strade di Arzachena e Nuoro, e sul lungomare Poetto a Cagliari mercoledì 9, dove porteranno la corretta informazione sulle conseguenze causate dall’uso di sostanze stupefacenti.

Convinti che come scriveva il filosofo L. Ron Hubbard “le droghe siano l’elemento più distruttivo presente nella nostra cultura attuale” sono costantemente impegnati in azioni di informazione e di prevenzione nella società, attraverso la distribuzione degli opuscoli informativi “la verità sulla droga”, dove oltre ai dati scientifici su ogni singola droga, si possono trovare le testimonianze dirette di chi la droga l’ha vissuta in prima persona.

Perché una cosa è parlare per “sentito dire” o per averlo studiato sui libri, altra è raccontare la propria esperienza, le emozioni, gli effetti devastanti procurati a sé, alle proprie famiglie e agli affetti più cari. Testimonianze che lasciano poco spazio agli alibi di chi crede che “la vita è la mia e ne faccio quello che voglio” che “una volta non succede niente”, che “lo fanno tutti…” “se voglio stare con gli amici e divertirmi devo adeguarmi al gruppo”, “mi sento stressato e ho bisogno di rilassarmi” e si potrebbe continuare perché ognuno ha la sua giustificazione personale.

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         “E’ necessario confutare tutte queste false idee con le giuste informazioni – dichiarano i volontari – gli spacciatori diffondono dati falsi e si rivolgono ad una fascia di età sempre più giovane, dove le bugie hanno facile presa. Inoltre una politica insensata e miope vede la legalizzazione della cannabis a scopo ludico, come la panacea per la soluzione del problema spaccio, diffondendo l’idea che le droghe “leggere” siano un diversivo, il passatempo innocente del fine settimana dal quale ci si può allontanare facilmente e a piacimento. L’esperienza di chi ha vissuto quel calvario ci dice che non è così. Continueremo a lavorare per salvare i giovani da un mondo in cui l’unica certezza è che in gioco c’è il futuro e la vita stessa”.