Suppletive, candidati senato

Elezioni suppletive Senato: Confindustria CNS ascolta i candidati

Continuità territoriale e trasporti, ambiente, parchi e aree protette, gas e questioni energetiche, sanità, rapporti con l’Europa.

Sono alcuni dei temi emersi mercoledì pomeriggio a Villa Mimosa, sede di Confindustria Centro Nord Sardegna, nel corso di tre distinti incontri con i candidati al Senato (collegio 03, provincia di Sassari-Gallura + 14 comuni della provincia di Nuoro) alle elezioni suppletive di domenica e lunedì prossimi.

Dopo i saluti del vicepresidente di Confindustria CNS Giovanni Conoci, Lorenzo Corda, Agostinangelo Marras e Gian Mario Salis (questo l’ordine di intervento in audizioni separate) hanno illustrato una serie di punti dei loro programmi, sollecitati dai rappresentanti del mondo dell’impresa.

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Lorenzo Corda

«Sto girando i comuni del collegio. E posso dire che manca una visione di sistema. Questa è una priorità, perché non possiamo più permetterci di andare avanti con iniziative slegate e non coordinate. I problemi sono tanti e procedere in ordine sparso è semplicemente uno spreco di tempo e di risorse. Occorre inoltre semplificare: per questo chiederò, se verrò eletto, di far parte della commissione attività produttive o di quella competente in materia di ambiente» ha spiegato Lorenzo Corda, ingegnere, candidato da una coalizione che comprende M5S, PD, LEU, Progressisti, Demos e Centro Democratico.

Gas e costi energetici, sistemi di protezione economica per il settore agroalimentare ma anche trasporti e collegamenti gli altri argomenti affrontati. «Quello della continuità è il tema più importante. Così com’è non funziona, non ci si rende conto che i numeri della Sardegna non possono essere quelli di Roma o Milano».

Fare squadra e muoversi in un’ottica di team è un’esigenza che troppo spesso finisce in secondo piano, così come riconoscere il giusto rilievo alle competenze di chi svolge determinati ruoli, anche in un mondo complicato come quello della giustizia.

Agostinangelo Marras

«Se mancano non si va da nessuna parte» ha detto durante il suo intervento Agostinangelo Marras, avvocato penalista, candidato per Italia Viva, Italia in Comune, Pli e +Europa. «In tutti i settori la questione filiera è fondamentale. Quando si parla di turismo, non bisogna mai dimenticare ciò che c’è prima, dall’agroalimentare alla tutela ambientale e ai servizi».

Uno strumento fondamentale per lo sviluppo del territorio sarà l’approvazione della legge che istituisce la città metropolitana. «Si otterrebbero maggiori risorse per produrre e per creare ricchezza. Questi devono essere gli obiettivi di una buona politica. Ribadisco di essere un indipendente. Ecco perché nei temi da affrontare dico che non ci deve essere un punto di vista unicamente politico, ma vanno analizzati costi e benefici. Per la dorsale del gas finora non si è fatta ancora una vera analisi di questo tipo».

Tra gli altri argomenti analizzati la continuità e i costi dei trasporti delle merci e la burocrazia, compresa quella dei tribunali: «L’imprenditore quando sorge un problema deve essere in grado di sapere quando verrà risolto e non lasciato nell’incertezza».

Gian Mario Salis

Salute, trasporti, gas sono stati gli argomenti affrontati dal candidato del Psi Gian Mario Salis, medico e imprenditore nel settore della sanità.

«Proprio perché ho un’impresa anch’io, comprendo i problemi di chi è titolare o amministra un’azienda. Noi socialisti ripartiamo da Sassari e dalle elezioni suppletive. Portiamo avanti le istanze di una sanità che funzioni e che sia vicina ai cittadini» ha detto in apertura di incontro.

«Sono favorevole alla dorsale del metano. Non può essere che un’occasione di sviluppo. Purtroppo il limite di noi sardi è quello di non riuscire a farci sentire, né a Roma né con l’Europa. Prendiamo l’esempio di Malta, una frazione del nostro territorio e della nostra popolazione: loro si fanno valere».

Altri argomenti di discussione sono stati suggeriti dalla Confindustria CNS, tra cui i collegamenti interni dell’Isola, il commercio internazionale ma anche la produzione manifatturiera, in gran parte ormai decentrata nei Paesi orientali.

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