Non farebbe piacere a nessuno uscire di casa la mattina e trovarsi la panchina di fronte al proprio uscio di casa inondato di bottiglie e lattine di birra, vino, alcolici o superalcolici di vario tipo. Sono i “vuoti” abbandonati dai ragazzi, molto spesso ancora adolescenti, utilizzati per trascorrere la notte in “compagnia”.

Così come non farebbe piacere a nessuno di noi, non riuscire a prendere sonno, a causa degli schiamazzi delle bande dei ragazzini “senza orario”, che occupano le piazze dei nostri quartieri, in mano ai facinorosi in preda all’alcol e alle droghe. Un problema di ordine pubblico, visto che non sono rare le risse e gli atti di vandalismo.

È la cartolina di piccoli e grandi centri urbani e, viste le recenti notizie di cronaca, Nuoro ne detiene il primato. A poco sono valse le iniziative dell’amministrazione comunale che ha provveduto a illuminare a giorno, dotare di telecamere le piazze e predisporre dei cestini per la raccolta dei rifiuti. L’unico risultato è che il branco si è spostato in un’altra piazza della città meno sorvegliata.

Droga e alcol ormai fanno parte dell’unico modo di divertirsi di tanti ragazzi. Nuoro detiene il primato in Italia per l’età più bassa tra i consumatori di alcol: il 50% degli under 18 fa uso di alcolici; per un adolescente non è un problema procurarsi i super alcolici tramite gli amici più “grandi” o la complicità di commercianti senza scrupoli che, in barba alla legge che ne vieta la vendita ai minori, per una manciata di euro di guadagno immediato, chiudono gli occhi davanti a questa situazione, diventando complici e responsabili.

Che fare che non sia già stato tentato e messo in atto a Nuoro come in tante altre realtà simili?

“L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’istruzione” scriveva il filosofo L. Ron Hubbard negli anni ’70/’80, una verità che era valida allora e lo è ancora oggi, considerato che il 50% dei ragazzi che non ne hanno mai fatto uso dichiarano di essere stati informati delle conseguenze prima che i pusher arrivassero con le loro bugie. La conoscenza li ha messi nelle condizioni di poter decidere e ne sono rimasti alla larga.

Divulgare la conoscenza è ciò che stanno facendo da anni i volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga e della Chiesa di Scientology nuoresi, attraverso la distribuzione in città dei libretti “La verità sulla droga” e lo hanno fatto anche in questi giorni di ferragosto.

“Molti dei libretti li ritroviamo buttati nelle strade, ma tanti altri vanno a finire nelle mani giuste – ha dichiarato un volontario – e se anche solo un ragazzo si fosse salvato grazie alle nostre iniziative avremmo raggiunto il nostro obiettivo”.

Non sono rari i casi in cui, durante le campagne di prevenzione, i volontari incontrano ragazzi che dichiarano:

“Questi libretti li hanno distribuiti anche a scuola durante una conferenza e da quel giorno non ne ho più fatto uso perché ho capito che fine avrei fatto se avessi continuato su quella strada”.  

Informazioni e ordini di materiali gratuiti si possono avere su: www.noalladroga.it