Attività paralimpiche santa maria bambina

La FITARCO Sardegna nuovamente protagonista al centro di riabilitazione Santa Maria Bambina. 

Riaprono le porte del SMD di Oristano alla FITARCO Sardegna

Soffi decisi dall’alito rinascente avvolgono gli animi di chi fa dello sport paralimpico un perno imprescindibile nel cammino verso l’inclusività.

E la FITARCO Sardegna, in questo campo, non ha eguali perché da tempi immemorabili educa i propri istruttori a relazionarsi nel miglior modo possibile con i disabili. Proprio come sta accadendo al centro di riabilitazione Santa Maria Bambina (SMB) di Oristano, che, in questa fase di prudente ottimismo, ha deciso di archiviare i tempi cupi del lockdown per riprendere con le attività di avviamento allo sport paralimpico che, oltre agli amanti dell’arco, vede coinvolte anche altre federazioni isolane.

Con tanta allegrezza stampata negli sguardi, l’affiatata équipe di arcieri, a distanza di cinque mesi dall’ultima volta, ha varcato la soglia dell’edificio ubicato in località “Rimedio”, pronta a riprendere le lezioni che tanto avevano incuriosito i degenti.

Momenti di rara intensità gioiosa si sono potuti percepire tra gli astanti. Il presidente del centro don Gianfranco Murru, supportato dal personale che opera quotidianamente, ha fatto gli onori di casa e i rappresentanti della FITARCO si sono subito prodigati per rinfrescare le idee ai pazienti con i necessari rudimenti miranti ad affinare le tecniche di tiro.

Se l’epidemia sembra essersi momentaneamente allontanata è anche grazie agli articolati dispositivi di sicurezza stilati dalle federazioni e che a Oristano si stanno rispettando con scrupolo, in sinergia con i protocolli interni del SMB.

fitarco sardegna
Al centro don Murru con l’équipe del SMB e della FITARCO Sardegna.

L’arrivo di “Musk to ride” ha reso tutto ancora più bello

Il ritorno alle vecchie abitudini sportive è coinciso con un evento benefico di rilievo che ha dato ulteriore smalto all’avvio della stagione estiva, sebbene particolare.

Per la precisione è giunta ad OristanoMask to ride”, la carovana social che ha portato in dono cinquantamila mascherine a oltre trenta strutture, sparse in tutto lo stivale, che assistono ogni giorno persone con diverse disabilità.

Protagonisti il famoso freestyler Alvaro Dal Farra, accompagnato da Nicola Barchet, di Giesse Risarcimento danni, e Mattia Cattapan di Crossabili: in questa generosa ed eccitante avventura si sono relazionati con tantissime persone.

Anche nella Città di Eleonora, come da copione, sono state donate 320 mascherine, andate immediatamente a ruba ed entusiasticamente indossate da pazienti, personale sanitario e di direzione, a partire dallo stesso don Gianfranco Murru.

Le belle parole spese dal Vicepresidente FITARCO Marco Stefano Cau

In un periodo dove tristezze e paure l’hanno fatta da padroni, eventi come quelli visti al SMB di Oristano rimettono in circolo tanta adrenalina e voglia di vivere. A tal proposito tangibile è la soddisfazione palesata dal vicepresidente Fitarco Regionale, Marco Stefano Cau.

È lui che cura nei dettagli la produttiva sinergia tra federazione e centro riabilitativo, grazie al mai sbiadito feeling con il medico Tomas Dore: insieme definiscono programmi di lavoro e li incastonano perfettamente nel calendario settimanale.

“Attendevo con forti palpitazioni la ripresa delle attività sportive al centro SMB – esclama Cau – sia per il lavoro avviato lo scorso anno, sia in ottica futura. Sono rimasto profondamente colpito dalla fervida accoglienza del personale dirigente e operativo nei confronti dei nostri istruttori, assistiti amorevolmente durante tutte le fasi degli insegnamenti. Il rispetto delle regole anticovid è tra le nostre priorità, nella speranza che si raggiungano al più presto gradi di sicurezza più elevati. Ci stiamo adoperando affinché il proseguo dell’attività sia incanalato su scenari che diano forma e sostanza a eventi, incontri e happening formativi. Il nostro scopo è ovviamente rafforzare le attività agonistiche del Tirco con l’Arco paralimpico in Sardegna”.

Fitarco Sardegna
Da sinistra: don Murru, Marco Stefano Cau e Marco Serra della Giesse Sardegna.