Nuoro verso la normalità: tra chiusura forzata e speranza nella ripresa

Marianna, imprenditrice nuorese del settore dell’estetica e del benessere ci racconta la sua esperienza dall’inizio dell’emergenza fino alla ripresa; lei fa parte di quella grandissima fetta di popolazione italiana che si è vista costretta a chiudere la propria attività, non facente parte dei settori di beni di prima necessità.

“Inizialmente presi un po’ alla leggera tutta la situazione sull’epidemia, sia a livello professionale che personale, si pensava ad una forma influenzale un po’ più aggressiva e la situazione non sembrava allarmante, come effettivamente poi è stato. Abbiamo sempre lavorato con tutte le precauzioni, che sempre utilizziamo in materia di dpi che di igiene, d’altra parte tutti i centri estetici come il mio sono obbligati sin dall’apertura ad osservare tali regole.

Il giorno 10 marzo la situazione è precipitata perciò presi la decisione, insieme alle mie collaboratrici, di chiudere l’attività sino a data da definirsi.

Questo, da una parte per tutelare noi come lavoratrici e persone, e per tutelare certamente le nostre clienti, e dall’altra per la paura e l’ansia di dover incorrere in problemi più gravi, ha portato ad un susseguirsi di giornate angoscianti, sia per quanto riguarda il lavoro e l’incertezza di riuscire ad adempiere ai pagamenti, quali affitti, utenze e tasse, sia per quanto riguarda il terrore di contrarre il virus.

Ritrovandomi priva di libertà e di decisione, ho passato il primo mese tra alti e bassi, giornate con una gran voglia di fare ed altre con l’umore ‘sotto i piedi’ cercando di dare un senso a tutta la situazione che mi circondava, senza avere risposte da niente e da nessuno, tanto meno da chi ci governa, nessuna certezza o rassicurazione, aumentando attraverso i media il disagio, lo stress e la paura.

Promesse ancora ad oggi poco chiare, aiuti economici vergognosi, indennità che tardano ad arrivare o addirittura non ancora pervenute… apertura si, apertura no, apertura forse… Ho fatto tutte le domande possibili e inimmaginabili, e in attesa di risposte ho continuato le mie giornate fiduciosa, di poter tirar su nuovamente la saracinesca e ricominciare da zero…

E finalmente, dopo giorni di incertezza, arriva la riapertura… e via a sanificazione, preparazione psicologica e tanta, tanta speranza.

Giorno dopo giorno, mettiamo in atto le regole e normative che ci vengono imposte in attesa di poter riprendere in mano la vita di tutti i giorni che tanto ci manca, ma consapevole del fatto che ormai niente sarà più come prima.”

 

Giorgia Fenu