Sassari e Cagliari: doppio appuntamento con “Ciak si gira… Coppélia” di Amedeo Amodio

Il fascino perverso di una “bambola meccanica” in ““Ciak si gira… Coppélia” con coreografia e regia di Amedeo Amodio, che “reinventa” il celebre balletto ispirato al racconto “Der Sandmann” (L’uomo della sabbia) di E.T.A. Hoffmann, sulle note di Léo Delibes – in prima regionale domani (giovedì 16 gennaio) alle 21 al Teatro Comunale di Sassari e in replica sabato 18 gennaio alle 20.30 (turno A) e domenica 19 gennaio alle 18 (turno B) all’Auditorium del Conservatorio “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari sotto le insegne della Stagione di Danza 2019-2020 organizzata dal CeDAC nell’ambito del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna.

Sotto i riflettori Anbeta Toromani (già prima ballerina del Teatro dell’Opera di Tirana, raffinata interprete e stella internazionale della danza, nota al grande pubblico grazie alla partecipazione al programma televisivo “Amici” di Maria De Filippi) nel ruolo di Clara (la Swanilda del libretto di Charles Nuitter e Arthur Saint-Léon) fidanzata di Nataniele, interpretato da Alessandro Macario (già primo ballerino e ora danzatore ospite del Teatro San Carlo, all’attivo un’intensa e brillante carriera, ha danzato al Teatro alla Scala e all’Opera di Roma e su prestigiosi palcoscenici in Europa, in Giappone e negli Stati Uniti) per un’immaginifica partitura che, tra sequenze “cinematografiche” e la rappresentazione simbolica di sentimenti e cangianti stati d’animo, narra una storia d’amore con sfumature noir.

Nel cast accanto a Marco Lo Presti (Coppelius) e Susanna Elviretti (Olimpia), i danzatori Davide Bastioni (Frankenstein, sposo), Umberto De Santis (Dracula, sposo), Mattia Ignomiriello (Charlot, marinaio), Ilaria Grisanti, Noemi Luna e Lara Rocco (Spose e “donne di strada”), Maria Vittoria Frascarelli (una “donna di strada”), Francesco Curatolo e Marco Fagioli (marinai), Alessandro Burini, Francesco Cipriani e Riccardo Zuddas (gli Amici) e Valentina Chiulli e Madoka Sasaki (nel trio delle Amiche insieme con Noemi Luna).

“Ciak si gira… Coppélia” – creazione originale di Amedeo Amodio per l’Aterballetto (1996), riproposta dalla Daniele Cipriani Entertainment in un nuovo allestimento firmato dal coreografo milanese, artista di fama internazionale e figura di spicco della danza contemporanea italiana e non solo, con le preziose e evocative scenografie di Emanuele Luzzati e Luca Antonucci, gli eleganti costumi di Luisa Spinatelli e il disegno luci di Marco Policastro – fa riferimento alla novella di E.T.A. Hoffmann e al balletto romantico, rimescolando tra loro le carte, sovrapponendo trame e personaggi in un raffinato gioco di specchi che si arricchisce delle suggestioni della decima musa.

Le atmosfere “notturne” di “Der Sandmann”, incentrato sul dramma di Nathanael, ossessionato dall’immagine inquietante dell’avvocato e alchimista Coppelius, che riaffiora dagli incubi dell’infanzia e ricompare sotto un altro nome nella città dove il giovane risiede per motivi di studio, accanto a una donna misteriosa di nome Olimpia di cui Nathanael s’invaghisce, dimenticando l’affetto e i legami con la fidanzata Clara, sorella dell’amico Lotario, finché scoprirà che l’affascinante creatura non è altro che un automa, una splendida bambola meccanica e precipiterà nella follia, si stemperano nella fortunata trasposizione coreutica.

“Coppélia” – il balletto pantomimico con coreografie di Arthur Saint-Léon, su musiche di Léo Delibes – racconta la storia d’amore tra Swanilda e Franz, ammaliato dalla bambola meccanica (che qui prende il nome dal suo inventore, il Dottor Coppelius, fabbricante di giocattoli e mago), ma poi la fanciulla riuscirà a riconquistarlo, distogliendolo da quel desiderio impossibile, proprio fingendosi Coppélia (e sventando così un pericoloso esperimento del mago, che vorrebbe infondere nell’automa la vita del giovane) e i due innamorati festeggeranno insieme alla gente del villaggio le loro nozze e il lieto fine.

“Ciak si gira… Coppélia”, attraverso il linguaggio della settima arte, proietta idealmente la favola tragica di E.T.A. Hoffmann e la dimensione fantastica del balletto sullo schermo della fantasia, dando corpo alle paure e agli incubi di Nataniele e restituendo a Coppelius il ruolo di funesto “deus ex machina”, mentre Clara/ Swanilda e lo stesso Nataniele diventano una coppia di attori la cui storia d’amore, nella vita come nel film, viene ostacolata dal mago e regista e inevitabilmente dall’apparizione di Olimpia (nel ruolo di Coppélia), ambigua e pericolosa femme fatale sul set e nella realtà.

«Ho ripreso in mano il testo di Hoffmann e i personaggi, stravolgendone i ruoli originali» – rivela il coreografo Amedeo Amodio –. «Lo spettacolo è come un set dove si provano diverse scene del film che poi saranno montate, e dove Olimpia, la donna-automa, contende il ruolo di protagonista a Clara. I miei protagonisti sono attori di cinema, registi, produttori, uomini devastati da insane passioni, stelle del cinema irraggiungibili. In scena entrano anche altre mitiche figure cinematografiche, Dracula, Frankenstein e Charlot oltre a suggestioni e atmosfere che arrivano da Ginger Rogers e Fred Astaire, Gary Cooper e Marlon Brando».

La magia della “fabbrica dei sogni” si fonde alla fascino oscuro della favola, tra sensualità e poesia: Anbeta Toromani incarna Clara, donna e artista, dolce e comprensiva, ma anche irresistibile seduttrice del “suo” Nataniele, un convincente Alessandro Macario, in bilico tra amore e follia: sul set hollywoodiano compaiono anche divi e icone del cinema – dai “mostri” dei capolavori dell’espressionismo, poi rivisitati in chiave glamour, al genio di Charlot.

“Ciak si gira… Coppélia” è quindi anche un viaggio nell’immaginario cinematografico, tra macchine da presa e microfoni, personaggi da film del terrore e proiezioni oniriche: un’opera visionaria e (quasi) multimediale in cui la perfezione della danza classica si sposa alla libertà espressiva della danza contemporanea e le musiche di Delibes lasciano il posto ai ritmi di una balera – con gli inserti sonori di Giuseppe Calì – dove Nataniele potrà finalmente stringere tra le braccia e danzare con Olimpia – la donna del sogno – e spezzare forse l’arcano incantesimo della maliarda per ritrovare se stesso, o magari perdersi definitivamente nelle sue oniriche fantasie.

INFO & PREZZI

SASSARI
DANZA – Abbonamento a 4 spettacoli
Platea – primi posti: intero 75 euro – ridotto/ insegnanti 60 euro
Galleria: intero 75 euro – ridotto/ insegnanti 60 euro – ridotto scuole danza 45 euro
Fuori Sede: 55 euro
Studenti universitari – con contributo ERSU: 25 euro
Studenti Scuole: 50 euro

BIGLIETTI
Platea – primi posti: intero 25 euro – ridotto/ insegnanti 20 euro
Platea – secondi posti: intero 20 euro – ridotto/ insegnanti 18 euro – studenti 15 euro
Loggione: 15 euro
Loggione Studenti: 12 euro

Info e prenotazioni: cell. 3391560328 – circuitoteatralesardo@gmail.com
Prevendite:
Le Ragazze Terribili – via Tempio, 65 – Sassari – 079.2822015
Mesaggerie Sarde – piazza Castello 11 – Sassari – 079.230028

CAGLIARI
DANZA – Abbonamento a 4 spettacoli
primo setttore: intero 90 euro – ridotto 80 euro – ridotto scuole danza 60 euro
secondo settore: intero 80 euro – ridotto 70 euro – ridotto scuole danza 50 euro

Biglietti
primo setttore: intero 30 euro – ridotto 27 euro – ridotto scuole danza 20 euro
secondo settore: intero 25 euro – ridotto 22 euro – ridotto scuole danza 18 euro

per informazioni: 3454894565 – biglietteria@cedacsardegna.it
prevendite: BoxOffice Sardegna – via Regina Margherita 43 – Cagliari – www.boxofficesardegna.it
online: www.vivatcket.it