Marina Militare. A Foras: No a nuove servitù militari nel Porto di Cagliari

Apprendiamo con grande sdegno le parole pronunciate dal Capo di Stato maggiore della Marina Militare, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone. Con il fare tipico del rappresentante coloniale, l’ammiraglio in visita a Cagliari, ha annunciato in sostanza che il porto cittadino rivestirà nei prossimi anni un ruolo sempre più strategico per la Marina Militare italiana, preconizzando la costituzione di una nuova servitù militare all’interno del territorio cagliaritano, in grado di soffocare ogni altra prospettiva di sviluppo per la città capoluogo dell’isola.

C’è di più, Cavo Dragone non ha fatto mistero della funzionalità della nuova servitù militare al controllo militare del Nord Africa, legato agli interessi dell’imperialismo NATO ed europeo.

A Foras farà di tutto per impedire che il porto di Cagliari diventi una base permanente della Marina. Mentre i politici sardi e italiani continuano a ciarlare sulla dismissione dei poligoni, nei fatti si preparano ad estendere la presenza e l’ingombro dell’occupazione militare della Sardegna.

 Il signor Cavo Dragone e la Marina Militare italiana non pensino di poter disporre a loro piacimento della nostra terra e del nostro mare. Domani, 25 gennaio, alle 15:30 partirà da piazza Trento un corteo contro la guerra e in solidarietà alle popolazioni mediorientali e nordafricane colpite dall’escalation militare delle settimane scorse. Ne approfitteremo per ribadire a gran voce la nostra contrarietà all’utilizzo del Porto di Cagliari come base militare.