Cantina Mirabella compie 40 anni e si regala il nuovo Rosè riserva

L'Azienda Agricola di Rodengo Saiano (Brescia) ha presentato in anteprima il DØM Rosé Franciacorta Dosaggio Zero Riserva

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Quando nel 1979 Teresio Schiavi e Giacomo Cavalli piantarono sulle colline di Paderno Franciacorta il primo vigneto dell’azienda, il Mirabella, diedero ufficialmente inizio a una realtà familiare che nel 2019 celebra quarant’anni di amore per il vino. Alessandro e Alberto Schiavi, oggi con il padre alla guida dell’Azienda Mirabella, hanno ideato il nuovo DØM Rosé Franciacorta Dosaggio Zero Riserva per festeggiare la doppia ricorrenza dei quarant’anni della Cantina e del settantantesino compleanno di Teresio. La scelta di un nuovo Rosé è radicata nella storia di Mirabella, tra le prime in Franciacorta a vinificarlo nel 1982 con un taglio inedito composto da Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Bianco. L’ultimo nato si propone come una sintesi dell’evoluzione della Cantina, unendo le origini pavesi di Teresio e il territorio franciacortino. Le uve che compongono il DØM Rosé sono state selezionate e raccolte a mano dai vigneti storici di Mirabella, i Cru di Paderno: Pinot Nero per il 60%, Pinot Bianco per il 25% e per il 15% Chardonnay.

“I successi nella vita meritano di essere festeggiati – afferma Teresio Schiavi – e questi quarant’anni sono per me l’occasione di ringraziare e ricordare tutti coloro che hanno contribuito alla nascita e alla continuazione dell’azienda: da Giacomo Cavalli, Francesco Bracchi, Angelo Del Bono, Giuseppe Chitarra, i figli Alessandro e Alberto e tutti i collaboratori. Pensando al domani nutro due speranze: la prima è che i miei nipoti custodiscano e tramandino la tradizione di Mirabella; la seconda che il patrimonio di conoscenze ed esperienze enologiche acquisite anno dopo anno si esprima sempre più in un’innovazione consapevole, rispettosa dell’uomo e della Natura. Quest’ultima, più che una speranza, la sento come un dovere”.

Dalle origini al presente, padre e figli sono accomunati dalla continua ricerca di domare un’uva capricciosa sia in vigna che in cantina come il Pinot Nero o l’amato enfant terrible Pinot Bianco, per ricavarne una narrazione autentica del territorio.
Alessandro Schiavi, enologo della Cantina, descrive così il nuovo Rosé: “Sorprendente e carnoso, si apre nel bicchiere con i colori di un tramonto dalla velatura antica. Il Pinot Nero regala note pungenti di sinuosa speziatura che virano in una brezza fumosa, elegante e netta. La rotondità golosa delle bacche rosse selvatiche viene rincorsa dalla dolce effervescenza del pompelmo rosa. Chiude materico, denso e appagante.” L’affinamento è sui lieviti per almeno 100 mesi, per poi riposare in bottiglia almeno 6 mesi dopo la sboccatura.
La presentazione del DØM Rosé Riserva chiude un anno denso di eventi, inaugurato con il lancio del cofanetto speciale dei tre monovitigni. Mirabella Franciacorta è già pronta ad affrontare il 2020 con altre novità che riguarderanno sia i vini che la cantina.

Quando nel 1979 Teresio Schiavi e Giacomo Cavalli piantarono sulle colline di Paderno Franciacorta il primo vigneto dell’azienda, il Mirabella, diedero ufficialmente inizio a una realtà familiare che nel 2019 celebra quarant’anni di amore per il vino. Alessandro e Alberto Schiavi, oggi con il padre alla guida dell’Azienda Mirabella, hanno ideato il nuovo DØM Rosé Franciacorta Dosaggio Zero Riserva per festeggiare la doppia ricorrenza dei quarant’anni della Cantina e del settantantesino compleanno di Teresio. La scelta di un nuovo Rosé è radicata nella storia di Mirabella, tra le prime in Franciacorta a vinificarlo nel 1982 con un taglio inedito composto da Pinot Nero, Chardonnay e Pinot Bianco. L’ultimo nato si propone come una sintesi dell’evoluzione della Cantina, unendo le origini pavesi di Teresio e il territorio franciacortino. Le uve che compongono il DØM Rosé sono state selezionate e raccolte a mano dai vigneti storici di Mirabella, i Cru di Paderno: Pinot Nero per il 60%, Pinot Bianco per il 25% e per il 15% Chardonnay.

“I successi nella vita meritano di essere festeggiati – afferma Teresio Schiavi – e questi quarant’anni sono per me l’occasione di ringraziare e ricordare tutti coloro che hanno contribuito alla nascita e alla continuazione dell’azienda: da Giacomo Cavalli, Francesco Bracchi, Angelo Del Bono, Giuseppe Chitarra, i figli Alessandro e Alberto e tutti i collaboratori. Pensando al domani nutro due speranze: la prima è che i miei nipoti custodiscano e tramandino la tradizione di Mirabella; la seconda che il patrimonio di conoscenze ed esperienze enologiche acquisite anno dopo anno si esprima sempre più in un’innovazione consapevole, rispettosa dell’uomo e della Natura. Quest’ultima, più che una speranza, la sento come un dovere”.
Dalle origini al presente, padre e figli sono accomunati dalla continua ricerca di domare un’uva capricciosa sia in vigna che in cantina come il Pinot Nero o l’amato enfant terrible Pinot Bianco, per ricavarne una narrazione autentica del territorio.

Alessandro Schiavi, enologo della Cantina, descrive così il nuovo Rosé: “Sorprendente e carnoso, si apre nel bicchiere con i colori di un tramonto dalla velatura antica. Il Pinot Nero regala note pungenti di sinuosa speziatura che virano in una brezza fumosa, elegante e netta. La rotondità golosa delle bacche rosse selvatiche viene rincorsa dalla dolce effervescenza del pompelmo rosa. Chiude materico, denso e appagante.” L’affinamento è sui lieviti per almeno 100 mesi, per poi riposare in bottiglia almeno 6 mesi dopo la sboccatura.
La presentazione del DØM Rosé Riserva chiude un anno denso di eventi, inaugurato con il lancio del cofanetto speciale dei tre monovitigni. Mirabella Franciacorta è già pronta ad affrontare il 2020 con altre novità che riguarderanno sia i vini che la cantina.

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