Il sistema dei parchi: una risorsa per l’area Metropolitana

A partire dalle 10 nella Sala Sodalizio Mobilità&Salute di via Baccelli 7 a Cagliari, il comitato promotore presenterà la sua proposta

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Al termine dell’incontro di presentazione del progetto,  ci sarà la possibilità per i presenti di partecipare ad una visita guidata nei punti nevralgici del sistema dei parchi individuato dal progetto.

Un sistema integrato di Parchi cittadini in grado di garantire, allo stesso tempo, la tutela dell’immenso patrimonio naturalistico dell’area di Cagliari e la sua valorizzazione come risorsa fruibile liberamente per tutti i cittadini e i turisti.

In occasione della manifestazione Monumenti Aperti, il prossimo sabato 11 maggio a partire dalle ore 10, le Associazioni ICS Ingegneri Cultura e Sport, Natural’Mente Sardegna, FIAB(FederazioneItaliana Ambiente e Bicicletta), Sardegna Sotterranea, Terre Colte, Movimento Psicospirituale e Parco di Monte Urpinu, in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari, presentano il progetto Parchi Integrati.

L’incontro, che si terrà nella Sala SodalizioMobilità & Salute di via Baccelli 7 a Cagliari, avrà come tema centrale l’esposizione della proposta di definizione di un sistema integrato di tutela e fruizione delle tre principali aree naturalistiche dell’area metropolitana di Cagliari: il Parco Regionale di Molentargius, l’area di Monte Urpinu, compreso l’ex deposito dell’Aeronautica Militare,e il parco di Terramaini.

Si tratta di zone cittadine che già godono di regimi di protezione e che si caratterizzano per una serie di interconnessioni sia naturali, sotto il profilo biologico e idrogeologico, che antropiche e paesaggistiche.

«La sopravvivenza del complesso ambientale – spiega il comitato di associazioni proponenti –è fortemente legata al perdurare dei processi sociali, economici e culturali che l’uomo ha perseguito nel corso della storia motivo per il quale il futuro dell’ecosistema va ricercato nell’equilibrio tra gli habitat naturali da preservare e le necessarie attività produttive e di fruizione che stanno alla base della sostenibilità del sistema».

Il progetto prevede inoltre il recupero del complesso dell’ex Deposito dell’Aeronautica Militare e il suo riutilizzo come centro polifunzionale per tutti i cittadini con attività di orticoltura, laboratori creativi, spazi destinati all’arte e agli spettacoli dal vivo e visite guidate culturali, nel rispetto delle aree naturali dei parchi, ma anche delle loro preesistenze antropiche, quali perno e polmone per la crescita del benessere della città, in una visione pluridisciplinare collettiva.

Al termine dell’incontro di presentazione, ci sarà la possibilità per i presenti di partecipare ad una visita guidata nei punti nevralgici del sistema dei parchi individuato dal progetto, in modo da avere un’idea del possibile assetto futuro dell’area. In particolare si visiterà il luogo, tra Molentargius e Monte Urpinu dove il progetto prevede la costruzione di un ponte ciclo pedonale di collegamento.

Sabato e domenica, nel corso della due giorni di Monumenti aperti, le associazioni coinvolte garantiranno al pubblico la possibilità di visitare i complessi naturalistici di Molentargius, Monte Urpinu e Terramaini, con un itinerario guidato presso l’ex Deposito dell’Aeronautica Militare che prevede l’accesso agli impianti dei serbatoi interratigraz ie all’impegno di Sardegna Sotterranea.

 

 

 

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