Norbello. Vivere di ottimismo anche in frangenti delicati

Le sconfitte parziali e anche quelle totali non portano mai mestizie permanenti. In venti anni di sommovimenti pongistici di ogni tipo in casa giallo blu, si è sempre assistito a repentine rinascite che hanno fatto crescere a dismisura l’audience del team. Non spaventano quindi le tre retrocessioni che si manifestano sempre più nitide all’orizzonte, perché ricominciare da basi diverse porta sempre a nuove sfide che invece la consuetudine imprigionerebbe.

“Le lacrime di oggi sono la speranza di domani – commenta il presidente Simone Carrucciu che più di tutti fa il possibile per tenere alto il morale dei dirigenti – ma allo stesso tempo non dobbiamo mai dimenticare tutti coloro che hanno fatto parte di questa famiglia, costruendo un pezzo della nostra storia. Si lavora per il futuro, ma mi preme anche sottolineare che i campionati non sono finiti e dobbiamo onorarli, perché a Norbello ci piace portare le cose a termine con massimo impegno, nel bene e nel male”.

In attesa del reparto femminile, affinché riporti un po’ di sorriso nel corso degli ultimi atti dei campionati di A1 e B, si cerca di trarre profitto anche dagli ultimi tre insuccessi maschili.

 

Campionato Serie A1 Maschile – Girone Unico Nazionale

 

Quinta giornata di ritorno Sabato 9 marzo 2019 Ore 18:30

 

Sede di Gioco Palestra Comunale – Via Azuni – Norbello (Or)

 

Tennistavolo Norbello Comuni del Guilcer U.S.D. Apuania Carrara T.T. 1 4

 

PERDERE SEI VOLTE AI VANTAGGI PUO’ DIRE TANTE COSE

Sfida condizionata dalle assenze dei rispettivi numeri uno. Gli ospiti devono fare a meno del bielorusso Aliaksandr Khanin, impegnato nei Campionati Europei Under 21. I padroni di casa preferiscono rinunciare al greco romeno Ntaniel Tsiokas.

Il sorteggio viene accolto bene dai giallo blu: le strategie del tecnico Franco Esposito mirano alla realizzazione due punti nelle prime quattro gare. E infatti i campioni d’Italia in carica non passeggiano in via Azuni. Già Catalin Negrila è molto bravo nel contenere il più fresco sloveno Jan Zibrat che nei primi due parziali la spunta ai vantaggi grazie anche a dei servizi di ottima fattura.

Omotayo Olajide risponde bene pareggiando i conti con merito e buon gioco, opposto ad un valido Margarone promosso per l’occasione dal campionato di A2.

L’ex di turno Romualdo Manna non lascia spazi a Maxim Kuznetsov, e purtroppo neppure il nigeriano di stanza a Norbello riesce nell’impresa di sconfiggere Zibrat che prevale in quattro set di cui due ai vantaggi. Chiude qualsiasi discorso nuovamente Romualdo Manna, ma anche in questo caso Catalin Negrila cede i primi due set per 13–11 e 14–12.

LE IMPRESSIONI DI FRANCO ESPOSITO E CATALIN NEGRILA

“Un pareggio ci poteva stare”. Il tecnico Franco Esposito capisce che l’occasione era ghiotta da sfruttare vista l’assenza del fortissimo bielorusso. “Ci siamo contraddistinti per aver combattuto con set tirati – continua – solo che alla fine dei conti i punti li facevano loro”. Non riesce a capacitarsi di come siano stati sfruttati poco certi frangenti: “Questo lo si può imputare ad una mancanza di sicurezza, soprattutto per Catalin che giocando saltuariamente non riesce ad addomesticare quel clima partita necessario per avere in pugno la situazione”. Sulle altre partite ragiona così: “Omotayo d’altro canto impressiona per come imbastisce con autorevolezza certe offensive, ma a volte si incanta sullo stesso refrain e non ne vuol sentire di dare una sterzata; alla fine un avversario avveduto sa come metterlo fuori gioco. Altalenante anche la prestazione di Maxim, pure lui nei momenti decisivi lasciava il passo ad un avversario molto più allenato nel finalizzare a suo vantaggio. Credo che le speranze di salvezza siano ridottissime, anche perché la squadra la vedo particolarmente demoralizzata. Se fosse riuscita ad ottenere il pareggio, tutto sarebbe diverso, con umori alle stelle”.

Tra i giocatori prende la parola l’italo romeno Catalin Negrila: “Purtroppo tutte le nostre partite sono state combattute, ogni set tirato fino ai vantaggi, ma non siamo riusciti a concludere le occasioni create. Loro sono stati più lucidi e più concreti. Risultato chiaro, senza perderci nei dettagli. I lati positivi ci sono stati a livello di gioco espresso di ognuno di noi e questo dà soddisfazione e fiducia però non smuove la classifica. Bisogna lottare sempre e imparare dagli avversari per cercare di migliorare”.

 

Campionato Serie C1 Maschile – Girone “O” Nazionale

 

Quarta giornata di ritorno Sabato 9 marzo 2019 Ore 16:00

 

Sede di Gioco Liceo Peano – via Morandini – Roma

 

King Pong Fast Parking Tennistavolo Norbello 5 2

 

PAURA DI FINALIZZARE

Dopo questa sconfitta nello scontro diretto per la salvezza, a tre giornate dal termine sono quattro i punti che separano il team guilcerino dai romani che in caso di raggiungimento prevarrebbero per aver vinto entrambi gli scontri diretti. Quattro gare su sette terminano al quinto set, e tutte sono appannaggio dei capitolini (per due volte la vittima è Federico Concas, una a testa Ana Brzan e Cesare Mozzi). Ma la forte atleta ospite è l’unica che riesce a mettere in saccoccia i due punti realizzati.

 

Campionato Serie C2 Maschile – Girone Unico Regionale

 

Quarta giornata di ritorno Sabato 09 marzo 2019 Ore 16:00

 

Sede di Gioco Palestra Comunale – via Azuni – Norbello
A.S.D. Tennistavolo Norbello GS T.T. AlgheroA.SD. 4 2

 

UN DOLCE NAUFRAGAR

Almeno non termineranno all’ultimo posto. Piccola consolazione per il trio che non dà scampo agli avversari catalani, ancora a zero punti in classifica. Sugli scudi Eleonora Trudu, autrice di una doppietta. Un punto a testa per Antonello Ledda e Andrea Franceschi.

 

Campionato Serie D2 Maschile – Girone Unico Regionale

 

Quarta giornata di ritorno Sabato 9 marzo 2019 Ore 16:00

 

Sede di Gioco Palestra Comunale – via Azuni – Norbello
A.S.D. Tennistavolo Norbello T.T. Oristano Arancio 1 5

 

AMEN

Troppo forti gli oristanesi per un team che risente degli acciacchi di Mauro Mereu, incappato in una stagione davvero sfortunata. Punto della bandiera per il tonarese Augusto Sau. Franco Sanna si impegna comunque.

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