Allevamento-cimitero a cielo aperto in provincia di Cremona

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Lael denuncia: carcasse e teste mozzate a cielo aperto in un allevamento intensivo di bovini e suini.

LEAL ringrazia per la sinergia l’associazione Essere Animali e comunica di aver depositato denuncia, tramite proprio legale, nei confronti di un allevamento intensivo di bovini e suini in provincia di Cremona. Guardando dall’esterno l’azienda si sono trovate carcasse di animali allevati nello stabilimento, la testa di un vitellino e orecchie di bovino mozzate.

I cadaveri di suini e vitelli erano in stato avanzato di putrefazione, lasciati all’aria aperta sul terreno di confine dell’azienda con i campi agricoli contigui, senza alcuna recinzione e protezione nemmeno visiva e senza il minimo rispetto delle cautele previste dalla normativa vigente.

Il fatto che le ossa di animali siano ormai assorbite e quasi fuse con il terreno del cortile dell’azienda, fa desumere che le carcasse siano state collocate in quel luogo per lungo tempo ed in diverse occasioni, come sembra indicare anche il colore della terra che appare intrisa, in quei punti, dal percolato e dai liquami di risulta della decomposizione degli animali morti.

Gian Marco Prampolini, presidente LEAL, dichiara: “La denuncia è un atto dovuto e ci costituiremo parte civile nel procedimento penale. Altra circostanza rilevante sicuramente da indagare è la causa della morte degli animali accatastati“.

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