Domusnovas. Volano i sondaggi pro Zona Franca

Alessandro Marini: pronti a cambiare le sorti dell’isola, con la Zona Franca maggiori risorse per i comuni. Le ZES un fallimento preannunciato. 

Il sindaco Massimiliano Ventura e la sua giunta ne sono più che convinti. Domani 9 agosto 2018 alle ore 18:30 presso la sala consigliare del comune di Domusnovas, inizierà la battaglia politica per l’eliminazione, finalmente, dell’odiosa accise e iva dai carburanti.

L’iniziativa è di quelle che, sicuramente, determinerà una sorta di “sveglia” nei confronti di tutti i comuni sardi che, finora, su una iniziativa così importante come la Zona Franca Integrale hanno sonnecchiato parecchio. Ciò è potuto accadere perché una parte delle amministrazioni comunali si sono totalmente disinteressate del problema, mentre un’altra parte, non sapendo con quali strumenti legislativi operare, hanno fatto finta di niente.

Vero è che alcune amministrazioni comunali hanno cercato di affrontare il discorso Zona Franca Integrale, ma per un verso o per un altro, in virtù della contrarietà dei vertici del partito di appartenenza e per una inspiegabile, in alcuni casi, contrarietà dei funzionari, tutte le iniziative sono morte sul nascere.  L’amministrazione comunale di Domusnovas, invece, ignorando tutto e tutti, ha ritenuto opportuno approfondire il discorso Zona Franca e verificare i diversi aspetti che la sua adozione avrebbe determinato a favore dei propri cittadini.

È così che il sindaco Massimiliano Ventura e la sua giunta, fatte le opportune considerazioni e valutati i riscontri positivi che l’adozione della Zona Franca Integrale avrebbe determinato per l’intera collettività, hanno riposto totale fiducia in Alessandro Marini, fondatore dello studio societario legale tributario DM.

Il post su Facebook del sindaco Ventura chiarisce ogni eventuale perplessità in proposito, chiarendo che si è imboccata la strada giusta, perché il professionista Alessandro Marini ha tutte le carte in regola affinché si avveri quel diritto finora sottratto ai sardi.

Ieri ci siamo messi in contato con Alessandro Marini, il quale, nel ringraziare pubblicamente il sindaco Ventura e la sua giunta, mettendo in guardia soprattutto gli scettici e i movimenti pro Zona Franca. Lo stesso conferma che il vero lavoro inizia domani, giovedì 9 agosto 2018, e sono pronto a confrontarmi sui tavoli tecnici Ministeriali. “Nessuno pensi, avverte Marini, che dal 10 agosto nel territorio di Domusnovas il carburante sarà somministrato senza iva e accise, ma nelle settimane a seguire le compagnie petrolifere dovranno adeguarsi ai regolamenti comunali. Ill nostro progetto è molto serio e fondato su basi di diritto che risultano essere inoppugnabili sotto il profilo giurisprudenziale.”

“Lungi da me, continua Alessandro Marini, illudere la gente o farci prendere dall’entusiasmo che l’istituzione della Zona Franca avvenga con facilità”. “La Sardegna, per mirate responsabilità dei politici a guida PD, è allo sbando, tanto che se parli di Zona Franca con ogni singolo consigliere, il 90 % è completamente a digiuno in materia, a dimostrazione che, come sarebbe stato doveroso, gli interessi dell’isola sono stati curati marginalmente, vedasi nel settore Sanità e Trasporti”.

“C’è da tener presente che in regime di Zona Franca la spesa pubblica sarebbe sotto controllo e i cittadini sarebbero in grado di valutare come vengono impiegati i propri soldi”. “Basta dare uno sguardo al bilancio regionale per renderci conto degli investimenti, che quasi mai coincidono con le reali esigenze della collettività, vedi sanità, turismo, trasporti aerei e marittimi”.

“Pensavo di andare in ferie in questo mese, continua Marini, invece sono iniziati gli incontri e gli approfondimenti con alcuni referenti politici nazionali che vedono di buon occhio la realizzazione della Zona Franca in Sardegna. Io non sono un politico, continua, faccio il tecnico e finalmente posso sedermi al tavolo con chi deciderà le sorti dell’economia fiscale della nostra regione”.

“Abbiamo pronte alcune delibere e proposte di legge regionali che entro il 2019 saranno discusse in consiglio regionale e successivamente nelle rispettive commissioni, per avere, infine, il via libera dal Governo nazionale”.

“La Sardegna ha urgente necessita di uno shock fiscale e infrastrutturale, le reti internet e voce sono da terzo mondo. Per farvi un esempio, se viaggi tra Sassari a Cagliari sulla statale 131 non sei in grado di effettuare una conversazione telefonica normale, cade la linea circa 80 volte. E’ una vergogna, se teniamo conto che noi sardi paghiamo le compagnie telefoniche come un residente in Lombardia”.

“Dobbiamo riprenderci in mano gli Aeroporti, potenziare gli stessi e farne un quarto ex novo al centro della Sardegna, proprio ad Oristano, con un investimento di circa un miliardo di euro”.

“Devo ammettere, continua Marini, che il governo regionale a trazione Pd, ha compiuto disastri impensabili, con il turismo, volenti o nolenti, è crollato al 35% grazie a Graziano Delrio che per una sua scelta mirata ha trasferito da Olbia ad altra sede della penisola il centro di controllo arrivi e partenze, operazione che ha prodotto il calo delle presenze a circa 60/70 mila unità giornaliere, ma di questo aspetto i giornali di partito non se ne occupano.

Le casse della regione Sardegna sono ormai al collasso, e come più volte sostenuto sulla mia pagina Facebook, se non si rende operativa la Zona Franca in Sardegna al fine di attrarre investimento italiani e esteri, entro 10 anni sarà messa a serio rischio la pace sociale nell’isola.

“Il Mio pensiero, continua Marini, va ai pensionati, quelli che appunto hanno lavorato una vita per godersi la loro vecchiaia con serenità, ed è assurdo che debbano pagare il 22% di tasse sulla loro pensione, mentre in Germania la tassazione è al 2%.

“Insomma, prosegue Marini, se noi zona franchisti rimaniamo uniti ci toglieremo delle belle  soddisfazioni, tenendo presente che io non punto ad essere candidato alle elezioni politiche regionali del 2019, bensì ho un sogno: inculcare alla nuova classe politica la creazione di una nuova agenzia sarda che lavori h 24 con sedi istituzionali nei paesi a maggior reddito, al fine di attrarre investimenti e turismo in Sardegna. Il mio pensiero va ai pubblici dipendenti e devono sapere che la retribuzione mensile in zona franca e tassata massimo al 12,5 %, tenendo presente, soprattutto, che per spostarsi dalla loro residenza al posto di lavoro pagherebbero il carburante senza iva e accise”.

“Che se ne dica, la Sardegna, in zona franca, eliminerebbe la corruzione e la tanto odiosa burocrazia a vantaggio delle aziende che vogliono fare seri investimenti.

“Noi abbiamo in mano proposte di delibere per i comuni e serie proposte di legge regionali, a partire dall’esenzione iva e accise, alla rimodulazione delle aliquote tributarie sulle pensioni, fino ad arrivare alla rimodulazione Irpef sulle persone fisiche e Irpeg per le imprese”.

In conclusione, sarà presentata la nuova legge regionale sulla tassazione dei natanti ed aeromobili che sarà in netta concorrenza con i veri paradisi fiscali, oltre a sopprimere l’unione dei comuni che in realtà sostituisce le vecchie province che in realtà creano ulteriore burocrazia”.

Se rimarremo uniti ce la faremo, conclude Marini, anche perché sono terminati i tempi di chiedere elemosina al governo centrale.

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