Porto Torres. Wheeler: «Carta di identità elettronica, chiesto un fondo per i meno abbienti»

Il sindaco Sean Wheeler: «Sarà finanziato con i tagli alle nostre indennità»

Carta di identità elettronica«Nelle settimane scorse ho fatto richiesta agli uffici di valutare l’ipotesi di predisposizione di un fondo che finanzi i costi della carta di identità elettronica per le persone in difficoltà, da riempire con i soldi risparmiati grazie ai tagli delle nostre indennità politiche. L’importo per la nuova carta di identità, previsto dallo Stato, è quattro volte più alto rispetto a quello per la vecchia carta d’identità».Lo dichiara il sindaco di Porto Torres Sean Wheeler, che ha accolto la diverse istanze della cittadinanza. Da gennaio anche nell’ente turritano si rilascia la carta di identità elettronica che ha però un costo unitario di 22,21 euro, di cui 16,76 a favore del ministero dell’Interno e il restante, cioè 5,45, per i diritti fissi e di segreteria.

«Si tratta di un aumento considerevole, soprattutto per i cittadini senza reddito o comunque in difficoltà economica – spiega il sindaco – ma allo stesso tempo a Porto Torres, come nel resto d’Italia, si rilascerà progressivamente soltanto la Cie, la carta di identità elettronica. Capiamo però che non tutti possono permettersi un costo simile e per questo motivo ho chiesto agli uffici di trovare il modo di creare un fondo per contribuire alla spesa per le famiglie meno abbienti».

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«Non voglio fare una promessa ai cittadini, il bilancio del nostro Comune è sempre risicato e reperire anche poche migliaia di euro non è semplice – conclude il sindaco – ma faremo il possibile per istituire un fondo che permetta almeno di abbattere i costi. Conoscendo i limiti del nostro bilancio, abbiamo chiesto agli uffici di utilizzare i soldi risparmiati con i tagli alle nostre indennità. Ricordo infatti ai cittadini che ogni mese non soltanto io, ma anche gli assessori, la presidente del Consiglio e tutti i consiglieri di maggioranza rinunciano a parte delle loro indennità. Dal 2015 alla fine del 2017 sono stati già accantonati circa 70 mila euro».

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