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Assemini, Puddu seppellisce definitivamente la speranza di crescita

Assemini, Puddu seppellisce definitivamente la speranza di crescita

Dopo un anno dalla proposta del  Comitato Civico ViviAssemini di istituire una “Consulta delle associazioni e del volontariato” niente è ancora stato fatto dal Sindaco

È trascorso un anno e due mesi da quando il Comitato Civico “ViviAssemini” propose di istituire una “Consulta delle associazioni e del volontariato”, finalizzata a coinvolgere le forze costruttive asseminesi. Il Sindaco si dichiarò disponibile e pronto a dare corpo e anima alla proposta. L’ennesimo impegno caduto nel vuoto delle contraddizioni che purtroppo caratterizzano anche il suo mandato.

La cittadinanza attiva doveva rappresentare la chiave di volta di una rivoluzione amministrativa, invece tutto prosegue in linea di continuità con la politica di chiusura del passato più recente. Una forza giovane invecchiata dagli evidenti errori della sua classe dirigente. Consapevole che non esiste un’alternativa, si limita a festeggiare atti di ordinaria amministrazione come se fossero eventi eroici. Questa è la dimostrazione che il cambiamento non può essere solo generazionale, ma culturale. Intanto, l’ indirizzo politico incentrato sulla decrescita, continua a lasciare ampi margini di manovra all’apparato tecnico che rappresenta cuore e testa amministrativa. Assemini è priva di prospettive di buon governo, perciò la maggioranza dimostra di essere timida nel relazionarsi con le forze sociali indipendenti dai partiti e movimenti per approfondire strategie sulle necessarie direttrici di sviluppo. Forze che ringraziamo per essersi rese disponibili senza tentennamenti a costruire attivamente la Consulta. Non abbiamo mai avuto l’ambizione di sostituirci alla maggioranza, nemmeno alle Commissioni consiliari. Tanto che abbiamo chiesto che venisse istituzionalizzata (se avessimo voluto usare la Consulta come strumento autoreferenziale o di potere, l’avremmo costituita privatamente e imposta). Non abbiamo nemmeno voluto costruire un percorso elettoralistico, non ci interessa. Il nostro intendimento era e rimane quello di adoperarci per costruire fattivamente una città più prospera e unita, gratuitamente e senza poltrone. Perché Assemini è anche nostra e dei nostri figli.

Visto l’irrispettoso silenzio, nonostante le numerose sollecitazioni, non ci rimane che esprimere il nostro dispiacere, auspicando un futuro più prospero.

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