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Vertenza del latte: parla Gaetano Ledda, consigliere de La Base

Vertenza del latte: parla Gaetano Ledda, consigliere de La Base

La Base, il capogruppo Gaetano Ledda a proposito della vertenza: “Il consiglio regionale discuta della vertenza del latte. Noi abbiamo proposte concrete”

Domani mattina nel corso dell’incontro dei capogruppo chiederò la convocazione di un Consiglio regionale straordinario per la discussione della crisi del comparto agro-pastorale e lattiero-caseario. La massima assise dell’isola non può non affrontare una questione cosi spinosa che merita, da parte della politica, risposte idonee a scongiurare la crisi del comparto”.
Lo annuncia il consigliere regionale de La Base Gaetano Ledda, capogruppo del gruppo misto, che questa mattina ha depositato una interpellanza indirizzata al Presidente della Regione, all’assessore al Bilancio e all’Agricoltura, “in cui formalizzo la richiesta di un
intervento della Regione per fissare un prezzo politico del latte”.
Nell’interpellanza il consigliere regionale ricorda che già dal 5 giugno del 2013 il Consiglio regionale approvò all’unanimità l’ordine del giorno proposto da Efisio Arbau, con il quale si impegnava il presidente della Regione e l’assessore all’Agricoltura a promuovere la costituzione di un’organizzazione interprofessionale a sistema del Patto del latte: l’Organismo interprofessionale è stato costituito solo recentemente, con notevole e grave ritardo.
“Purtroppo oggi la distruzione del comparto ovino e con esso quello lattiero caseario, è realtà – sottolinea Gaetano Ledda – stante una crisi di mercato con molti responsabili tra i trasformatori ma soprattutto di una politica regionale insufficiente nel guidare e coordinare tempestivamente l’attuazione del cosiddetto pacchetto latte” La crisi è causata da una dinamica al ribasso del prezzo del Pecorino romano e su questo bisogna intervenire nel breve periodo.
“L’intervento può essere avanzato dalla Regione – spiega Efisio Arbau, presidente del movimento La Base – la quale, dopo aver stipulato un accordo con trasformatori e pastori per un prezzo del latte politico per la stagione 2016/17, stabilito a 80 centesimi, acquisisce tutte le scorte di Pecorino romano al prezzo del latte con il quale è stato prodotto nella stagione 2015/16, ad iniziare da quelle delle cooperative più in difficoltà. E’ un intervento attuabile come ci dice l’Europa che con il Pacchetto latte ha predisposto una serie di misure che consentono l’intervento pubblico insieme a tutta la filiera. Oggi questo compito può essere attuato dall’organismo interprofessionale insieme al Consorzio del Pecorino romano”.

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