La difficoltà di gestione dell’epidemia in corso è il banco di prova degli effetti dei tagli esercitati nel tempo sulla Sanità pubblica. Le regioni ricche d’Italia fanno mea culpa e si pensa a nuove misure di potenziamento, in Sardegna, a colpi di Note istituzionali, si decretano ennesimi tagli sugli ospedali già in ginocchio.

Di fronte all’espandersi anche in Sardegna del contagio da COVID-19 nella forma più severa, con polmonite interstiziale che può esitare in arresto respiratorio e cardiaco, la Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica si appella a tutti i cittadini perché adottino rigorosamente le misure di prevenzione indicate dalle istituzioni di competenza. Il virus è veicolato dalle persone, da qui la necessità di evitare incontri, di sacrificare le nostre abitudini anche affettuose, il lavoro e i contatti sociali. Non resta quindi che chiudersi in casa!