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Scolaresche sul Gennargentu alla scoperta della bellezza isolana

Nel corso di una camminata si condensano esperienze di ogni tipo. Gli oltre 150 protagonisti (composti da studenti, genitori e docenti) che hanno aderito all’iniziativa promossa dall’Istituto Comprensivo Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di Atzara e con la fattiva collaborazione del CIP Sardegna, hanno potuto fare moto, divertirsi, familiarizzare e apprendere tante nozioni sugli incantevoli luoghi che andavano ad attraversare. La neve è rimasta la protagonista indiscussa di una mattinata che gli allievi provenienti dalle scuole medie di Meana Sardo, Sorgono, Tonara e Ortueri hanno voluto condividere con i rappresentanti della comunità di Desulo: Sci Club, Pro Loco, Associazione Castanicola. Ed è così che quando arrivava il momento di rifiatare in un percorso complessivo di circa cinquemila metri che ascendeva tra i costoni del massiccio del Gennargentu, una guida locale ne approfittava per raccontare quei luoghi che conservano intatte le qualità selvagge, grazie anche alla ricca presenza di specie vegetali. Stimolati dalle domande a volte singolari dei discenti, gli esperti autoctoni si sono soffermati sulle proprietà dell’acqua ghiacciata cristallina che di tanto in tanto si deposita in quelle cime particolarmente suggestive.
Gli organizzatori erano dispiaciuti che per l’occasione non abbiano potuto partecipare i disabili carrozzati: il percorso era troppo insidioso per loro, ma si sono ripromessi di studiare delle misure che possano coinvolgerli in futuro.
In tutto erano una quindicina i ragazzi con disabilità varie che si sono perfettamente integrati con gli altri partecipanti. Il culmine del divertimento si è registrato quando si è raggiunto il capanno in altura per il pranzo al sacco: in quegli istanti si è data maggiore libertà ai protagonisti che si sono sfogati inventandosi qualsiasi tipo di atto ricreativo a stretto contatto con le superfici ancora molto innevate, nonostante il bel tempo. Il divertimento è continuato lungo tutta la discesa a valle.
L’esperienza desulese è durata in tutto poco meno di quattro ore, ma quando le scolaresche hanno fatto ritorno sui torpedoni, la soddisfazione era tangibile.

MARCO PINNA: “ BEN VENGA QUESTA DIDATTICA ALTERNATIVA”

Era certo che l’atipico genere di escursione avrebbe avuto tanto successo. Marco Pinna, consigliere regionale Cip, responsabile regionale del settore scuola del Comitato Paralimpico e coordinatore provinciale di Sassari dell’Ufficio Scolastico Regionale, aveva fatto un sopralluogo alcuni giorni prima per capire se gli studenti disabili avrebbero potuto condividere un’esperienza arricchente sotto ogni profilo. I risultati positivi sono evidenti: “Trovo che la camminata con intermezzi didattici sia stata una formula azzeccata – dice Pinna – e infatti non ho trovato uno sguardo deluso”.

Gli studenti disabili si sono integrati bene?
Direi proprio di sì. Ho accompagnato una allieva con problemi di deambulazione e notavo nei suoi occhi tanta felicità. Iniziative di questo tipo vanno fatte spesso.

Cosa prevede in futuro?
La Sardegna è una regione ricca di bellezze. Non sto dicendo nulla di nuovo, lo so, però dopo che le vedi, ti domandi perché non vengono sfruttate a dovere.

Annoso argomento…
Da parte nostra posso dire che stiamo creando le basi per escogitare alternative accattivanti già dal prossimo anno.

Per esempio?
I desulesi hanno mostrato una entusiastica apertura. Se si portasse avanti questo tipo di approccio degli studenti con la montagna, le presenze sul luogo aumenterebbero a dismisura. Anche perché la neve, gran parte dei sardi, la vedono rare volte.

E sotto l’aspetto sportivo e soprattutto paralimpico?
Dico che se si sviluppasse lo sport invernale studentesco con sci, snowboard e sci di fondo, come attività promozionale, ludica e in alternativa alle solite cose che si propongono, ne gioverebbe l’intera zona. In più abbiamo notato che ci sono vari percorsi campestri che si prestano per corse di vario tipo.

Cosa immagina in futuro?
Week end studenteschi, con visite guidate di due giorni dove si possano fare esperienze varie. Conoscere meglio la Sardegna non sarebbe male.

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