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Sassari. La Rasgioni, prevenzione e gestione della siccità

«Prevenzione e gestione della siccità dipendono da numerose concause e molti responsabili: non ci sono vincitori, tutti sono perdenti». Così l’arrangiu, la sentenza di accordo fra le parti emessa al termine della Rasgioni, il tribunale della siccità tenutosi a Sassari venerdì 16 alla presenza di un folto pubblico nell’ambito della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione.

 

Le rasgiunanti La Rasgioni– il collegio formato da Giovanna Seddaiu (femina di mezu), Veronica Dini e Phuoc Lai Nguyen – sottolineano che da una parte «i rappresentanti delle istituzioni hanno evidenziato la frammentazione dei ruoli e delle responsabilità, che unite alla mancanza di coraggio spesso impediscono la risoluzione efficace e tempestiva dei problemi». Dall’altra i rappresentati della società civile «colpevolizzano le istituzioni proponendo per lo più soluzioni individuali».

Nell’arrangiu si propone alle parti di «avviare un percorso partecipato e condiviso, anche attraverso l’inversione dei ruoli: mettersi nei panni dell’altra parte, per individuare una criticità sulla quale intervenire». La sentenza traccia anche un percorso possibile: «individuare tale criticità, mettere in comune le informazioni, concordare la strategia di azione, porsi obiettivi specifici stabilendo i tempi di realizzazione».

Il verdetto si conclude mettendo a disposizione delle parti il comitato organizzatore della Rasgioni (Nucleo Ricerca Desertificazione dell’Università di Sassari, Comune di Sassari, Cinearena) nel  «facilitare e supportare il percorso che le parti sono chiamate ad intraprendere».

Hanno testimoniato per le istituzioni – difese dall’alligadori Sante Maurizi – Pietro Zirattu (Consorzio Bonifica della Nurra), Giovanni Sistu (ENAS), Mariano Pintus (Distretto idrografico della Sardegna),  Giuseppe Volpe (Genio Civile), Andrea Motroni (ARPAS), Luigi Lotto (presidente Commissione attività produttive del Consiglio Regionale), Alessandro Ramazzotti (Abbanoa), Nicola Sanna (Presidente EGAS). Per la società civile – difese dall’alligadori Pier Paolo Roggero –  Gavino Pulinas (pastore di Osilo), Vincenzo Nieddu (cerealicoltore della Nurra), Gianfranco Farimbella (Sella & Mosca), Battista Cualbu (Coldiretti), Giovanni Canu (CIA), Don Gaetano Galia (cappellano del carcere di Bancali), Sandro Roggio (Consulta sarda ambiente/territorio).

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