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Sassari. Il sindaco Sanna: «Un tavolo di concertazione per la sanità sassarese»

L’obiettivo è attivare un meccanismo di concertazione continuo e non rimandare oltre una discussione sulla gestione ordinaria e strategica delle problematiche che riguardano la sanità cittadina. Questo in sintesi quanto emerso questa mattina dall’incontro che il sindaco di Sassari Nicola Sanna ha voluto con i sindacati della funzione pubblica. Nella sala giunta di Palazzo Ducale, attorno al tavolo con il sindaco si sono seduti Armando Ruzzetto e Antonio Monni della Cisl funzione pubblica, Dario Cuccuru della Uil Flp, Pierpaolo Spanedda e Antonio Canalis della Cgil di Sassari. Le sigle sindacali hanno espresso forti critiche per le gestione della sanità e si sono dichiarate pronte alla mobilitazione.

 «C’è la necessità di risposte operative e chiare – ha detto Nicola Sanna – adeguate all’emergenza rappresentata dai cittadini e dagli operatori della sanità. Quanto messo in evidenza in questi giorni sulla stampa ci preoccupa. Ecco perché dopo i primi incontri con i direttori generali della Ats e dell’Aou, Fulvio Moirano e Antonio D’Urso, chiederemo un nuovo incontro per avviare un tavolo di concertazione costante».

I sindacati non hanno risparmiato critiche nei riguardi della politica sanitaria regionale, «per la poca integrazione con la realtà», ha detto Armando Ruzzetto. A passare sotto la lente delle organizzazioni sindacali sono gli investimenti, l’organizzazione e l’incorporazione del Santissima Annunziata con l’azienda ospedaliero universitaria, «che ha dato vita alla duplicazione dei reparti e a una maggiore confusione rispetto a prima», ha aggiunto Armando Ruzzetto.

Il sindaco ha ricordato la prossima costruzione del nuovo ospedale e la necessità di operare modifiche alla viabilità, con un piano per le strade che comporterà una spesa non inferiore ai sette milioni di euro. «Al momento – ha detto – l’assessore regionale alla Programmazione Paci ha garantito almeno un finanziamento di due milioni dai cento previsti nel Patto per la Sardegna e destinati proprio alla costruzione dell’ospedale».

Per i sindacati, invece, «i fondi per il nuovo ospedale non sono sufficienti e la struttura andrebbe costruita in periferia – ha sottolineato ancora Ruzzetto –. Bisogna pensare, però, alle carenze del personale. All’Aou servono 120 infermieri, almeno 87 Oss e questa carenza crea disfunzioni».
Antonio Canalis, invece, ha evidenziato che «le lamentele degli utenti e degli operatori – ha detto – dimostrano che tutte le perplessità che abbiamo espresso per la riforma della sanità sono fondate. Una riforma così doveva essere finanziata con grossi investimenti, per creare veri hub di secondo livello e ospedali di comunità sul territorio».
Per Dario Cuccuru, invece, i problemi da risolvere sono quelli del blocco delle assunzioni. Pierpaolo Spanedda ha ricordato il problema delle liste d’attesa, «da affrontare con l’assunzione del personale h24».
A chiudere è stato Antonio Monni secondo il quale, dopo l’accorpamento delle due strutture ospedaliere, «il problema è la qualità dell’assistenza e a rischio non è soltanto il paziente ma anche i medici e gli infermieriLa nostra risposta – ha chiuso – è quella della mobilitazione che presto organizzeremo».
 Sassari. Il sindaco Sanna: «Un tavolo di concertazione per la sanità sassarese»

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