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Tari: il consiglio comunale di Sassari approva le tariffe 2017

Tari: il consiglio comunale di Sassari approva le tariffe 2017

Approvato in consiglio comunale a Sassari il piano finanziario per la tariffa del servizio di gestione dei rifiuti urbani e le tariffe Tari per il 2017.

Restano invariate per le utenze domestiche mentre calano per le non domestiche. Sarà possibile pagare in quattro rate e vengono previste riduzioni dal 30 al 100 per cento. Approvato anche il piano finanziario per la tariffa del servizio di gestione dei rifiuti urbani

Sassari 11 aprile 2017 – Una sostanziale invarianza della tariffa per la tassa rifiuti a carico delle utenze domestiche e una diminuzione per le utenze non domestiche Tari. È quanto previsto dalla delibera approvata questa sera dal consiglio comunale di Sassari che prima, a maggioranza, ha dato il via libera al piano finanziario per la tariffa del servizio di gestione dei rifiuti urbani quindi, sempre a maggioranza, alle tariffe Tari per il 2017. Dai prossimi giorni gli uffici inizieranno le procedure per l’invio dei bollettini. Confermata la possibilità della rateazione della tariffa e previste riduzioni tariffarie per le utenze domestiche e non domestiche tra il 30 e il 100 per cento.

A presentare la prima pratica è stato l’assessore all’Ambiente Fabio Pinna che ha da subito ricordato che il piano finanziario per la tariffa del servizio di gestione dei rifiuti urbani per l’anno 2017 è pari ad 25.919.883,21 euro. Una cifra che viene coperta per 24.740.639,77 euro dalla tassa sui rifiuti e per la restante parte, circa 1,2 milioni di euro, dai contributi Anci-Conai e Raee per 246.524 euro, dalle entrate Miur per 102.325,84 euro e 830.393,60 euro dai risparmi ottenuti nella gestione dei rifiuti 2016. «Cifre, queste ultime, che – ha spiegato Fabio Pinna – sono il risultato di una serie di azioni che mettono insieme, una efficace campagna di comunicazione del Settore Ambiente, anche attraverso gli ecovolontari, una forte azione di controllo con il nucleo di controllo ambientale che ha messo assieme i settori Ambiente, Polizia municipale e Tributi, quindi un’attività di raccolta porta a porta che ha consentito in un anno il raggiungimento della soglia del 50 per cento di raccolta differenziata. Un sfida che abbiamo raggiunto e che ora ci pone davanti un obiettivo ancora più sfidante: raggiungere la soglia del 65 per cento».

Per quanto riguarda la Tari, l’assessore ai tributi Simone Campus ha spiegato che l’amministrazione ha ritenuto opportuno rideterminare la ripartizione dei costi tariffari tra utenze domestiche e utenze non domestiche: la tariffa è stata ripartita per il 48 per cento sulle famiglie, con una sostanziale invarianza, e per il 52 per cento sulle utenze non domestiche. «Siamo andati cosi incontro alle imprese – ha detto Simone Campus – senza colpire le famiglie. Anzi i coefficienti sono stati modulati in modo tale da supportare i nuclei familiari più numerosi composti da più di 5 componenti».

A sottolineare che non c’è aumento per le famiglie è stato lo stesso primo cittadino che ha anche ricordato l’azione verso le imprese: «Il tutto – ha detto Nicola Sanna – si regge sulla consapevolezza dei cittadini di partecipare a questo processo di differenziazione dei rifiuti».

Sono stati riconfermati, inoltre, i criteri necessari alla determinazione dei coefficienti riferiti alla parte fissa e parte variabile della tariffa per le utenze domestiche e non domestiche. Nel primo caso, sulla parte variabile, i coefficienti sono stati modulati in modo tale da supportare i nuclei familiari composti da 5 o 6 componenti. Allo stesso modo per le utenze non domestiche sulla parte variabile i coefficienti sono stati modulati in modo tale da supportare le attività per le quali la tariffa andrebbe a pesare in misura più alta.

Alle tariffe dovrà essere applicata l’addizione provinciale del 5 per cento.

– Le scadenze. Per il pagamento della Tari sono state stabilite inoltre le scadenze dei pagamenti per quest’anno. Quattro le date che i cittadini dovranno memorizzare per il pagamento differito nel tempo: il 30 giugno, il 31 agosto, il 31 ottobre e il 31 dicembre. I cittadini potranno anche decidere di pagare in un’unica soluzione, in questo caso la scadenza sarà il 30 giugno.

Per le iscrizioni e le variazioni avvenute in corso d’anno i cittadini potranno fare affidamento sulle scadenze del 28 febbraio 2018 e 31 marzo 2018, in caso di pagamento rateale, sulla scadenza del 28 febbraio 2018 per quella in unica soluzione.

– Riduzione tariffa. L’amministrazione, per l’anno 2017, ha poi stabilito alcune riduzioni della tariffa. Vengono stabilite riduzioni che variano dal 30 al 100 per cento.

Quelle del 30 per cento riguardano l’abitazione tenuta a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo; i locali diversi dalle abitazioni ed aree scoperte adibiti a uso stagionale o a uso non continuativo ma ricorrente; le abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora per più di sei mesi all’anno all’estero; i fabbricati rurali ad uso abitativo.

Viene poi prevista una riduzione del 60 per cento nelle zone in cui non è effettuato il servizio.

Quindi ancora una riduzione del 30 per cento sulla sola parte variabile della tariffa per le utenze domestiche dei residenti che abbiano avviato il compostaggio degli scarti organici, limitatamente alle sole zone in cui non è stato attivato il servizio di raccolta degli stessi.

Prevista una riduzione del 40 per cento della parte variabile della tariffa per le utenze non domestiche produttrici di rifiuti speciali assimilati agli urbani che dimostrino di aver avviato gli stessi al recupero, a condizione che l’importo delle fatture presentate dal soggetto richiedente sia pari almeno al 40 per cento di quanto dovuto.

Vengono previste, poi, ulteriori riduzioni che trovano copertura con fondi del bilancio comunale, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili.

Si potranno avere così riduzioni del 100 per cento le utenze domestiche costituite da persone assistite economicamente dal Comune e in stato di estrema povertà accertata dai servizi sociali. Quindi per le utenze non domestiche che occupano locali destinati principalmente ad attività volontarie di carattere socio-assistenziale tendenti alla riduzione dei bisogni materiali primari di persone in stato di povertà estrema. E ancora per le utenze non domestiche che occupano immobili destinati alle attività rivolte alla formazione e all’assistenza spirituale e religiosa della persona e alle attività a questa comunque connesse.

Si aggiunge una riduzione del 50 per cento per le utenze non domestiche che occupano locali destinati ad attività volontarie di aggregazione sociale a favore dei soggetti bisognosi. Queste utenze devono essere occupate da associazioni iscritte nel Registro generale del volontariato della Regione Sardegna.

È stata stabilita, poi, la tariffa giornaliera per coloro che occupano o detengono temporaneamente locali o aree pubbliche o di uso pubblico. In questo caso l’importo è determinato in base alla tariffa annuale del tributo rapportata a giorno ed è maggiorata del 50 per cento.

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