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Sardegna Zona Franca Extradoganale. Ecco la tassazione ufficiale per imprese e residenti. Una vera rivoluzione per l’isola

Sardegna Zona Franca Extradoganale. Uno degli elementi che renderanno l’isola di Sardegna una piazza attraente per gli investimenti nazionali e internazionali, sarà certamente la sua disciplina fiscale. La Regione Autonoma della Sardegna, dopo anni di assistenzialismo dalla madre patria Italia mediante la sua carta costituzionale, ha finalmente adottato una politica fiscale a supporto delle imprese e residenti.

C’è la chiave, finalmente, per favorire lo sviluppo di qualsiasi comparto della sua economia e del sociale, ma ricordiamoci bene che il merito non e dei governi targati Pigliaru/Soru.

Da troppo tempo, infatti, assistiamo al continuo impoverimento di una regione nella quale, da anni, la stragrande maggioranza dei residenti non riesce ad arrivare alla fine del mese. Che dire al riguardo? E’ sufficiente farsi un giro alle Caritas di Sassari e Cagliari per rendersi conto dell’umiliazione che la povera gente sarda sta subendo da una classe politica regionale che non merita alcun commento.

In proposito, però, vale la pena ricordare, cari lettori, che se non fosse stato per il Principe Karin Haga Kan, la Sardegna, e in particolare grazie alla nascita della Costa Smeralda, in pochi l’avrebbero conosciuta nel mondo. Se fosse stato per i nostri politici attuali, nei terreni dove è sorta la Costa Smeralda ci sarebbero state ancora le capre e le pecore a pascolare, ovviamente senza togliere lustro ai nostri coraggiosissimi pastori sardi.

Dobbiamo prendere atto che Karim Haga Kan ha dato lustro a tutta la Sardegna, in particolare a Olbia e al suo aeroporto, fondando la compagnia aerea Meridiana,creando migliaia di posti di lavoro e, per anni, ha finanziato una società in perdita per centinaia di milioni di euro , anche perché, diciamolo chiaramente, la classe politica regionale non ha mai agevolato il suo operato.

Zona Franca Extradoganale
Presidente Parlamento Europeo On. Tajani, grande sostenitore della Zona Franca Extradoganale Sarda

Insomma, per i sardi il principe ismaelita, a nostro modesto parere, è da considerare come un padre e come tale si merita il massimo rispetto. L’Haga Kan non è, e non sarà mai un uomo qualunque per i sardi, perché egli è innamorato della Sardegna e per questa terra ha dato tanto, in termini di investimenti, passione e amore.

Per certi versi si deve anche prendere atto che in tanti, politicamente parlando, lo hanno osteggiato negli investimenti e nelle intraprese commerciali ed economiche. Dobbiamo prendere atto, tra l’altro, che Karin Haga Kan è la persona che ha fatto decollare il turismo in Sardegna, poiché la Costa Smeralda ha rappresentato il vero volano turistico gallurese e isolano. mettendo appunto giorno dopo giorno i bastoni tra le ruote ad un signore di nome e di fatto che ha solo fatto del bene ai sardi e alla Sardegna.

Come non riconoscere, ad esenpio, che la sua venuta ha generato tanto benessere e progresso, consentendo a tante famiglie, soprattutto, di migliorare la propria condizione economica e sociale. Qualche riconoscimento ufficiale, in fondo, lo meriterebbe, per quanto ha dato e per quanto ha fatto per la Sardegna.

Il Principe Karim Haga Kan, colui che ha creato benessere in Sardegna

Intanto, prendiamo atto che finalmente Meridiana e i nuovi investitori Qatarioti avranno una pista di decollo veramente efficiente, nel totale silenzio politico istituzionale regionale, con l’ufficialità sulla Zona Franca Extradoganale sarda, che, guarda caso, noi di sardegnareporter.it  ci simo dovuti ricercare nei meandri legislativi quanto noi da tempo andiamo asserendo e come un fulmine a ciel sereno arriva la legge a firma del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’epoca Gianni Letta e del Ministra degli Affari Esteri Emma Bonino (legge del 19 luglio 2013, n° 88 art. 24). Tale legge istituisce un sistema ben contemplato in scaglioni di imposte, e principalmente imposte dirette uguali e identiche alla Repubblica di San Marino, con il vantaggio che in Sardegna non si paga I.v.a  e accise.

Imposte dirette

1) I.g.r. è l’imposta generale sul reddito che per i lavoratori dipendenti si chiama 2) I.g.r.l. (imposta per persone fisiche e sostituti d’imposta), 3) I.g.r.p. (imposta per persone giuridiche) 4) Sono esenti 100% i pensionati

Sui redditi d’impresa, l’imposta generale si applica in misura pari al 12.5 % degli utili netti, mentre il tributo per le persone fisiche residenti e non (questi limitatamente ai soli redditi prodotti in Sardegna), è determinato applicando un’aliquota fissa pari al 10%.

Imposta indiretta

La Monofase è l’imposta indiretta sugli scambi adottata in Sardegna; è una “monofase” che si applica colpendo una volta sola il valore dei beni e dei servizi importati nel territorio. Così, l’operatore economico è colpito esclusivamente al momento dell’importazione con aliquota pari al 7%. L’imposta sulle importazioni, la monofase, è riconosciuta come misura equivalente all’imposta sul valore aggiunto (Iva).

L’imposta Indiretta

La monofase non si applica ai carburanti poiché la Sardegna, essendo in territorio extradoganale, è esente come da normativa comunitaria nell’applicare l’iva e accise.

Tipologie di beni e servizi deducibili

  1. Sono deducibili le spese relative all’acquisto di beni e servizi con l’esclusione di:
  2. a) carburanti per autotrazione in misura superiore a euro 750,00 annui;
  3. b) le spese per utenze domestiche e telefoniche compreso i costi per gli allacciamenti 100%;
  4. c) le spese per assicurazioni ramo danni a cose e persone 100%;
  5. d) le spese per l’acquisto di autoveicoli, motocicli e ciclomotori 100%;
  6. e) le spese per servizi bancari e finanziari 100%.
  7. Le spese “on-line” si considerano fatte in Sardegna solo se il fornitore ha sede legale in Sardegna o pone in vendita i beni o servizi attraverso una filiale, una succursale o una stabile organizzazione operante in territorio sardo.

L’imposta speciale sui beni di Lusso (ISBL)

– Per unità da diporto fino a 10 m esente,

– Per unità da diporto fino a 14 m € 500.00

– Per unità da diporto fino a 18 m € 1.000.00

– Per unità da diporto fino a 24 m € 3.000.00

– Per unità da diporto fino a 35 m € 5.000.00

– Per unità da diporto oltre i 35 m € 10.000.00

Gli importi di cui sopra vanno abbattuti del 50% nel caso di imbarcazioni a vela

L’imposta speciale sugli Aeromobili

Aeromobili fino a 1.000 Kg massimo al decollo (MTOW) € 500.00

Aeromobili oltre i 1.000 Kg massimo al decollo (MTOW) € 3.000.00

Aeromobili oltre i 5.000 Kg massimo al decollo (MTOW) € 10.000.00

Il Governatore Pigliaru e Renato Soru acerrimi nemici della Zona Franca Extradoganale

Per i beni di cui sopra che alla data della delibera di istituzione della zona Franca Extradoganale Sarda, n°9/7 del 12.2.2013, presentano un’età compresa tra i 5 e i 15 anni, l’imposta è abbattuta del 20%, mentre per i beni di età superiore ai 15 anni, l’imposta è abbattuta del 40%.

Per i predetti abbattimenti fiscali si deve far riferimento alla data di costruzione del bene, cosi come risulta dai dati tecnici; gli stessi, inoltre, non vanno cumulati ma calcolati in successione. Inoltre l’imposta è dovuta in misura proporzionale a seconda del periodo di detenzione del bene, pertanto, qualora il bene sia stato acquistato o ceduto nel corso dell’anno, esempio 2017, l’imposta va riproporzionata in base ai mesi di utilizzo, perciò la proporzione non considera i giorni di utilizzo. Le spese “on-line” si considerano fatte nell’Isola di Sardegna solo se il fornitore ha sede legale nel territorio Sardo o pone in vendita i beni o servizi attraverso una filiale, una succursale o una stabile organizzazione operante nel territorio.

È definita “stabile organizzazione” la sede fissa di affari per mezzo della quale l’impresa non residente esercita, in tutto o in parte, la sua attività sul territorio dell’isola di Sardegna.

  1. La “stabile organizzazione” si identifica, in via esemplificativa e non esaustiva, in:
  2. a) una sede di direzione; b) una succursale; c) un ufficio; d) un’officina; e) un laboratorio;
  3. f) una miniera, un giacimento petrolifero o di gas naturale, una cava o altro luogo di estrazione di risorse naturali.
  4. Un cantiere di costruzione o di montaggio o di installazione, ovvero l’esercizio di attività di supervisione ad esso connesse, è considerato “stabile organizzazione” soltanto se tale cantiere o attività abbia una durata superiore a tre mesi.

Nonostante le disposizioni, una sede fissa di affari non è, comunque, considerata stabile organizzazione se:

  1. a) viene utilizzata una installazione ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna di beni o merci appartenenti all’impresa;
  2. b) i beni o le merci appartenenti all’impresa sono immagazzinati ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna;
  3. c) i beni o le merci appartenenti all’impresa sono immagazzinati ai soli fini della trasformazione da parte di un’altra impresa;
  4. d) una sede fissa di affari è utilizzata ai soli fini di acquistare beni o merci o di raccogliere informazioni per l’impresa;
  5. e) viene utilizzata ai soli fini di svolgere, per l’impresa, qualsiasi altra attività che abbia carattere preparatorio o ausiliario;

viene utilizzata ai soli fini dell’esercizio combinato delle attività menzionate nelle lettere da a) ad e), purché l’attività della sede fissa nel suo insieme, quale risulta da tale combinazione, abbia carattere preparatorio o ausiliario.

Non costituisce stabile organizzazione dell’impresa non residente il solo fatto che essa eserciti nel territorio dell’isola di Sardegna la propria attività per mezzo di un mediatore, di un commissionario generale, o di ogni altro intermediario che goda di uno status indipendente, a condizione che dette persone agiscano nell’ambito della loro ordinaria attività.

Il fatto che un’impresa non residente, con o senza stabile organizzazione nel territorio dell’isola, controlli un’impresa residente, ne sia controllata o che entrambe le imprese siano controllate da un terzo soggetto esercente o no attività d’impresa non costituisce di per sé motivo sufficiente per considerare una qualsiasi di dette imprese una stabile organizzazione dell’altra.

Non poteva mancare l’esenzione alle aziende agricole, già messe in ginocchio da una dura crisi, ma gli sgravi previsti fin dal 2013, sono stati scientificamente occultati.

La Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio: da lodare per avere scoperto i diritti negati ai Sardi

Non è da escludere che i sardi, finalmente, si siano tolta la benda dagli occhi per non farsi mai più influenzare da una classe politica che pensa solo a se stessa, occupando poltrone e creando enti inutili per accrescere il proprio potere. Ciò non toglie, comunque, che la “rivoluzione” per creare del nuovo benessere in Sardegna è già iniziata grazie, appunto, alle battaglie fin qui condotte dalla Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio, artefice di questa democratica rivoluzione fiscale.

Flavio Briatore amico dei Pastori Sardi e critico sulla classe Politica Sarda

Mettiamo subito in chiaro ai nostri lettori che non è facile incardinarsi nel groviglio di decreti legislativi e successive delibere che hanno definitivamente fatto sì che la Zona Franca Extradoganale fosse istituita. Ciò lascia presagire la fondatezza in diritto che  Sardegna Reporter sta riportando la reale situazione su fatti che incontrovertibilmente è fonte di informazione basata su atti normativi pubblicati in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e cortesemente  avuti da Giuristi Indipendenti e dottori commercialisti, oltre che avvocati  esperti soprattutto in ricorsi nelle commissioni tributarie regionali.

Sassari città natale del Governatore Pigliaru: nuovi poveri in fila alla Caritas

In conclusione, considerato che abbiamo avuto presidenti ed ex presidenti regionali che in diritto hanno e avevano grosse lacune, non ci rimane altro, a noi di questa testata giornalistica, che sensibilizzare il governatore Pigliaru con studi in Scienze Politiche all’Università degli Studi di Sassari e master presso la “Philosophy in Economics” presso l’Università di Cambridge, nonché professore ordinario di Economia Politica all’Università degli Studi di Cagliari, che la delibera sull’istituzione della Zona Franca Extradoganale della Sardegna del 12.02.2013 N.9/7 (Governatore Ugo Cappellacci), non e stata mai opposta dal Governo Nazionale entro il termine di 90 giorni, perciò, se tanto mi dà tanto, la stessa delibera è divenuta legge, oltre ad essere operativa in virtù della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna.

 

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