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Sant’Antioco. Elezioni comunali: la nuova giunta si prepara alla rinascita del comune

Il fine settimana tra il 10 e 11 giugno gli italiani di oltre mille comuni, tra cui anche capoluoghi di provincia, sono stati chiamati al voto per rinnovare le giunte comunali. I risultati hanno parlato subito chiaro, per la maggior parte si andrà ai ballottaggi, dimostrando che nonostante le coalizioni, i cittadini rimangono indecisi sulla scelta, tanto che l’astensionismo rimane ad una percentuale altissima.

elezioni comunaliTra i partiti la sfida si è giocata tra il centrosinistra e il centro destra. Il primo non migliora i risultati rispetto alle precedenti votazioni, mentre il centro destra mette in atto la sua personale rimonta, facendo parlare di rinascita.

Brutto momento, invece, per il movimento cinque stelle. Il successo riportato a Roma l’anno scorso è solo un ricordo, questa volta i penta stellati sono rimasti ai margini, senza riuscire a piazzare nessun candidato.

Nello specifico del panorama sardo, sono stati circa 220mila i cittadini isolani recatosi alle urne, per un totale di 64 comuni.

Nel comune di Sant’Antioco, nel Sulcis- Iglesiente, ha votato il 65% della popolazione, eleggendo sindaco Ignazio Locci e la sua lista civica “nautica, edilizia e turismo”. Questa nuova nomina avrà delle ripercussione anche a livello regionale essendo l’avvocato Locci vicepresidente al Consiglio Regionale, carica che ora dovrà lasciare in favore Paolo Dessì, anche lui ex sindaco di un paese del Sulcis.

La nuova amministrazione, che nel frattempo non si è ancora insediata, viene dopo due mandati consecutivi dell’ex sindaco Mario Corongiu. L’ex sindaco ricandidatosi, questa volta come assessore , ha ricevuto il minor numero di voti, stando a significare che gli abitanti non hanno gradito a pieno le due passate legislature.

Il nuovo sindaco insieme al consiglio comunale non sono del tutto estranei al mondo della politica di Sant’Antioco. Hanno lavorato per 10 anni all’ opposizione e ” questa volta abbiamo combattuto per vincere” ha dichiarato Renato Avellino assessore alle attività produttive, artigianato, agricoltura, turismo e pesca.

“Come dice il nome della lista nautica, edilizia e turismo sono i pilastri del nostro progetto .- ha proseguito l’assessore- Vogliamo riuscire a sburocratizzare il comune, così facendo potremo rilasciare più concessioni edilizie, in modo che a Sant’Antioco si vengano a costruire strutture ricettive che in questo momento mancano. Non bisogna dimenticarci che il paese è ricco di siti archeologici, ma purtroppo i turisti non hanno dove alloggiare.”

Per il settore della pesca, settore trainante del paese, l’amministrazione vuole ripartire con le aree marine protette, usufruendo anche delle leggi europee per legalizzare la pesca, definendo la laguna “una miniera d’oro”.

“Dovremmo riportare i giovani a Sant’Antioco e all’agricoltura, che di questi tempi non dà un equa retribuzione. Cercheremo di colmare dieci anni persi, ma la macchina è già in moto” ha concluso l’assessore Avellino.

 

Federica  M. Lai

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