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Quartu. Al Giocomix la prima edizione della Sardinia esport League

Quartu Sant’Elena. Si è conclusa domenica 26 l’undicesima edizione del Giocomix. Attesa e affollata l’edizione autunnale ha accolto tra le cinque aree tematiche numerosi visitatori.

Giocomix

I 120 eventi hanno permesso agli ospiti una partecipazione attiva divenendo essi stessi protagonisti della fiera. I visitatori, appartenenti a ogni fascia d’età si muovono curiosi tra i paglioni con il desiderio di alimentare la propria passione e la curiosità di scoprirne eventualmente una nuova.

Nel padiglione A, spazio dedicato ai giochi di ruolo e di carte, ogni posto è occupato. L’area ludica e videoludica è contornata dagli stand degli hobbisti, ricchi di gadget, oggetti realizzati a mano con occhio verso le tendenze. Nel padiglione C, nell’area dedicata ai grandi eventi, sale sul palco la cosplayer Diana, in arte Tamiyo. La cosplayer, conosciuta per la realizzazione dei propri cosplay con l’ausilio del microcontrollore Arduino, ha illustrato il suo potenziale utilizzo. Diana ha risposto alle domande del suo pubblico accorso numeroso e ha incoraggiato i giovani cosplayer a non arrendersi davanti alla difficoltà, a testare e provare con ambizione.

Nell’area dedicata al mondo videoludico, numerose postazioni di gioco free  play e tanti i tornei disponibili per le diverse piattaforme di gioco, quali playstation, nintendo switch e pc.

Il festival è stato inoltre occasione per la disputa delle semifinali e finale del torneo di League Of Legends realizzato in collaborazione con Dolianet e Galleria Progetti e il supporto di MSI e Razer. Quest’anno le squadre in gioco sono state 16, in misura minore rispetto all’anno scorso. A sfidarsi durante il Gicomix le quattro finaliste. Tra i giocatori qualche voto noto, le squadre creatasi si presentano dunque semistabili nel tempo, segnale che induce a pensare che si voglia competere e intraprendere un percorso di crescita.

 

Alessandro Sesani, manager generale del Team Forge, si è reso disponibile ad una breve intervista, con la quale ci introduce al mondo dell’esport.

 Cosa è il Team Forge?

​”Team Forge è un’associazione sportiva di promozione culturale che si occupa di sport elettronico, nata a Cagliari nel gennaio del 2016. Dal momento della fondazione ci siamo occupati della promozione della cultura e sportiva in Italia. Abbiamo deciso di partecipare immediatamente a competizioni internazionali per misurarci immediatamente con i massimi livelli continentali. Una volta ottenuto il successo che stavamo cercando in ambito internazionale ci siamo dedicati al 90% all’Italia sia con League Of Legends che con titoli aggiunti gradualmente come Counter Strike, Call of Duty e Overwatch. Il nostro scopo principale è quello di formare la cultura del esport, della competizione sportiva sana, ci stiamo lavorando quasi due anni e siamo convinti di aver raggiunto dei discreti risultati e speriamo di fare ancora meglio in futuro.”

Quali sono gli obiettivi dell’esport in Sardegna?

“Questa è stata la prima edizione della Sardinia esport League, una denominazione creata con i nostri partner. Vogliamo portare avanti questo progetto portando il livello di competizione nazionale traslandolo sulle realtà regionali, partendo dalla Sardegna che è casa nostra, per il presidente e tutti noi ragazzi che non siamo nati qui è comunque una casa adottiva. Vogliamo lavorare sul territorio e le persone che ci seguono, vivono il territorio. Ho visto tanta voglia di fare, tanti ragazzi determinati e volenterosi, quindi sono convinto che si possa fare molto e far crescere la Sardegna molto in fretta.”

Quali sono strati tre aspetti del Giocomix che ti hanno colpito?

“La cosa che mi piace di più è il calore della gente, è evidente che le ragazze e i ragazzi sardi hanno voglia di competere in maniera sana e anche di giocare sano per creare rivalità e amicizie. I team che giocano la finale poi vanno a cena insieme e si divertono, socialmente è molto bello, questo per me conta più di tutto. Un altro aspetto molto interessante è stata l’organizzazione, il nostro partner Dolianet ha organizzato l’evento dal punto di vista tecnico in maniera impeccabile. Fornire ai giocatori delle postazione adeguate è molto importante. Altro aspetto gradito: i nostri giocatori che vengono da tutta Italia, alcuni da altri Paesi Europei, qui sono stati accolti come se fossero a casa, non accade dappertutto e per dei ragazzi molto giovani che sono lontani da casa è davvero importante, ci aiuta davvero tanto. Sono davvero felice dell’accoglienza che Cagliari e la Sardegna in generale ci riservano.”

Veronica Paulis

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