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Pd, Renzi già pensa alla nuova segreteria. Saà il ministro Martina il vice segretario

Pd, Renzi lavora alla nuova segreteria. Chi entra e chi esce. Tutti i nomi. Renzi dopo il successo alle primarie: “E’ la vittoria di tutto il Pd”

Pd, Renzi lavora alla nuova segreteria. Chi entra e chi esce. Tutti i nomi

“E’ la vittoria di tutto il Pd”. Il taglio che Matteo Renzi ha dato alla sua vittoria alle primarie fornisce più di una indicazione sulle scelte che il neo segretario dovrà fare per la squadra che lo accompagnerà nel lavoro al Nazareno. Non è un dettaglio, perchè più volte in passato a Renzi è stata rimproverata una gestione troppo personalistica del partito e perchè lui stesso ha ammesso di essersi macchiato di qualche leggerezza da segretario. Non è un caso se la vecchia segreteria del Pd abbia smesso di riunirsi ben prima dell’apertura della stagione congressuale. Renzi non ama molto le questioni legate agli organigrammi, le novità potrebbero non essere così immediate, ma ci sono le scadenza statutarie da rispettare (l’Assemblea del 7 maggio e poi la prima ‘nuova’ Direzione) e comunque una mossa il neo segretario l’ha già fatta indicando Maurizio Martina come vice segretario. Il ministro dell’Agricoltura non lascerà il governo e avrà un ruolo ‘politico’ ben preciso, ma il suo arrivo al Nazareno avvia un risiko ai vertici. Di certo, non resterà ‘a piedi’ Lorenzo Guerini, uno dei pochi che Renzi ha voluto ringraziare pubblicamente la sera della festa delle primarie. Il vice segretario uscente dovrebbe avere un ruolo molto delicato, molto più orientato sull’organizzazione e sul territorio, essenziale in vista della campagna elettorale delle politiche.

NUOVA SEGRETERIA

Di certo andrà avanti il lavoro di Matteo Orfini alla presidenza del partito, così come del nuovo ‘board’ del Nazareno dovrebbe far parte Matteo Richetti, magari come portavoce del partito, che potrebbe lavorare con Michele Anzaldi, che per il congresso si è occupato della comunicazione della mozione Renzi. Certo l’arrivo di Tommaso Nannicini, che in questi mesi si è occupato del programma economico del Pd, mentre potrebbe essere coinvolta Teresa Bellanova, che ha guadagnato una preziosa esperienza sul fronte delle crisi aziendali. Renzi, come ha già spiegato la sera delle primarie, non vuole certo chiudere le porte alle minoranze (nella vecchia segreteria già sedeva Andrea De Maria), anche se le dichiarazioni del giorno dopo di Michele Emiliano non sono state molto ‘collaborative’. Qualche conferma potrebbe esserci, come per Ernesto Carbone, David Ermini, Matteo Ricci, mentre Renzi potrebbe non abbandonare il progetto abbozzato prima che si aprisse la stagione congressuale di coinvolgere nella gestione del partito alcuni giovani sindaci, quando si era ipotizzato l’ingresso di Ciro Bonaiuto (Ercolano), Davide Galimberti (Varese), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria).

 

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