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Oristano. Si è conclusa domenica la X edizione di Miniere Sonore

Si è conclusa domenica la X edizione di Miniere Sonore, Festival di Musiche Attuali, decennale festeggiato con tre serate gratuite di musica con le quali l’associazione Heuristic ha regalato alla città 9 concerti, due dj set e uno spettacolo di breakdance.

Miniere Sonore

Serata clou domenica con l’atteso concerto di Paolo Angeli, artista di Palau, la cui fama ha varcato i confini nazionali ormai da anni. La sua opera si muove tra avanguardia extra-colta e tradizione popolare, che reinterpreta grazie alla chitarra sarda preparata: strumento orchestra a 18 corde – ibrido tra chitarra baritono, violoncello e batteria – dotato di martelletti, pedaliere, eliche a passo variabile. Quasi la cinge come una sposa, dando vita a una musica difficilmente riconducibile ad un genere codificato. La piazza lo segue con commozione quando dà voce ai brani del suo ultimo progetto Talea, da Su Mascaratu a La Corsicana, da Il Satiro Danzante a Federe. I lunghi applausi lo trattengono sul palco per quasi un’ora e mezza di spettacolo tra i suoni della tradizione isolana e i suoi racconti di infinità umanità.

Sul palco hanno inoltre risuonato musicalità ancestrali tratte dall’ultimo Is – S’ardmusic Revisited Vol. 1, di Francesco Medda, in arte Arrogalla, pubblicato da S’ardmusic e distribuito da Egea, che attinge dalla produzione world music dell’etichetta. Le voci campionate dell’indimenticato Andrea Parodi, Elena Ledda, Mauro Palmas, Mario Brai, Elva Lutza, Cuncordu ‘e su Rosariu di Santu Lussurgiu e Gavino Murgia sono state interrotte solo dai tanti applausi per la rielaborazione di Arrogalla – attraverso linguaggi dub e contemporanei – dei paesaggi sonori isolani. Un’ulteriore incursione nel campo delle ibridazioni con il live del progetto sperimentale dei Pyramiden Project, dove il flauto di Daniele Pasini e la chitarra di Raffaele Pilia si sono trasformati in geometrie visuali grazie al videoartist Michele Pusceddu.

Sonorità black e danze hanno caratterizzato la serata di sabato. L’incontro tra il continente europeo e africano è il motore dello spettacolo degli Shardafrica, gruppo composto da Stephane Ngono, Lorenzo Lepori e Simone Pistis che hanno trascinato il pubblico in un vortice di canti e danze coinvolgenti dal sapore primigenio dell’Africa subsahariana e del Mediterraneo. A seguire, il collettivo Shishko ha regalato un viaggio sonoro nelle musicalità balcaniche, turche, arabe, fino al rock e al funk, ad alto tasso di energia e sperimentazione. Quando sono apparsi i Balentia, invece, accompagnati con assoluta maestria del dj francese Jay Crate, la piazza non ha resistito ad affollarsi sotto il palco. Le grandi doti di improvvisazione dei due rappers di Mogoro, uniti ai pezzi storici del rap sociale sardo come Gentixedda, hanno fatto ballare il pubblico per oltre un’ora. Live ad alto dosaggio di groove per il dj set di Jay Crate che ha mixato brani storici passando dal rap americano al reggae, dal soul all’ r’n’b.

L’inclinazione intimista dell’esplorazione dei luoghi dell’infanzia ha aperto la serata di venerdì, quando Marta Loddo (aka Mumucs) ha presentato in anteprima Room project, progetto strutturato sulla campionatura di musica e suoni delle stanze del suo vissuto, diventati ormai luoghi di ispirazione e produzione artistica. Rock sperimentale, formalismi jazzistici e momenti solistici di improvvisazione, compongono la trama del concerto del trio Moti Mo – nata dall’incontro di tre amici: Tancredi Emmi, Marco Coa e Alessandro Cau, rispettivamente basso/contrabbasso, Rhodes/effetti, batteria/oggetti. Lo statunitense Miles Cooper Seaton ha proposto un sound che mischia folk e ambient, synth modulari e chitarre, poesie cherokee e droni.

La decima edizione di Miniere Sonore è stato quello che voleva essere: una piazza come luogo di comunità, di incontro tra popoli attraverso la musica, unico vero linguaggio universale.

Miniere Sonore | Festival di Musiche Attuali

Direzione Artistica e Management: Stefano Casta

Direzione Tecnica: Enrico Sesselego

Service: Reaction Audio Video di Federico Casu

Fotografia e video: Caroline Wehbe, Jennifer Hugot e Giuseppe Cotzia

Sito web: Caroline Wehbe

Grafica: Caroline Wehbe e Jennifer Hugot

Segreteria organizzativa: Roberta Dessì

Ufficio Stampa e Social Media

Sara Marceddu

Mobile: 347-0389567

Mail: [email protected]

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Facebook: www.facebook.com/Minieresonore/

Instagram: @minieresonore

Hashtag ufficiale: #minieresonore #minieresonore2017

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