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Oristano. PUM, un ciclo di assemblee pubbliche per la discussione del Piano della mobilità

Il Piano urbano della mobilità arriva all’attenzione della città. Il confronto pubblico sarà un passaggio decisivo prima dell’approvazione definitiva del piano con il quale la Giunta Tendas vuole rimettere ordine al sistema del traffico, migliorando il sistema dei trasporti, riducendo l’uso dei mezzi privati e favorendo politiche eco sostenibili.

Le assemblee pubbliche partiranno già dai prossimi giorni, hanno detto il Sindaco Guido Tendas, gli assessori Gianluca Mugheddu ed Efisio Sanna, il presidente della Commissione Urbanistica Roberto Martani e i consiglieri Alessandra Melis e Mariano Musu che questa mattina hanno presentato l’inziativa. Si inizia martedì 31 gennaio, alle 18, nelle scuole elementari di Sa Rodia. Il 3 febbraio, alle 11, nella Sala consiliare del Comune di Oristano (Palazzo degli Scolopi) incontro con le associazioni di categoria, i sindacati e gli ordini professionali. Martedì 7 febbraio alle 18 appuntamento con il quartiere di Sacro Cuore e di S. Efisio e incontro nelle scuole elementari. Giovedì 9 febbraio ore 18 nel salone parrocchiale di San Paolo per Torangius, venerdì 10 a San Nicola con incontro nel salone parrocchiale e lunedì 13 appuntamento per il centro storico nella Sala consiliare del Comune di Oristano (Palazzo degli Scolopi).

Dopo essere stato approvato in commissione a dicembre, il PUM ha passato il vaglio della Giunta comunale e può essere depositato per trenta giorni per la presentazione di eventuali osservazioni per poi passare all’esame del Consiglio comunale.

Prima della pubblicazione, però, per offrire una conoscenza più approfondita dei principi, delle strategie e degli obiettivi del PUM, la Giunta Tendas vuole coinvolgere nuovamente i cittadini con una serie di incontri pubblici. Le assemblee, che inizieranno dalla seconda settimana di febbraio coinvolgeranno i principali quartieri della città e le associazioni di categoria al fine di giungere, con un percorso di condivisione, all’approvazione definitiva del piano.

Il Piano Urbano della Mobilità è uno strumento di programmazione di medio-lungo periodo (10 anni) che affronta in modo globale il fenomeno dei trasporti e attraverso il quale si intende realizzare un processo integrato di pianificazione tra l’assetto del territorio e il sistema dei trasporti per soddisfare il fabbisogno di mobilità, il risanamento ambientale, la sicurezza del trasporto e l’aumento della qualità dei servizi.

Tra gli obiettivi del PUM l’abbattimento dei livelli d’inquinamento atmosferico e acustico, la riduzione dei consumi energetici, l’aumento dei livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale, la diminuzione dell’uso individuale dell’automobile privata a favore dei mezzi pubblici e dei sistemi collettivi (car pooling, car sharing, taxi collettivi).

Oristano ha sviluppato negli ultimi decenni un modello di mobilità fondato pressoché esclusivamente sull’uso dell’auto, sia per gli spostamenti interni al comune sia, e soprattutto, per gli spostamenti provenienti da altri comuni, anche per brevi distanze.

Il Pum calcola che tre spostamenti su quattro vengono effettuati in auto e solo uno su quattro a piedi, in bici e con il trasporto pubblico. Una criticità che la Giunta Tendas vuole combattere con una strategia di ampio respiro in materia di trasporti e mobilità, creando nuove opportunità di spostamento concretamente alternative all’auto e, dall’altra, regolamentando e governando il trasporto individuale motorizzato, incidendo sulle abitudini dei cittadini in modo da cambiarne gli stili di mobilità.

Si vuole dunque incidere per il recupero degli spazi pubblici sottratti dalle autovetture e, dall’altra, al miglioramento della qualità urbana in generale e degli spazi aperti in particolare. Quindi: riduzione dello spazio destinato alla circolazione dei veicoli motorizzati, a vantaggio degli utenti deboli, attraverso una nuova disciplina della circolazione veicolare che prevede l’istituzione di sensi unici di marcia; lo spostamento della sosta dalla strada ai parcheggi in struttura, attraverso interventi strutturali (realizzazione di nuove strutture dedicate) e misure gestionali (differenziazione tariffaria a vantaggio dei parcheggi in struttura); l’incremento delle zone a pedonalità privilegiata, quali Aree Pedonali, ZTL, Zone 30.

Il PUM propone un modello di mobilità sostenibile da attuarsi attraverso una serie di interventi di breve e medio-lungo periodo, coerenti e coordinati tra loro in un’ottica di sistema. Le azioni previste sono sia di tipo infrastrutturale sia di tipo gestionale.

Le azioni/interventi proposti nel PUM di Oristano riguardano:

– per il trasporto privato la classificazione funzionale stradale, la definizione di un nuovo schema di circolazione, il completamento della rete viaria, l’estensione della ZTL del Centro Storico, la perimetrazione di nuove Zone 30, la regolamentazione di importanti nodi di traffico, la riduzione della sosta su strada lungo viabilità principale e la realizzazione di nuove strutture di sosta;

– per la mobilità pedonale l’adeguamento della rete pedonale esistente, l’individuazione di nuove strade e piazze pedonali e a pedonalità privilegiata, la promozione di campagne di educazione alla mobilità pedonale;

– per la mobilità ciclistica il miglioramento delle piste ciclabili esistenti, l’estensione della rete delle piste ciclabili, la distribuzione su tutto il territorio di rastrelliere per bici, la realizzazione del servizio di bike sharing;

– per il trasporto pubblico la realizzazione di nodi di interscambio modale (hub intermodali), la ristrutturazione dello schema dei servizi urbani, l’incremento della qualità del servizio.

Tra le misure più importanti l’estensione del perimetro della ZTL nel centro storico con l’introduzione di un sistema automatico di controllo degli accessi, l’istituzione di zone 30 (zone a velocità limitata) a Sa Rodia, Cuccuru e portu, nel quartiere delle regioni e a Donigala lungo la strada statale 292. Sono previsti 21 interventi infrastrutturali in corrispondenza dei principali nodi di traffico che consentano uno snellimento della circolazione (nuove rotonde, onda verde semaforica), ma anche nuove strutture dedicate alla sosta, strade a pedonalità privilegiata e piste ciclabili.

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