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Olbia. Grave carenza di organico al Giovanni Paolo II

Dopo oltre due anni di commissariamento, di blocco del tour over, arriva l’epocale riforma sanitaria e nuovo Menager dell’ATS.

La prima esigenza del nuovo Manager è il rispetto dei contratti di lavoro e delle normative vigenti, infatti vengono bloccate tutte le indennità percepite dai lavoratori e riconosciute ad essi dai vecchi Manager, perché tali indennità non rientrano nel contratto e cozzano con le attuali norme.

Paradossalmente i contratti e le norme non pare che debbano essere rispettati a 360 gradi.

Ciò sta portando a dei gravissimi deficit del sistema salute Regionale. L’U.O. di Medicina del presidio Giovanni Paolo II dell’ASSL Olbia ormai al collasso e a rischio di blocco pare non interessare alla Dirigenza. Nonostante la grave condizione di carenza di organico che attanaglia la medicina da oltre un anno, segnalata sia dai lavoratori con una lettera aperta all’allora Commissario e da questa Segreteria nello scorso settembre nulla è cambiato.

Ci si trova con una pianta organica che dovrebbe contare 25 unita infermieristiche assegnate, alle attuali 16 per un totale di 52 posti letto, considerando 4 unità turnanti (2 CPSI per modulo operativo) per garantire una turnazione regolare in base alla legge 161/14 servirebbero un minimo di 20 unità.

Una situazione impossibile per gestire l’U.O. comportando il salto continuo e ripetuto dei riposi, doppi turni, in barba alle normative europee.

Una situazione che ha portato al blocco delle ferie a partire dal 4 maggio 2017, fregandosene di ogni norma partendo dalle norme contrattuali alle nazionali e stralciando persino le norme sull’accreditamento della stessa Regione Sardegna. Lo stress per gli operatori è diventato insopportabile, il rischio di errore altissimo, un reparto istituito per garantire la salute degli utenti si è trasformato in una bomba ad orologeria.

Non riusciamo a spiegarci il motivo di tale situazione, vista l’alta attenzione del Manager al rispetto delle norme, vista la presenza all’interno dell’ATS di varie graduatorie sia a tempo determinato sia indeterminato da dove attingere nuovi professionisti.

Riteniamo la situazione gravissima, e la segreteria scrivente, non intende fare nemmeno un passo indietro su questi temi, che riteniamo cardine e alla base del buon senso.

Abbiamo ritenuto indispensabile, in virtù del ruolo che il Sindacato svolge per la comunità oltre che per i lavoratori, indirizzare questa informativa anche al Prefetto e al Sindaco di Olbia, augurandoci un immediato riscontro e risoluzione della problematica.

 Olbia. Grave carenza di organico al Giovanni Paolo II

Info su Francesca Pitzanti

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