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“Non si può mettere un limite alla devozione e alla fede” all’Ardia di Sedilo

Gentili signore e signori,

ho appreso dai mezzi di informazione che a Sedilo (OR) si stanno svolgendo i festeggiamenti in onore di San Costantino con l’Ardiahttp://www.paradisola.it/sagre-sardegna/ardia una corsa sfrenata a cavallo fatta in onore di San Costantino, che si svolge ogni anno a Sedilo la sera del 6 luglio e si ripete la mattina del 7 e ricorda la battaglia di Ponte Milvio tra Costantino e Massenzio. È guidata da un capocorsa (…) seguito da altri due cavalieri (…) e da tre scorte che rappresentano Costantino e il suo esercito. Vi partecipano, ogni anno, circa 100 cavalieri che, invece, rappresentano i pagani guidati da Massenzio. Tutto ha inizio con l’iscrizione in un apposito registro, il cui contenuto è noto solo al parroco, in cui, i ragazzi che vogliono fare da capocorsa, si iscrivono. (…) La domenica prima della festa ci sarà la preparazione delle cartucce, caricate a salve, che verranno utilizzate dai fucilieri dell’Ardia durante la corsa e che avranno il duplice compito di avvisare i fedeli che si trovano nel santuario dell’arrivo dell’Ardia e anche quello di guidare i cavalli durante il percorso.(…) La Festa inizia il 5 luglio con la Messa celebrata nel santuario al pomeriggio. La mattina del 6 (…) i cavalieri che parteciperanno alla corsa e centinaia di fedeli, partecipano alla Messa solenne. (…) Durante la Messa, il sacerdote, invoca il Santo affinché protegga i cavalieri durante la corsa e da la solenne benedizione. (…) Arrivati all’inizio della strada che porterà giù sino alla chiesa, (…) il parroco impartisce una seconda benedizione. I cavalieri continuano la loro discesa (…) dove riceveranno una terza benedizione. A questo punto, il parroco, il sindaco e i carabinieri si recheranno alla chiesa e nel mentre i cavalli attendono, frementi, il momento della partenza. I fucilieri spareranno a salve per indicare al capocorsa l’arrivo del parroco e del sindaco alla chiesa e, questo, sarà il segno che l’Ardia può partire. (…) Il momento della partenza è emozionante sia per chi corre l’ardia che per chi la guarda perché darà inizio ad una corsa sfrenata che lascerà tutti col fiato sospeso. (…) Arrivati alla chiesa (…) si fermeranno davanti alla chiesa per farsi il segno di croce, segno che aveva guidato Costantino nella lotta contro Massenzio portandolo alla vittoria. (…) Alla fine (…) Messa di ringraziamento. (…) Il 7 mattina tutto si ripete (…) La sera del 7 viene fatta poi la processione in onore del Santo.”

Quest’anno l’Ardia ha dovuto affrontare qualche problema organizzativo dopo la nota inviata dal Questore al Sindaco, al Parroco, al Presidente dell’Associazione Santu Antinu, al Presidente dell’Associazione dei fucilieri e alla prima pandela dell’Ardia a cavallo. Il Questore ha fatto il suo dovere fornendo prescrizioni dettagliate in fatto di sicurezza per lo svolgersi della manifestazione. Tale nota ha prodotto le dimissioni dell’ingegnere Tonino Manca che si stava occupando, per conto del Comune, del piano per la sicurezza. Ecco che l’Ardia rimane senza coordinamento sulla sicurezza ma il Sindaco non si è perso d’animo e ha fatto l’impossibile affinché la corsa si svolgesse, come è avvenuto, senza incidenti.

Le parole del Parroco Don Battista Mongili, anch’egli probabilmente irritato dalle misure di sicurezza, suscitano qualche interrogativo : “Non si può mettere un limite alla devozione e alla fede”. Forse il Parroco non si rende conto che le misure di sicurezza spesso sono l’ago della bilancia tra la vita e la morte; il programma prevede una ventina di messe e un fiorire di benedizioni, come se queste potessero servire a salvare la vita di cavalli e cavalieri, ma non è certo così.Senza contare che gli incidenti interessano anche il pubblico, come in tutti i grandi eventi.

Il punto però non è solo quello di evitare incidenti ma di evitare lo sfruttamento dei cavalli.

A Sedilo un’idea buona nel programma c’è: “ Chi non sa o no può andare a cavallo parteciperà all’Ardia a piedi. (…) La corsa ha lo stesso svolgimento di quella a cavallo ma sarà una festa per tutti i ragazzi e le ragazze, bambini e bambine, adulti ed anziani che si cimenteranno nella corsa.

Perché non limitarsi a quella? Certe località hanno sostituito le corse con animali con corse fatte da esseri umani, facendo divertire soprattutto bambini e bambine.

Che cosa spinge Sedilo a un tale sfruttamento dei cavalli?

Nel 2014, durante la corsa dell’Ardia di San Costantino è successo un incidente che ha coinvolto cavallo e fantino http://www.geapress.org/altre-news/sedilo-or-cavallo-abbattuto-nel-corso-dellardia/54460 : il fantino non si è ferito gravemente mentre il cavallo è stato abbattuto. Pare che tali drammatici episodi non insegnino nulla agli organizzatori, ai fantini, al pubblico che continua imperterrito ad assistere a queste corse anacronistiche e sanguinarie in nome della devozione a un Santo.

Cordiali saluti.

Paola Re
Consigliera L.I.D.A. Firenze Onlus – www.lidafirenze.it
Lega Italiana dei Diritti dell’Animale
ss

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