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Neoneli. Incontro con Cabiddu e Piredda e proiezione dei film “La stoffa dei sogni” e “A casa mia”

È nel segno del cinema isolano la serata conclusiva delle anteprime estive di “Licanìas”, il festival culturale e enogastronomico di Neoneli, che dal 28 settembre al primo ottobre celebra la sua ottava edizione. Martedì (18 luglio) il paese del Barigadu accoglie, alle 19 nella sala Corrale, i registi Gianfranco Cabiddu e Mario Piredda per una conversazione dal titolo “Prospettive” e la proiezione dei rispettivi film “La stoffa dei sogni” e “A casa mia”. Liberamente ispirata a “L’Arte della Commedia” di Eduardo De Filippo e alla sua traduzione della “Tempesta” di William Shakespeare, “La stoffa dei sogni” si presenta all’appuntamento reduce da prestigiosi riconoscimenti come il premio per la Migliore sceneggiatura adattata ai David di Donatello (dove ha contato anche altre otto nomination) e il Globo d’Oro della Stampa Estera per il Miglior Film, mentre sono proprio dei giorni scorsi il Cult Director Awards a Gianfranco Cabiddu al XV Ischia Global Film & Music Fest, e il doppio successo al Sabaudia Film.COMmedia con il Premio Francia Latticini come migliore attore a Sergio Rubini e il Premio Città di Sabaudia al film votato dal pubblico. Nel lungometraggio (103 minuti) del regista cagliaritano, girato nell’isola dell’Asinara, come in una stoffa s’intrecciano le trame e i fili dei destini: camorristi in fuga e attori in cerca di autorità si ritrovano dopo un naufragio su un’isola-carcere e si mescolano. Il teatro diventerà la zona franca in cui ciascuno potrà ritrovare se non il proprio ruolo sociale, la propria umanità, qualcuno anche l’amore. Shakespeare e Eduardo De Filippo si fondono in una commedia picaresca, piena di colpi di scena, interpretata da un cast che vede come protagonista Sergio Rubini al fianco di Ennio Fantastichini, Gaïa Bellugi, Renato Carpentieri, Francesco Di Leva, Ciro Petrone, Teresa Saponangelo, Nicola Di Pinto, Jacopo Cullin, Fiorenzo Mattu e, in un cameo, il compianto Luca De Filippo.

“A casa mia” (19 minuti), del regista sardo e bolognese d’adozione Mario Piredda, è invece ambientato in un piccolo paese di pescatori ormai spopolato. I soli abitanti rimasti, due anziani, Lucia e Peppino, vivono nella speranza che l’inverno non finisca. Il film – interamente girato nel nord Sardegna, nei comuni di Badesi, Aglientu, Trinità d’Agultu e Vignola, Valledoria e Sedini, recitato in dialetto gallurese e interpretato da Giusi Merli e Giulio Pau – si è aggiudicato il David di Donatello 2017 come Miglior Film di Cortometraggio, assegnato dalla giuria dell’Accademia del Cinema Italiano, per “il severo rigore nelle scelte di regia e sceneggiatura. Una storia non banale che racconta della ricerca di felicità e di un sentimento di speranza destinato ad alimentarsi nel tempo, nonostante le circostanze avverse. Quasi una metafora delle ambizioni del miglior cinema italiano”.

Previsto nel corso della serata un aperitivo con la degustazione di prodotti enogastronomici locali.

Gianfranco Cabiddu e Sergio Rubini
Gianfranco Cabiddu e Sergio Rubini
Mario Piredda - foto Peppe Di Caro
Mario Piredda – foto Peppe Di Caro

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