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Nardò, primarie Pd sospese per troppa affluenza di elettori di destra

NARDÒ (Lecce) – Il voto per le primarie Pd si è trasformato in un caos a Nardò. Al seggio, allestito al Chiostro dei Carmelitani, si sarebbero presentati, infatti, in massa esponenti di forze politiche di destra. E le consultazioni sono state, di fatto, sospese.

Che qualcosa del genere sarebbe accaduto lo si era capito già nei giorni scorsi, quando dal sindaco di Nardò Pippi Mellone – chiaramente collocabile a destra nonostante la veste civica – è venuto un pesante endorsement a favore di Michele Emiliano, uno dei tre candidati alla segreteria nazionale del partito: il governatore sarebbe un “patrimonio di Puglia”.

I sostenitori degli altri due competitor, Matteo Renzi e Andrea Orlando, hanno denunciato il tentativo di “inquinamento del voto”, messo in atto da Mellone e dai suoi, in quanto si tratta sì di primarie “aperte”, ma, come si legge chiaramente sul Regolamento, chi partecipa alle consultazioni interne si riconosce nella proposta politica del partito e si impegna a diventarne un elettore.

I sostenitori delle due mozioni alternative a Emiliano hanno, così, reagito alla partecipazione in massa di esponenti di destra. “Al voto troppi non aventi diritto. Abbiamo chiesto l’annullamento. Decisione dolorosa, ma necessaria. Un bruttissimo momento per Nardò”, commenta l’ex sindaco Marcello Risi, sostenitore di Orlando, che poi aggiunge: “In casa del centrosinistra di Nardò Mellone e i suoi sostenitori non sono graditi”.

Come spiega il consigliere Lorenzo Siciliano, che appoggia Renzi, la commissione nazionale per il congresso del Partito democratico ha comunicato “la sospensione delle attività di voto nel seggio di Nardò a seguito della richiesta da parte dei rappresentanti delle mozioni di Renzi e Orlando, che hanno evidenziato gravissime violazioni dello Statuto del Pd e del regolamento delle primarie che consistono nella partecipazione al voto di candidati delle liste del centrodestra, dirigenti, militanti, iscritti e rappresentanti politici di estrema destra, da Casa Pound a Forza Italia, passando per il movimento che fa riferimento al sindaco di Nardò”.

Di “figuraccia” dei dem rappresentanti delle mozioni Renzi e Orlando parla, in una nota, il sindaco di Nardò Pippi Mellone, che commenta: “Fa ridere che a denunciare l’arrivo di elettori di centrodestra sia stato il già sindaco e già onorevole del Pdl Rino Dell’Anna, oggi rappresentante dell’area Renzi. Ancora più comico il fatto che la decisione sia stata condivisa dall’ex sindaco Marcello Risi. Il duo, annusata la sconfitta pesantissima, ha preferito soffocare la voglia dei neretini di sostenere il presidente Emiliano”, cui Mellone conferma la sua “fiducia”.

 

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