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Masainas. Cane barbaramente ucciso a fucilate

Una fucilata lo ha centrato in pieno mentre si divincolava e non poteva più fuggire poiché costretto a rimanere fermo da un laccio per cinghiali.
Oltre il gesto infame, anche la codardia di tenere legato il cane che girava per Masainas con la sola colpa di essere un randagio.
L’uccisione del cane maremmano arriva per l’ennesima volta in Sardegna, dove le violenze immotivate sugli animali sono all’ordine del giorno; stavolta è successo in paese di poco più di mille abitanti del Sud Sulcis.
La notizia è rapidamente girata sui social network e in particolare su Facebook dove i post delle persone indignate per il barbaro gesto sono aumentati di numero col passare del tempo.
Ognuno ha raccontato la storia e i protagonisti sono due: i volontari, semplici cittadini che si occupano dei randagi e l’amministrazione comunale di Masainas.
La polemica: il cane ammazzato come altri randagi era stato segnalato da chi come si era sempre occupato del recupero di animali girovaghi o abbandonati e la cosa era nota all’amministrazione comunale da mesi, che a quanto pare ha condannato il gesto dell’uccisione dell’animale, ma a suo tempo non aveva risolto la situazione.
Per risolvere il problema del randagismo si deve tirare in ballo Asl, Vigili e naturalmente il Sindaco.
Da quanto si evince pero’ ci sono tutte le possibilità che il problema si tramuti invece in una “ripicca da social” che trascende nella solita solfa all’italiana nelle denunce per diffamazione tra chi dovrebbe risolvere il problema (amministrazione comunale) e chi ne imputa la colpa alle istituzioni (volontari).
Il fatto è questo: in Sardegna c’è chi con troppa facilità imbraccia il fucile e spara a qualunque cosa non gli piaccia, animale o non, chi amministra e si sete piccato se viene criticato sui social (chi decide di governare deve anche accettare la possibilità di essere contestato) e chi conoscendo i limiti dei propri concittadini e da volontario animalista forse dovrebbe volere più la risoluzione del caso trovando il colpevole che ha ucciso il maremmano.
Ne dovrebbe pagare le conseguenze proprio lui, chi ha sparato come se Masainas fosse un paese del Far West nell’800 e non chi ne ha la colpa, comunque, dal punto di vista amministrativo, quelli cambiano e scaricano i problemi su chi verrà poi.
Giovanni Cazzona

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Masainas. Cane barbaramente ucciso a fucilate

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