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Leonardo S.p.A. su banco accusati – Interrogazione M5S

Leonardo S.p.A. sul banco accusati per violazione
normative internazionali, sociali ed ecologiche.
La denuncia nel Rapporto “Dirty Profits 5”. Interrogazione del M5S.

Roma, 6 aprile 2017 – Il senatore Roberto Cotti ha presentato un’interrogazione parlamentare (https://goo.gl/qVyjPw) in cui chiede ai Ministri dell’economia e delle finanze, degli affari esteri e della cooperazione internazionale e della difesa, di rispondere in merito al rapporto “Dirty Profits 5” presentato il all’organizzazione non governativa Facing Finance, che denuncia la violazione degli standard e delle normative internazionali, sociali ed ecologiche da parte di aziende e banche europee, mettendo sul banco delle imprese accusate l’italiana Leonardo.

Nel Rapporto (https://goo.gl/eeZVb2), in particolare, si afferma che la società Leonardo (ex Finmeccanica) svilupperebbe veicoli militari senza pilota e armi potenzialmente autonome per paesi che violano i diritti umani e che si distinguono per violenze contro i civili, come l’Oman o l’Arabia Saudita, o che sono coinvolti in conflitti come quello in corso nello Yemen, in cui secondo le stime recentemente fornite dall’ONU dall’inizio del conflitto il bilancio di guerra ha prodotto la morte di oltre 10mila civili, il ferimento di altri 40mila e più di 3 milioni di sfollati.

Secondo il Rapporto, la società Leonardo non sarebbe poi firmataria dell’United Nations Global Compact, ovvero l’iniziativa ONU nata per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e nel rispetto della responsabilità sociale d’impresa e per rendere pubblici i risultati delle azioni intraprese. Inoltre, Leonardo non avrebbe riconfermato il suo sostegno ai “Principi guida delle Nazioni Unite sulle imprese e i diritti umani”, a differenza di gran parte delle società esaminate nel Rapporto. Per queste ragioni, almeno 4 grandi investitori internazionali (Delta Lloyd Asset Management, Nordea, Azio e AP7) avrebbero escluso la società italiana dai loro investimenti.

Nell’interrogazione parlamentare il senatore del M5s chiede ai Ministri interessati come valutino la denuncia sollevata da Facing Finance e le implicanze sull’azienda italiana Leonardo S.p.A., alla luce dell’art. 41 della nostra Costituzione, che vieta lo svolgimento di attività economica a danno della sicurezza, libertà e dignità umana, ma anche di esercitare una moral suasion nei confronti dell’azienda italiana affinché sottoscriva rapidamente lo United Nations Global Compact, riconfermando inoltre il proprio sostegno ai “Principi guida delle Nazioni Unite sulle imprese e i diritti umani”.

L’italiana Leonardo S.p.A (ex Finmeccanica), attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza, è il nono produttore mondiale di tecnologia militare, con una vendita generale di armi per nove miliardi di dollari, tanto da qualificare la stessa, per giro d’affari, come seconda azienda del settore in Europa. Il Ministero dell’ economia e delle finanze è inoltre il maggiore azionista di riferimento in quanto la sua partecipazione in Leonardo S.p.A è pari al 30,20% delle quote azionarie.

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