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Interessante proposta dell’Autorità Portuale della Sardegna. Dai Giganti di Monte Prama al turismo culturale

                                                                                                                                                               

Interessante proposta dell’Autorità Interessante proposta dell’Autorità Portuale della Sardegna. Dai Giganti di Monte Prama al turismo culturale. A qualche mese dall’insediamento della giunta Lutzu tra revisioni, rimasticature e polemiche incrociate sui progetti varati dalla giunta Tendas arriva, finalmente, una buona notizia. Massimo Deiana, nuovo dirigente dell’Autorità Portuale della Sardegna, ha inserito il porto industriale di Oristano nel programma estivo 2018 delle navi crociera nel Mediterraneo. Un primo, importante tassello di quell’interessante programma che va sotto il nome di “turismo culturale” che anche nei momenti duri e difficili come quelli che la Sardegna sta vivendo, può aiutare lo sviluppo turistico di una provincia rimasta finora ai margini di un discorso programmatico serio e concreto. Una chiara inversione di tendenza che non può che fare bene all’Oristanese. E forse siamo appena all’inizio di una “grande avventura” che se ben gestita sarà in grado di indirizzare per lungo tempo, buona parte di quell’interessante segmento che va sotto il nome di “turismo culturale”. Coscienti come siamo, che sotto l’imperversare di una crisi economico-sociale che colpisce ormai da anni e con durezza inusitata il nostro Paese, la Sardegna come sempre si rivela anello debole nella catena, non riuscendo a reagire con l’energia e la tempestività necessarie, preferendo spesso un esilio volontario all’estero . Ma c’è un settore produttivo che più di ogni altro può essere aiutato, incoraggiato, sostenuto, quello turistico. E all’interno di esso il turismo culturale che con la grande scoperta dei Giganti di Monte Prama nel Sinis è destinato ad avviso degli studiosi, in modo nuovo, a far rivivere la storia antica e la civiltà del mediterraneo. Su questa strada è necessario muoversi con tempestività ed intelligenza. Interrogandosi, finalmente, sul ruolo che i responsabili politici locali intendono esercitare per incentivare lo sviluppo socio-culturale dell’oristanese. Valorizzando compiutamente il territorio di Monte Prama, così come è stato fatto a suo tempo con la creazione di una cittadella nuragica di Barumini su iniziativa dello studioso Giovanni Lilliu. E’ giunto il momento di dare corso alle nostre antiche aspirazioni per fare, finalmente, dell’Oristanese e della penisola del Sinis quel polo archeologico-culturale di valenza mondiale.

Beppe Meloni

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