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Il protezionismo americano e la stupidità

L’Italia di Gentiloni Renzi Alfano Mogherini Boldrini e gli altri va a sbattere contro il muro. I nostri governanti messi li, senza alcun consenso popolare, hanno evidenziato sin dall’inizio i propri limiti, per essere più chiari “non contano nulla in nessuna sede”.

migrantiLo vediamo con l’arrivo incontrollato dei migranti che, sulla carta, dovrebbero essere ridistribuiti equamente tra i vari stati europei ma, di fatto, vengono respinti e bloccati in Italia alle frontiere con gli stati che dovrebbero accoglierli, generando caos, problemi di ordine pubblico e, come effetto collaterale, questa permanenza forzata nel nostro territorio, porta problemi di integrazione e sperpero di risorse tolte dalle tasche dei cittadini italiani sempre più poveri. Ora un’altra tegola si aggiunge per accentuare i problemi di un’Italia dove la disoccupazione giovanile ha superato il 40% dove giovani e meno giovani sono costretti ad emigrare per trovare un lavoro che che ne dica il ministro Poletti con le sue uscite poco edificanti. Un Italia con un economia che stenta a ripartire grazie al masochismo tutto italico ed al rapporto di vassallaggio con Bruxelles e Washington. Il dilettantismo e servilismo dei politici pesa sulle spalle del popolo che sta pagando le assurde decisioni assunte in politica estera. Le sanzioni alla Russia che hanno portato alla chiusura di migliaia di medio piccole aziende del nord/est italiano cuore produttivo del nostro paese. Sanzioni richieste anzi imposte dagli americani per fermare la Russia ostacolo ai loro progetto di dominare il mondo, distruttive per la nostra economia. I nostri padroni si sono inventati di tutto per conservare l’egemonia mondiale, non risparmiando neanche l’Italia, favorendo e finanziando quattro governi di non eletti. In altri paesi hanno finanziato e finanziano le rivoluzioni colorate facendo accordi anche con i nazisti, purtroppo per loro, però, non tutte le ciambelle escono col buco. Non si sono messi problemi a creare l’Isis ed hanno ancor meno problemi ad ammetterlo. “Prima gli americani” è lo slogan della nuova amministrazione. Ora per superare la loro crisi hanno deciso di mettere dei dazi sulle importazioni danneggiando ciò che resta della nostra economia, parlo di vini, olio, formaggi e made in Italy. Con le sanzioni alla Russia ci siamo chiusi uno sbocco sicuro e redditizio dei nostri prodotti ora loro ci chiudono il mercato imponendo i dazi a protezione del made in USA. I nostri governanti pensano solo ai loro vitalizi di certo non andranno a cercare altri sbocchi e riallacciare le relazioni con i russi per limitare i danni. Gentiloni ha detto che bisogna puntare sulla qualità aumentare il consumo interno, vuol dire che dovremo imparare a viaggiare tutti in vespa e fare il bagno usando l’acqua San Pellegrino. Ma d’altronde cosa possiamo pretendere quando siamo rappresentati da questa classe politica e da qualcuno che non parla neppure inglese…

Giorgio Lecis

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