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“Grande Nudo” di Gianni Tetti varca la soglia del carcere di Nuchis

Tutto cadrà, la nonna è sicura. Guarda la sua famiglia che festeggia, ed è sicura

Grande Nudo, edizioni Neo, è un romanzo. 

Lunedì prossimo, a partire dalle ore 15 dell’8 maggio 2017, per Gianni Tetti e il suo Grande Nudo sarà una giornata speciale, particolare. Lunedì lo scrittore sassarese e la sua opera, già inserita nel lotto dei 27 candidati al Premio Strega 2017, varcheranno la soglia del carcere di Nuchis, in Gallura, nel quale sono ospitati detenuti in regime di 41 bis. L’autore sarà accompagnato da Massimo Dessena della libreria Max 88 e da Emiliano Longobardi della Libreria Azuni.

Una dimensione altra, vissuta in bilico fra la vita all’interno della struttura e l’approccio esterno, sede di un’esperienza che si annuncia comunque densa e intensa per Gianni Tetti, perché da vivere al cospetto di persone private della libertà. Alcuni detenuti hanno avuto la possibilità di leggere Grande Nudo e la presentazione, riservata solo a loro e inserita nel Bibliotour Grande Nudo experience organizzato in collaborazione con il Comes fra gli scaffali delle biblioteche di Sardegna, sarà quindi un vero momento di confronto fra chi ha letto e chi ha scritto il libro: «È  un incontro davvero importante per me, emozionante. Ho già presentato Mette Pioggia – sua seconda opera – nelle carceri di Nuchis e di Alghero, e in entrambe i casi è stata un esperienza profonda. Saranno i detenuti stessi a parlare del libro, e questa è un’altra ragione di grande emozione per me – spiega Gianni Tetti -. Per chi come loro passa le giornate tra le mura di un carcere, spesso l’unica possibilità di libertà sta proprio nelle pagine dei libri».

Grande Nudo naviga veloce in rete e sui social network e trova spazio sulle pagine e nell’edizione online del popolare settimanale di approfondimento Panorama, inserita nello spazio libri e consigliata fra i 5 libri per la primavera. Ancora, oltre Tirreno l’opera ha trovato spazio sulla prestigiosa rivista Rolling Stone: “Un romanzo neo-espressionista che ricorda i distorti, allucinati dipinti di Otto Dix nati nella inquieta e livorosa Germania di Weimar: sappiamo tutti benissimo poi come è andata a finire”. Su Huffington Post: “Corale e ipnotico, nella sua torrenzialità finirà con lo stordirvi”; su La Bottega di Hamlin: “Grande nudo è la profezia di uno scrittore sui tempi che stiamo vivendo, sul futuro prossimo, sul passo dopo la crisi, il primo respiro dopo il fumo denso, dopo l’apnea”; su ZEST Letteratura Sostenibile: “Grande nudo è una storia libera, spudorata, l’apocalisse dei tempi dissanguati raccontata da un grande scrittore”.

Grande Nudo è l’ultimo romanzo della “trilogia del vento” che comprende I Cani là fuori (2009) e Mette Pioggia (2014), il libro più oscuro, spietato e conturbante di Gianni Tetti.

Grande Nudo è l’opportunità offerta a chi legge di guardarsi in uno specchio deformante; uno specchio capace però di restituire indietro l’immagine di una nudità primordiale, che stordisce.

Il libro. Grande Nudo è la narrazione di un’umanità senza scampo, preda di se stessa. C’è una riscossa degli ultimi che parte da una Sardegna infetta, isola/mondo in cui i cani governano e un pescatore affetto dal morbo guida un’orda stracciata alla terra promessa. C’è un finale imprevedibile, ci sono colpi di scena, c’è un’avventura vissuta da personaggi che non si dimenticano. Ci sono carestie e vendetta e non c’è scampo agli attentati che si susseguono in città, non c’è rimedio ai fondamentalismi, non c’è salvezza dalle nubi tossiche, non c’è alcuna speranza nella misericordia umana. C’è però una possibilità, una sola. È scritta nel vento e porta un nome: Maria.

L’autore. Gianni Tetti è nato a Sassari. Vive a Sassari. Si occupa di cinema e letteratura. Ha scritto e diretto il documentario Un passo dietro l’altro, è sceneggiatore di SaGràscia e ha collaborato alla sceneggiatura di Perfidia, film diretti entrambi dal regista  Bonifacio Angius. I suoi racconti sono stati pubblicati su numerose riviste (Frigidaire, Il Male, Atti impuri) e in diverse antologie. Per Neo Edizioni ha pubblicato I cani là fuori (2009) e Mette pioggia (2014). Due anni fa stato inserito da Mucchio Selvaggio fra i cinque scrittori più interessanti del panorama italiano ed è stato recensito dalle più importanti riviste di settore.

“I ricordi accecati dal sole s’aggrappano a lui. Non vogliono andarsene. Urlano, si disperano come le donne che fanno s’attittu. Poi il sole li secca e se li mangia. Dei ricordi resta solo la malinconia”.

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