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Genocidi dimenticati: Esposizioni e letture per riflettere

Genocidi dimenticati: Esposizioni e letture per riflettere

Dal 26 al 28 gennaio in mostra nei luoghi della cultura i lavori degli studenti del Comprensivo n. 1 di Porto Torres con una “mostra diffusa” per ricordare i genocidi dimenticati

E’ stata presentata questa mattina, nella sala conferenze del Palazzo del Marchese, dall’Assessore alla Cultura, Antonella Palmas, dal fiduciario dell’istituto Brunelleschi, Alessandro Pinna, e dalle referenti della scuola di Borgona, Rita Pascon e Anna Paola Piras, l’iniziativa “Il filo rosso della memoria: i genocidi dimenticati”. L’evento, curato dalle docenti Maria Alessandra Congiatu e Patrizia Pirino, si terrà dal 26 al 28 gennaio. 

La “mostra diffusa”, creata grazie agli approfondimenti e alle ricerche svolte dagli studenti, intende percorrere e seguire il filo della memoria ricordando non solo ciò che è accaduto nel corso della Seconda guerra mondiale, ma sottolineando gli aspetti che spesso sono alla base di un genocidio: l’esclusione, l’emarginazione, il pregiudizio, la colpevolizzazione, il razzismo. “Lo scopo dell’iniziativa – hanno spiegato i docenti – è quello di educare alla cittadinanza attiva attraverso la conoscenza dei drammi che hanno afflitto e che tuttora affliggono alcune aree del mondo. Fare memoria e ricordo oggi, affinché si interpretino in anticipo i segnali di intolleranza, antidemocrazia, esclusione e ghettizzazione e si evitino le pericolose degenerazioni che ne potrebbero derivare”. L’esposizione offrirà la possibilità di far conoscere ai cittadini le vittime di altri genocidi che invece sono stati dimenticati, in un percorso di riflessione attraverso i cinque continenti, a dimostrazione del fatto che l’orrore non conosce confini di spazio e di tempo. Gli studenti hanno realizzato degli approfondimenti visibili su pannelli espositivi (inquadramento storico, geografico e culturale; testimonianze e documenti relativi ai genocidi) che saranno a corredo del materiale fotografico d’archivio.

Questi gli spazi individuati: PALAZZO DEL MARCHESE: Africa e Asia (Darfur, Ruanda, Congo, Timor Est); IPOGEO DI VIA LIBIO: Asia (Armenia e Cambogia); LIBRERIA KOINE’: America (Argentina, Brasile, Nativi indiani); “IL FARO” in piazza Garibaldi: Europa (Ucraina, Bosnia Erzegovina); MUSEO DEL PORTO: Oceania (Aborigeni australiani).

La mostra diffusa verrà inaugurata il 26 gennaio, alle ore 17, nella sede del Palazzo del Marchese, e rimarrà aperta, nei vari spazi espositivi, nei giorni 26, 27, 28 gennaio, dalle ore 17 alle ore 19. Su prenotazione, telefonando al numero 079 512543, potrà essere visitata dalle scolaresche al mattino dalle ore 10 alle ore 12.

“In contemporanea – ha ricordato l’Assessore alla Cultura, Antonella Palmas –  nel Palazzo del Marchese e per tutta la durata della mostra diffusa, verranno allestiti una sala proiezione per le testimonianze e uno spazio a disposizione di chi volesse leggere brani, poesie, riflessioni personali sulla Shoah”, mentre nella libreria Koinè, il 27 gennaio, verranno proposte letture sul tema.

Al progetto hanno partecipato le classi 4° A e 4° B della scuola elementare di Borgona, le classi 4° B, 5° A e 5° B della scuola elementare Dessì e tutte le classi della scuola media Brunelleschi.

Info su La Redazione

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